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Calabria, la Finanza in Regione per acquisire carte sulle spese dei partiti – L’obiettivo di Procura e fiamme gialle è seguire il percorso dei soldi finiti ai gruppi consiliari: rimborsi chilometrici, costi di rappresentanza, stipendi – L’inchiesta è partita dagli accertamenti su una lista civica di centrodestra, ma è destinata ad allargarsi

REGGIO CALABRIA – Seguire il percorso dei soldi spesi dai partiti in Calabria. È questo l’obiettivo del blitz della guardia di finanza di Reggio che su disposizione della Procura si è presentata a Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale, per acquisire tutta la documentazione delle spese, dal 2010 ad oggi, dei diversi gruppi politici. Rimborsi chilometrici, costi di rappresentanza, stipendi di ogni singolo consigliere regionale della Calabria. L’operazione delle fiamme gialle è scattata alle 9 e ha toccato anche Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio Calabria. [ » ]

Stop al carbone, da Saline Joniche fino a Doha – Presentato da Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF Italia il ricorso contro la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche, autorizzata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri – In Italia si fermino le lobby del carbone, a partire da Saline Joniche fino Porto Tolle e Vado Ligure, e si elimini la quota del 13% di carbone dalla Strategia Energetica Nazionale

“Lo stop al carbone in Italia cominci da Saline Joniche insieme con l’assunzione di una seria politica ‘taglia-emissioni’ in grado di rispondere all’emergenza climatica, al centro del dibattito della COP18, il vertice internazionale sul Clima in corso a Doha, in Qatar, fino al 7 dicembre”. È questo il messaggio che Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF hanno lanciato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del ricorso che si oppone alla decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) di autorizzare la costruzione di una nuova centrale a carbone presso Saline Joniche (RC) da parte del consorzio S.E.I., capeggiato dalla società svizzera Repower. [ » ]

Posti di lavoro e consenso sociale, come la ‘ndrangheta si sostituisce allo Stato – Scrive il giudice Giuseppe Gennari a proposito della gestione mafiosa della Blue call srl: “Assumendo persone e procurando lavoro la ‘ndrangheta acquista consenso, dimostrando di essere in grado di fare quello che lo Stato non sa fare”

Un’azienda da tredici milioni di fatturato l’anno e mille dipendenti. Una società leader nel settore dei call center. Completamente a disposizione della ‘ndrangheta. E’ questo l’ultimo fotogramma scattato dall’inchiesta milanese che sabato scorso ha svelato gli interessi in Lombardia della potente cosca Bellocco di Rosarno. Eppure c’è di più: poche righe a pagina 296 dell’ordinanza cautelare firmata dal gip Giuseppe Gennari. Scrive il giudice: “Assumendo persone e procurando lavoro la ‘ndrangheta acquista consenso, dimostrando di essere in grado di fare quello che lo Stato non sa fare”. [ » ]

Reggio Calabria, la Corte dei conti certifica il buco: 679 milioni di euro – Centinaia di decreti ingiuntivi subiti, debiti fuori bilancio, “illegittima erogazione di compensi”. Così, scrivono i magistrati contabili, il Comune recentemente sciolto per mafia è stato portato al crac – A giugno il sindaco Demetrio (Pdl) assicurava che il rosso era “solo” di 118 milioni

Il dissesto finanziario diventa concreto. Ammontano a 679 milioni di euro i debiti del Comune di Reggio Calabria, sciolto poche settimane fa per contiguità mafiosa dopo la devastante relazione della commissione d’accesso che ha svelato come la ‘ndrangheta era di casa a Palazzo San Giorgio. Circa 1300 miliardi di vecchie lire di disavanzo che devono fare riflettere se confrontati ai 19 milioni di euro che, nei mesi scorsi, hanno portato al default dell’amministrazione comunale di Alessandria. [ » ]

Inchiesta “Saggezza”: 39 arresti – La Corona e i risvolti inediti della ‘ndrangheta – Gratteri: “Si tratta di una struttura sovraordinata ai singoli locali di ‘ndrangheta

LOCRI (RC) – “L’uomo sacro.. della sacra corona è un fratello di sangue, cosa rappresenta?…”, “Rappresenta un fratello, un ‘fratello di sangue’, un fratello.. che giustamente non dovrebbe violare .. nei confronti..”. A parlare così senza sapere di essere intercettati dai carabinieri sono stati Vincenzo Melia e Nicola Romano. Parole che per gli investigatori costituiscono non solo la conferma della loro appartenenza alla ‘ndrangheta, ma anche dell’esistenza della “corona”, una struttura intermedia, posta superiormente ai “locali”, le unità territoriali di base, e articolata sul territorio in modo da “associare” alcune piccole realtà territorialmente simili che altrimenti avrebbero avuto scarso peso. [ » ]

Era “finto cieco” da 26 anni – Un finto cieco è stato scoperto dai carabinieri ad Ardore, in provincia di Reggio Calabria – Si tratta di un uomo di 69 anni che è stato denunciato ed al quale i carabinieri hanno sequestrato la somma di 145 mila euro pari alla pensione percepita dall’Inps dal 1986

ARDORE (RC) – Un finto cieco è stato scoperto dai carabinieri ad Ardore, in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un uomo di 69 anni che è stato denunciato ed al quale i carabinieri hanno sequestrato la somma di 145 mila euro pari alla pensione percepita dall’Inps dal 1986. L’uomo, nonostante risultasse cieco assoluto, era solito pulire il marciapiede adiacente della sua abitazione. I carabinieri insospettiti da questo particolare hanno deciso di pedinare il finto cieco effettuando le relative riprese dei suoi spostamenti giornalieri. [ » ]

Era l’ex assessore Morisani il candidato del clan Crucitti – In Tribunale il capitano dei carabinieri Valerio Palmieri illustra le preferenze elettorali del clan di ’ndrangheta che opera nei rioni Condera e Pietrastorta

REGGIO CALABRIA – Un sostegno elettorale che addirittura risale al 2004, quando l’ex responsabile dei Lavori Pubblici di Palazzo San Giorgio, era presidente della IV Circoscrizione, per poi essere ribadito nella tornata elettorale del 2007. A spiegare come si sviluppasse questo appoggio è stato ieri davanti al Tribunale collegiale (presidente Andrea Esposito) il capitano dei carabinieri, Valerio Palmieri, l’ufficiale del Comando provinciale di Reggio Calabria che ha coordinato sul campo le indagini della Direzione distrettuale antimafia che hanno colpito duramente il sodalizio criminale che domina la scena nei rioni collinari. [ » ]

Rimborsi e spese ambigue dei partiti: procura indaga sul ‘sistema-Calabria’ – Il lavoro degli inquirenti parte dalle spese del consigliere provinciale Demetrio Cara, ma la vicenda di Cara potrebbe rivelarsi solo la punta di un iceberg del meccanismo di spreco dei soldi che vengono dati ai politici – Fondi che in parte vengono gestiti a livello locale, altri invece direttamente da Roma

Rimborsi chilometrici, spese di rappresentanza, emolumenti da consigliere provinciale e stipendio ridotto da appuntato della guardia di finanza. Demetrio Cara è stato eletto a Palazzo Foti nel maggio del 2011. Si era candidato nella lista Raffa Presidente collegata a quella del Popolo della Libertà. Nominato consigliere provinciale di Reggio Calabria, Cara aveva spostato la residenza dal capoluogo di provincia a Gioia Tauro, una sessantina di chilometri dalla sede del Consiglio che gli avrebbero consentito di usufruire di rimborsi chilometrici maggiorati. [ » ]

Monti resuscita il Ponte sullo Stretto – Il premier si piega alle lobby dei costruttori ed evita di spendere 300 milioni di penale. Protestano comitati e associazioni ambientaliste: «Decisione pilatesca, il governo ci ripensi» – Dopo averlo archiviato con la legge di stabilità, il governo contraddice se stesso e proroga di due anni la definitiva messa in soffitta della grande opera: «Servono nuovi studi di fattibilità»

ROMA – Stop al Ponte sullo Stretto di Messina. Anzi no. Il governo fa una repentina marcia indietro sulla già annunciata messa in soffitta del progetto del ponte che dovrebbe collegare la Sicilia alla Calabria. L’addio all’opera pubblica era stato dato con l’accantonamento nella legge di stabilità di 300 milioni di euro per il pagamento della penale dovuta al Consorzio che avrebbe dovuto realizzarlo, ma nel consiglio dei ministri della scorsa notte il governo ci ha ripensato. Se davvero ci sarà, lo stop al Ponte non verrà dato prima di due anni, tempo necessario – spiega una nota di palazzo Chigi – per «verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità». [ » ]

Reggio Calabria, ex sindaco: ‘Stato potere insensibile che si rifiuta di comprendere’ – Demetrio Arena ha annunciato ricorso al Tar e ha attaccato il ministro dell’Interno, colpevole di aver ordinato lo scioglimento del consiglio comunale per contiguità alla ‘ndrangheta: “E’ come negare le medicine a un malato che comincia a dare segnali di ripresa”

Le chiama riflessioni sullo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria. In realtà sono degli attacchi violenti contro il ministro Cancellieri e i commissari che hanno redatto la pesantissima relazione su Palazzo San Giorgio. L’ormai ex sindaco Demetrio Arena ha annunciato ricorso al Tar contro il provvedimento del Consiglio dei ministri che il 9 ottobre scorso ha deciso per lo scioglimento dell’amministrazione comunale di centrodestra perché contigua alla ‘ndrangheta. Finirà nelle aule giudiziarie, quindi, il decreto del ministro dell’Interno: da una parte lo Stato, dall’altra chi è accusato di avere consentito alle cosche di infiltrarsi nella cosa pubblica. [ » ]