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La mafia di Ariola, Antonio Altamura indicato “capo società” – La cosca teneva sotto controllo gli appalti pubblici e boschivi, praticava estorsioni e all’occorrenza agiva in maniera spietata – Nell’inchiesta tratteggiato il potere degli Emanuele e la brutale esecuzione dei fratelli Loielo

VIBO VALENTIA – Rappresenta uno spaccato delle dinamiche criminali sviluppatesi nel “locale di Ariola”, dal 1980 ad oggi, l’inchiesta “Luce nel bosco”. La frazione di Gerocarne sarebbe stata infatti sede della ‘ndrina dei Loielo, con accanto gli Altamura. “Capo società” viene indicato Antonio Altamura, 66 anni, di Ariola, già coinvolto nell’inchiesta “Crimine” e nell’omicidio del parrucchiere di Acquaro, Placido Scaramozzino. Accanto a lui avrebbe operato Nazzareno Altamura, 47 anni, mentre il 42enne Michele Altamura, già assessore e poi sindaco di Gerocarne, avvalendosi del ruolo istituzionale avrebbe offerto – secondo il gip – il proprio supporto al gruppo mafioso. [ » ]

La mafia di Ariola, nei boschi delle Serre affari e feroci faide – Negli anni consumate vere e proprie guerre fra i gruppi contrapposti: sanguinari gli scontri dei Loielo con i Maiolo e poi con gli Emanuele – Nel 1989 l’agguato a Vincenzo Loielo (’47) segna l’inizio delle ostilità caratterizzate da omicidi e stragi

VIBO VALENTIA – Un locale di ‘ndrangheta caldo quello dell’Ariola dove, negli anni, allo scontro dei gruppi Loielo e Maiolo è seguito quello che ha visto contrapposti – dopo un periodo di calma apparente – ancora i Loielo e gli Emanuele, che hanno preso il sopravvento. Nella sua ultra trentennale storia il locale di ‘ndrangheta dell’Ariola – la cui esistenza si fa risalire al 1970 – retto dal 1986 da Antonio Altamura, 65 anni, ha dovuto fare i conti con una serie impressionante di omicidi, compiuti in modo brutale, quasi primitivo. [ » ]

Golden House, ora si aspetta il dissequestro degl’immobili – Il provvedimento disposto dal Tribunale dovrebbe essere eseguito nel giro di pochi giorni dagli uomini della Guardia di Finanza – Ma la ripresa dei lavori potrebbe essere bloccata dal Comune: le zone di recente indicate come R4

VIBO VALENTIA – Emesso il verdetto, sancito da parte del Tribunale che i permessi a costruire sono legittimi, sbriciolate come biscotti le ipotesi di reato sostenute nel corso del procedimento scaturito dall’operazione denominata Golden House, si apre ora un altro capitolo che potrebbe innescare ulteriori contenziosi, questa volta di natura prettamente amministrativa. Tutto continuerà a ruotare attorno alle costruzioni ritenute inizialmente abusive: i complessi Santa Venere di Vibo Marina e Le Marinate di Bivona. [ » ]

L’antimafia dei fatti e non più delle parole – Don Luigi Ciotti cerca di riscuotere i vibonesi invitandoli a fare meno convegni e a darsi invece da fare per costruire giustizia e garantire dignità umana – «Sono stanco di sentir parlare di legalità, soprattutto da parte di quanti la calpestano ogni giorno»

VIBO VALENTIA – «Meno convegni, per piacere». L’invito di don Luigi Ciotti è arrivato nel bel mezzo dell’assemblea di Libera, nella parte dei lavori dedicata all’incontro con gli studenti. Una richiesta inequivocabile anche perché il fondatore di Libera è andato poi giù duro puntando il dito contro chi pratica la «legalità malleabile», quella che autoassolve. E allora per il sacerdote non ci si riempia la bocca con parole e paroloni sulla legalità, ma si agisca. [ » ]

Un’altra bomba demolisce il “Pasticcino” – L’esplosione mercoledì notte intorno alle 2. Sventrate le saracinesche e provocati danni ingenti all’interno del noto bar – Il precedente attentato dinamitardo messo a segno il 26 ottobre 2010. I carabinieri setacciano la zona

VIBO VALENTIA – È una sfida a tutto campo quella che la violenza criminale ha messo in atto sul territorio vibonese. L’altra notte un altro boato, un’altra esplosione, un altro locale distrutto. L’ennesimo messaggio, uno di quelli che in genere firma il racket delle estorsioni. Metodi piuttosto convincenti per piegare imprenditori, commercianti e artigiani. La violenza criminale non arretra, anzi rilancia. Vittima, ancora una volta, della tracotanza mafiosa Domenico Deodato, di Ionadi, titolare del bar-pasticceria “Il Pasticcino”. [ » ]

Operazione Cerbero: cocaina, Ricadi crocevia dello spaccio – A tirare le redini del traffico con l’ausilio di fidatissimi Pasquale Accorinti e il fratello Giuseppe entrambi di Santa Domenica – Il procuratore Lombardo (Dda): la famiglia dei ‘Ncinci deteneva il monopolio da Briatico a Capo Vaticano

TROPEA (VV) – Il gruppo – definito «monolitico» dal procuratore della Dda Vincenzo Lombardo – avrebbe avuto il monopolio del traffico di cocaina lungo la costa vibonese. Da Briatico sino a Capo Vaticano si sarebbero mossi i “pony express” della droga recapitando le dosi praticamente a domicilio. Infatti, ai turisti che soggiornavano nelle strutture ricettive la cocaina, se richiesta, sarebbe stata fornita a tamburo battente grazie al coinvolgimento nel traffico di alcuni animatori. [ » ]

Mafia, sciolto il Comune di Nardodipace

È stato sciolto, dopo tre anni di lavoro della commissione d’accesso, il Consiglio comunale di Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Il paese più povero d’Italia, così come spiega il giornalista Enrico Fierro nel libro Malitalia, “ci sono paesi che devi conoscere se vuoi conoscere la mafia”. E questo è l’esempio di Nardodipace, un centro di 1419 abitanti, a 1100 metri sul livello del mare: “bisognava arrampicarsi lassù per capire la mafia calabrese, la ‘ndrangheta”, ci dice Fierro. Per capire di cosa si parla per lo scrittore “ci devi andare” in questi posti, “devi osservare la vita della gente” perché “anche gli odori ti aiutano a farti una idea”. [ » ]

Prima la lite poi le coltellate fra due “amiche” – Futili motivi alla base del ferimento di una diciottenne colpita alle spalle da Angela Dominelli, di 20 anni, arrestata dai carabinieri – Il grave gesto ieri sera sul corso della cittadina dove le ragazze avrebbero dovuto avere un chiarimento

SERRA SAN BRUNO (VV) – L’incontro era stato fissato per chiarire vecchie questioni che avevano creato screzi fra alcune amiche. Ma la faccenda è scivolata di mano e il chiarimento degenerato in litigio con tanto di accoltellamento finale. Morale della favola una diciottenne, originaria di Fabrizia, si trova ricoverata, in gravi condizioni, all’ospedale Pugliese di Catanzaro, mentre l’amica – a questo punto decisamente ex – è stata arrestata nella stessa serata dai carabinieri. Tentato omicidio e lesioni gravissime i reati contestati ad Angela Dominelli, 20 anni, di Sorianello. [ » ]

Acqua, le associazioni passano all’autotutela – Codacons, Adoc, Comitas e Unione consumatori puntano a un’azione coesa e corale a garanzia dei diritti dei cittadini – «Sul servizio idrico il problema non è chiaro e non crediamo sia stato ancora risolto»

VIBO VALENTIA – Una riunione di ricognizione perché l’acqua in città è una vicenda che “scotta”. Si sono bruciati i cittadini, e continuano a vivere nelle fiamme del dubbio. Perché le ordinanze di divieto e le conseguenti revoche hanno fatto storia. Una storia iniziata il 15 agosto dello scorso anno. Tra guasti all’impianto di potabilizzazione, presenza di manganese e ferro, rimpalli fra Comune e Sorical. [ » ]

L’acqua rossa della diga calabrese

VIBO VALENTIA – La schiuma dell’Alaco ha un color rossastro. C’è chi esorta a berla, ma l’esercizio richiede una certa dose di coraggio. Specie dopo aver dato un’occhiata alle analisi fatte da chi con quest’acqua convive da anni e cerca di venire a capo della questione della potabilità. I test hanno dato responsi chiarissimi: le quantità di ferro e manganese sono al di sopra della norma, così come la torbidità dei campioni analizzati. [ » ]