E’ stato un compleanno avvelenato quello di Peppe Scopelliti. Classe 1966, giorno di nascita il 21 novembre, giovane politico in ascesa. Avvelenato dalle polemiche violente scatenate contro tre giornali, “Il Fatto”, “La Stampa”, “Il Sole24ore”, e dalle reazioni che hanno provocato con comunicati dei cdr e della Fnsi. Ma ancora di più a rendergli amari i giorni sono le inchieste della magistratura. L’ultima che ha portato in galera una serie di colletti bianchi, mafiosi e affaristi, e che ha svelato quello che in città tutti sapevano: la ‘ndrangheta, quella potente della famiglia Tegano, era in società col Comune di Reggio Calabria tramite la “Multiservizi”. [ » ]
Reggio Calabria, la cosca Tegano “socia” dell’azienda comunale di manutenzione – Undici arresti nell’operazione condotta dal Gico della Guardia di Finanza: una rete di colletti bianchi avrebbe garantito al boss la partecipazione nel capitale della municipalizzata Multiservizi srl
REGGIO CALABRIA – La Multiservizi srl è l’azienda municipalizzata di Reggio Calabria che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili del Comune. Tra i soci ci sono lo stesso Comune e la ‘ndrangheta. Questa l’accusa formulata dalla Direzione distrettuale antimafia, che all’alba ha fatto scattare l’operazione Astrea contro la cosca Tegano-De Stefano – tra le più potenti della criminalità calabrese – e alcuni colletti bianchi che secondo gli inquirenti avrebbero fatto da prestanome. [ » ]
Il poliziotto che truffava – A Reggio Calabria, in manette un agente, sua moglie e un complice accusati di associazione a delinquere – Fra le vittime del singolare sodalizio criminale Orsola Fallara, ex dirigente del Comune di Reggio, suicidatasi con l’acido, Gianluca Congiusta e l’onorevole Fortugno
“Solito ponte, solito punto, lettera urgente un consiglio vai che è meglio”. Stesso linguaggio, uguali mezzi di comunicazione, identiche le buste utilizzate per spedire le missive di minaccia. La sorpresa è che questa volta a finire in carcere è Antonino Consolato Franco, un poliziotto con la vocazione per i delitti e le truffe. Lo scenario è Reggio Calabria e alcune delle vittime di questi raggiri sono stretti parenti di Orsola Fallara, l’ex dirigente del Comune di Reggio, morta dopo aver tentato il suicidio con l’acido muriatico; di Gianluca Congiusta, imprenditore ucciso dalla mafia in un agguato e del vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Fortugno, anch’esso ucciso dalla mafia. [ » ]
La Nazionale sul campetto strappato alle ‘ndrine – La Calabria distrutta da ‘ndrangheta ed emigrazione per un giorno torna protagonista. Con storie che riempiono il cuore, come quella di Nino e Giorgio
RIZZICONI (RC) – Nino e Giorgio sono sfuggiti alla ‘ndrangheta grazie al calcio. Sembra una frase strana, detta così. Eppure fra i canali alternativi, quelli che riescono a darti una chance diversa in Calabria, il pallone è ai primi posti, insieme all’esercito. Per questo, la Nazionale che si allena a Rizziconi (Reggio Calabria), rende speciale questa strana domenica di novembre. [ » ]
Un gol contro la ‘ndrangheta – Gli azzurri a Rizziconi, “Una giornata storica” – Don Ciotti ricorda Dodò Gabriele e Ciccio Maria Inzitari, vittime delle mafie
REGGIO CALABRIA – Erano arrivati in Calabria per lanciare un messaggio di speranza e sono ripartiti con il cuore pieno di calore, quello del pubblico di una rappresentanza di giovani promesse del calcio. Sono gli Azzurri venuti a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, in punta allo stivale per scrivere una pagina storica per la Calabria in cui la nazionale di calcio al completo, anche con il calabrese Rino Gattuso che non ha voluto mancare all’appuntamento, guidata dal Ct Cesare Prandelli e dal capitano Gianluigi Buffon ha disputato un mini torneo per dare un calcio alla ‘ndrangheta. [ » ]
Il boss arrestato va risarcito? Interrogazione parlamentare al Ministro degli interni – I militari dell’Arma sotto accusa per avere danneggiato la casa del boss Condello durante la cattura
Il 9 novembre 2011, alle ore 20.50 viene arrestato dopo 16 anni di latitanza Sebastiano Pelle, inserito nel Programma Speciale di Ricerca Latitanti di Massima Pericolosità (ex elenco dei 30), esponente di primo piano della ‘ndrangheta della cosca Pelle ’Gambazza’, operante in San Luca (RC) ed inquadrata nel Mandamento Jonico, e già condannato a 14 anni reclusione. Per la cattura è stato determinante il lavoro dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e del ROS, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina. All’operazione hanno preso parte i Cacciatori dello Squadrone Eliportato di Vibo Valentia. [ » ]
Operazione Business Cars, i tentacoli dell’usura sull’economia. Spagnuolo rimarca la forza della denuncia – Tartassati tre commercianti – Invito agli imprenditori in difficoltà a trovare forme di collaborazione con l’Autorità giudiziaria
VIBO VALENTIA – I presunti usurai avrebbero steso la loro rete dalla costa jonica reggina e catanzarese a quella tirrenica vibonese. Su un versante avrebbe operato un gruppo, sull’altro il secondo e dall’uno all’altro sarebbero passate le vittime da spremere, come limoni.Un complesso giro di interessi usurai che hanno toccato anche il 1.500%, denaro contante, “pacchetti di autovetture” e beni immobili, avrebbero alimentato le linee dei prestiti a strozzo scardinate da Procura, Guardia di finanza e Carabinieri nell’ambito dell’operazione “Business cars”. [ » ]
Atti sessuali su una ragazzina, tre anni al frate – Il Cappuccino, ex parroco a Sant’Elia di Ravagnese, giudicato colpevole anche dalla Corte d’Appello
REGGIO CALABRIA – È stata confermata anche dalla seconda sezione della Corte d’Appello presideuta da Lilia Gaeta (a latere Adriana Costabile e Angelina Bandiera) la condanna a tre anni di reclusione nei confronti dell’ex parroco di Sant’Elia di Ravagnese, il frate cappuccino P.C. di 77 anni, colpevole anche per i giudici di secondo grado dei reati di atti sessuali su una minorenne e atti osceni in luogo pubblico. [ » ]
Inchiesta Entourage: ‘ndrangheta e appalti, quattro a processo – La Dda ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per i detenuti nell’ambito dell’indagine sui rapporti tra imprenditori e cosche
REGGIO CALABRIA – Giudizio immediato. L’ha disposto il gip Trapani per quattro imputati detenuti nell’ambito del procedimento “Entourage”, nato da un’inchiesta della Dia che aveva ricostruito un sistema illegale nel settore dei lavori pubblici basato sui rapporto tra imprenditori reggini e mafiosi per dividersi la “torta” degli appalti. Accogliendo la richiesta dei magistrati della Dda Antonio De Bernardo e Giuseppe Bontempo, il gip ha fissato per il 19 gennaio prossimo, davanti al Tribunale, l’inizio del processo a carico [ » ]
Reggio Calabria, arrestato Sebastiano Pelle – Il procuratore Pignatone: «esponente di rilievo della’ndrangheta jonica»
REGGIO CALABRIA – Finisce dopo 16 anni di latitanza, la fuga di Sebastiano Pelle dalla sentenza di condanna a 14 anni di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di armi del 1995. Sebastiano Pelle, figlio di Giuseppe Pelle, fratello del boss defunto Antonio Pelle, detto Gambazza, è stato arrestato a Reggio Calabria. Nato a San Luca (Rc) 57 anni fa, inserito nel “Programma speciale di ricerca latitanti di massima pericolosità” [ » ]