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«La faida con i Cataldo? Mai esistita» – Al processo per l’omicidio del “cinese” parla il presunto boss Vincenzo Cordì, fratello della vittima – Nel mirino anche il pentito Oppedisano: «Un trovatello, parla per denaro»

LOCRI (RC) – «Domenico Oppedisano è un trovatello, stava a casa dei miei nonni e quando loro sono andati a Torino mio padre lo ha trattato come un figlio e noi come un fratello, anche se tale non è. La sua storia è costellata da una sete di soldi da spendere per fare la bella vita. E sono i soldi il motivo per il quale ha detto tutte quelle cose non vere e che ha appreso dai giornali». Vincenzo Cordì, 54 anni, presunto capo dell’omonima famiglia di Locri, è andato giù pesante contro Domenico Oppedisano [ » ]

Uccisi due fratelli, l’ombra della vendetta – Ieri mattina i giovani Carmelo e Francesco Donato sono stati bersaglio di un agguato a colpi di lupara mentre lavoravano in campagna – Nel 2000 il più grande fu testimone dell’omicidio del padre. L’inchiesta portò alla condanna di Antonio Mammoliti

VARAPODIO (RC) – Due giovani vite spezzate in un agguato nelle campagne di Varapodio. Sotto i colpi di due fucili calibro 12 caricati a pallettoni, la classica lupara, sono morti i fratelli Francesco e Carmelo Donato, rispettivamente di 18 e 26 anni, di mestiere braccianti agricoli, entrambi residenti nel piccolo centro pre aspromontano.
È stato un vero e proprio agguato, secondo gli investigatori di stampo mafioso, quello che gli ignoti killer hanno teso ai due giovani, che si stavano recando in un fondo per tagliare della legna. [ » ]

Processo Crimine, «La ‘ndrangheta esiste, è una ed è unita» – Ieri il pubblico ministero Maria Luisa Miranda ha ricostruito l’indagine sia sul fronte reggino che su quello lombardo – I rappresentanti della Procura parleranno ancora per 6 udienze. Poi due mesi dedicati alle difese

REGGIO CALABRIA – È toccato al pm Maria Luisa Miranda ricostruire nell’Aula bunker del viale Calabria, davanti al giudice dell’udienza preliminare Giuseppe Minutoli, tutta l’intensa attività investigativa svolta sia sul fronte calabrese che su quello lombardo che ha portato il 13 luglio 2010 alle centinaia di arresti compiuti dalle forze dell’ordine nell’ambito della ormai famosa operazione “Il Crimine”. [ » ]

Agguato nelle campagne del reggino: uccisi Francesco e Carmelo Donato – Il padre dei due ragazzi fu ucciso nel 2000 in un agguato nella frazione Amato di Taurianova

VARAPODIO (RC) – Francesco Donato, giovane di 18 anni, e suo fratello, Carmelo, 26 anni, sono stati uccisi in agguato nelle campagne del reggino, in localita’ Due Querce a Varapodio. Francesco Donato è morto sul colpo durante la sparatoria, mentre Carmelo è deceduto poche ore dopo il suo arrivo all’ospedale di Polistena a causa delle gravi ferite riportate. A compiere l’agguato contro i due fratelli, che erano a bordo di un trattore, sono state due persone, una delle quali armata di fucile calibro 12. [ » ]

Prestipino: i boss parlano di ‘ndrangheta unitaria – Il procuratore aggiunto della Dda ha iniziato ieri nell’aula bunker la requisitoria nel processo in abbreviato che vede alla sbarra 118 imputati – «Il video della riunione di Polsi ha scosso le coscienze civili e religiose». Le parole di Pelle, Morabito e Oppedisano

REGGIO CALABRIA – La riunione annuale dei capi della ‘ndrangheta nei pressi del Santuario di Polsi videoripresa il 1 settembre 2009 dalle telecamere piazzate dai Carabinieri. Con il richiamo allo storico filmato che ha fatto il giro del mondo, con in bella mostra i boss riuniti in circolo attorno al nuovo capo crimine, Domenico “Mico” Oppedisano, il procuratore aggiunto Michele Prestipino, ha iniziato ieri mattina nell’aula bunker di viale Calabria la requisitoria nel processo che si celebra davanti al gup Giuseppe Minutoli contro 118 imputati coinvolti nell’inchiesta sfociata nell’operazione Crimine. [ » ]

Il marito: hai distrutto la nostra famiglia – La lettera inviata nei giorni scorsi dal carcere di Sulmona da Rocco Palaia a Giuseppina Pesce – «Non credo che ti daranno la protezione. Spero che Dio ti illumini»

REGGIO CALABRIA – L’ultima lettera di Rocco Palaia alla moglie Giuseppina Pesce. Una lettera depositata dal pubblico ministero Alessandra Cerreti agli atti del processo “Al inside” che si sta celebrando davanti al Tribunale di Palmi. Il documento scritto a stampatello in un italiano approssimativo dal marito della collaboratrice di giustizia, secondo l’accusa, contiene rimproveri e velate minacce. [ » ]

In fiamme il compattatore nell’impianto di Sambatello – Un incendio nella notte tra sabato e domenica ha danneggiato la struttura di lavorazione dei rifiuti solidi urbani interessando i nastri trasportatori – È durato 4 ore l’intervento dei vigili del fuoco. Melandri rassicura: nessuna ripercussione sulla città

REGGIO CALABRIA – Gravemente danneggiato da un incendio il compattatore dei rifiuti solidi urbani gestito dalla società Veolia in località Sambatello. L’allarme è scattato nella notte tra sabato e domenica, poco dopo l’una. Notevole l’impegno profuso dagli uomini del comando provinciale dei vigili del fuoco, agli ordini del comandante, ing. Emanuele Franculli, nel corso dell’intervento. Secondo la prima ricostruzione, come informa in una nota il capo squadra Fabio Maragucci responsabile dell’ufficio relazioni esterne, le fiamme si sono sviluppate [ » ]

La pentita: la mia vita era diventata un incubo – Giuseppina Pesce racconta i terribili mesi successivi all’arresto per evasione dai “domiciliari”. Il furto nel supermercato sottoposto a sequestro – La lettera al cugino e le intestazioni fittizie di beni. Disposta la scorta per il pm Alessandra Cerreti

REGGIO CALABRIA – «Una vita da incubo». Parole usate da Giuseppina Pesce per descrivere i mesi precedenti e quelli successivi all’interruzione della collaborazione avviata nell’ottobre dello scorso anno. Soprattutto dopo l’arresto per evasione dai “domiciliari” avvenuto ad Aprilia, in provincia di Latina, il 10 giugno scorso. La pentita, figlia di Salvatore Pesce, detenuto e a capo, insieme con il fratello Antonino, dell’omonima potentissima cosca della ‘ndrangheta di Rosarno, nel riprendere all’inizio di agosto la collaborazione, ha raccontato il difficile periodo della sua esistenza, con continue vessazioni e pressioni subite dalla famiglia. [ » ]

Terzo attentato in 4 giorni, è allarme – Dopo l’incendio a un deposito e l’attentato al sindaco: amministrazione nel mirino – Sabotato e reso inutilizzabile l’altra notte l’autocompattatore dei rifiuti

SAN GIOVANNI DI GERACE (RC) – Strategia della tensione e della paura, e amministrazione comunale di San Giovanni di Gerace, guidata dal sindaco Giovanni Pittari sempre più nel mirino. Proprio il governo municipale sempre ormai essere il principale bersaglio degli ignoti malviventi, preso un’altra volta di mira dalla criminalità o da chi, comunque, rappresenta interessi di segno contrario rispetto a programmi e obiettivi dell’ente pubblico. [ » ]

Il Comitato “Francesco Libero” parteciperà il 25 settembre alla Marcia Perugia-Assisi per la pace e la fratellanza dei popoli

MOTTA SAN GIOVANNI (RC) – Dopo il successo di partecipazione e l’emozione suscitata dalla fiaccolata organizzata il 18 agosto a Motta San Giovanni (quasi quattromila persone che, in silenzio, hanno manifestato la propria solidarietà e vicinanza a Francesco) il Comitato “Francesco Libero” ha deciso di partecipare alla MARCIA PER LA PACE PERUGIA-ASSISI in programma il prossimo 25 settembre. [ » ]