LOCRI (RC) – Omicidio a Locri nella prima mattinata di ieri. Con cinque colpi di pistola calibro 22 sparati da distanza ravvicinata, tre dei quali andati a segno, è stato assassinato il pregiudicato Pietro Marsiglia, 66 anni, di Locri, ex autotrasportatore, attualmente custode di uno stabilimento balneare di proprietà del fratello. L’omicidio si è verificato intorno alle 8 del mattino in una zona della cittadina abitata da numerose famiglie, nelle vicinanze del cosiddetto “Calvario”, a poca distanza dalla scuola elementare “Belvedere” e dall’abitazione della vittima. [ » ]
Bunker nell’abitazione di Giuseppe Aquino – La scoperta fatta dai carabinieri durante l’operazione che ha portato al sequestro di beni per complessivi 7 milioni – Sigilli a 19 immobili, una barca, 7 veicoli, due società. “Blindati” pure conti correnti e depositi di risparmio
MARINA DI GIOIOSA (RC) – Cosche alle corde sul piano economico. La scure dei sequestri di beni mobili e immobili si è, difatti, inesorabilmente e pesantemente abbattuta sui vertici del potente e ramificato clan Aquino di Marina di Gioiosa Jonica. Nella mattinata di ieri, infatti, nel corso di una mirata e ragguardevole operazione anticrimine i carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Reggio Calabria e i militari del Gruppo di Locri, della compagnia di Roccella e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno apposto i sigilli a numerosi beni mobili e immobili, per un valore complessivo di circa 7 milioni di euro [ » ]
“ReggioNonTace” chiama gli onesti – Dopo il corteo di solidarietà al pm Lombardo il movimento fa appello alla mobilitazione delle coscienze – Padre Ladiana: «Non è la paura il nostro orizzonte, ma la vita condivisa»
REGGIO CALABRIA – Reggio non tace e fa la conta. Per segnare un preciso spartiacque tra quanti la solidarietà la esercitano solo a parole e quanti invece si spendono sempre in prima persona. Da ciò discende la particolare forma assunta dalla nuova mobilitazione pensata dal movimento antimafia “ReggioNonTace” in sostegno del pm Giuseppe Lombardo, oggetto qualche giorno fa dell’ennesimo (il quarto in poco meno di due anni) gesto intimidatorio. Una catena umana lanciata da piazza Duomo ha attraversato il corso Garibaldi per concludersi sulle scalinate del teatro “Cilea”. [ » ]
Operazione Recupero, chiusa l’inchiesta che ha sconvolto Siderno – Settanta indagati raggiunti dalle notifiche di legge: hanno 20 giorni per produrre documenti o chiedere nuovi interrogatori – Rischiano il processo i presunti uomini del “mastro” Commisso. Tra loro anche l’ex sindaco Figliomeni
LOCRI (RC) – Notificata ai settanta indagati, e al nutrito collegio di difesa, la chiusura delle indagini preliminari relative all’operazione “Recupero” o “Bene Comune”, eseguita nei confronti di presunti organizzatori, promotori ed affiliati alla cosca Commisso di Siderno il 14 dicembre dello scorso anno dalla Polizia di Stato, in particolare il Commissariato di Siderno, e dall’Arma Carabinieri di Reggio Calabria e del Gruppo territoriale di Locri. L’inchiesta è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Giuseppe Pignatone, dall’aggiunto Nicola Gratteri, e dal sostituto Antonio De Bernardo. [ » ]
Vittime dell’alluvione e delle promesse tradite – Commercianti e abitanti della zona di Valle Amena tornano ad alzare la voce contro i pericoli del fiume Budello e i finanziamenti negati – La denuncia: non c’è traccia dei fondi annunciati dal presidente Scoppelliti e dall’assessore Caridi
GIOIA TAURO (RC) – Sono nuovamente sul piede di guerra i titolari di aziende i commercianti e gli abitanti della zona di Valle Amena di Gioia Tauro dove lo scorso anno, esattamente il due novembre, la tracimazione del fiume Budello ha provocato danni rilevanti alle attività produttive e a tante abitazioni. Ieri hanno tenuto l’ennesima assemblea alla quale hanno presenziato, perché invitati, gli operatori dell’informazioni che hanno preso atto di tutta una serie di problemi ancora irrisolti e che si trascinano, purtroppo, nella più completa indifferenza delle istituzioni che continuano a dormire [ » ]
Giuseppina Pesce costretta a ritrattare – I magistrati della Dda ritengono che la pentita sia stata indotta dalle forti pressioni dei familiari a interrompere per qualche mese il percorso – Indagati il suocero e due cognati. Abitazioni, autovetture e sedi di società perquisite dai carabinieri
REGGIO CALABRIA – Le pressioni della famiglia del marito dietro la ritrattazione di Giuseppina Pesce. I magistrati della Dda non hanno dubbi: la collaboratrice di giustizia che con le sue rivelazioni aveva inchiodato alle loro responsabilità vertici e gregari della potente organizzazione di ‘ndrangheta attiva nella Piana di Gioia Tauro e con articolazioni anche in altre regioni, era stata indotta a interrompere nella scorsa primavera il percorso intrapreso il 14 ottobre 2010 e ad abbandonare la località protetta per rientrare a Rosarno. Una interruzione durata qualche mese. Dal mese scorso, infatti, Giuseppina Pesce a ripreso la collaborazione. [ » ]
Decreto “Milleproroghe”: Il porto di Gioia Tauro raccoglie le briciole – Nella divisione dei fondi 50 milioni a Genova, 62 a Savona-Vado e 18 allo scalo calabrese – Affiora una ripartizione iniqua dei finanziamenti che privilegia le banchine del Nord
GIOIA TAURO (RC) – La portualità ligure ha un canale privilegiato dal Governo; lo si sapeva, era nell’aria soprattutto per la scelta di puntare sulle piattaforme di quella regione. Ma le conferme, quelle concrete sono arrivate due giorni fa. L’agenzia Ansa nella giornata del primo ottobre, infatti, ha riportato testualmente: «Il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli ha confermato al governatore della Liguria, Claudio Burlando di aver firmato il decreto attuativo del Milleproroghe che stanzia 50 milioni di euro per Genova Sestri Ponente, 18 per Gioia Tauro e 62 per il porto di Savona-Vado. [ » ]
Le verità “biforcute” di Lo Giudice e Villani – Testimoniando nel processo “Agathos” i due collaboratori di giustizia hanno fornito versioni contrapposte sulle vicende della cosca di appartenenza – Il ruolo neutrale del clan nella guerra di mafia. Il progetto di eliminare il boss Pasquale Condello
REGGIO CALABRIA – Quando sugli stessi fatti due pentiti di ‘ndrangheta raccontano “verità” diverse non c’è da meravigliarsi più di tanto. È capitato in passato e in qualche circostanza, in sede processuale, si è assistito anche al balletto delle smentite reciproche. Situazioni giustificate dalla circostanza che il collaboratore di giustizia lega le sue conoscenze all’esperienza maturata al servizio della propria cosca. Ma se i pentiti che forniscono versioni contrapposte appartengono alla stessa cosca e svolgendo l’attività criminale hanno sempre operato fianco a fianco, allora cambia tutto. [ » ]
Duplice omicidio, è stata una vendetta – I carabinieri non tralasciano nessuna pista ma privilegiano l’ipotesi dell’esecuzione mafiosa – Oggi pomeriggio l’autopsia sui corpi di Carmelo e Francesco Donato
TAURIANOVA(RC) – Perquisizioni ed interrogatori ancora non hanno dato i frutti sperati nelle indagini sul duplice omicidio dei fratelli Carmelo e Francesco Donato. I carabinieri della compagnia di Taurianova, operanti sotto le direttive del capitano Giulio Modesti, ed in special modo gli investigatori del nucleo operativo diretti dal tenente Marco Filippi, hanno proceduto a continui interrogatori di parenti, amici e conoscenti dei ragazzi. [ » ]
Tratta di indiani, piovono 11 condanne sull’associazione attiva nel Basso Jonio – Solo un’assoluzione nel troncone degli abbreviati nel processo “Leone” – Nell’elenco un consigliere comunale di Montebello e l’ex patron del Locri Calcio
REGGIO CALABRIA – Undici condanne e una sola assoluzione. In estrema sintesi è questa la decisione del gup Roberto Carrelli Palombi a conclusione del troncone degli abbreviati del processo “Leone”. Un processo nato dall’inchiesta della Dda reggina sulle attività di un’associazione che prosperava all’ombra della ‘ndrangheta, con base operativa nel Basso Jonio e diramazioni nella Locride, finalizzata a favorire l’ingresso clandestino di extracomunitari (quasi tutti indiani) sul territorio italiano e il loro sfruttamento, sfociato in una maxi operazione con 56 arresti e oltre 100 indagati. [ » ]