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Operazione “Andromeda”: sgominata la cosca Iannazzo. In manette anche il proprietario di un noto centro commerciale

in politica e cronaca

LAMEZIA TERME – Stamani a Lamezia Terme, la Squadra Mobile di Catanzaro, ha eseguito 36 arresti. Al termine dell’operazione, denominata “Andromeda”, contro le cosche di ‘ndrangheta dei Iannazzo e Cannizzaro-Daponte, sono finite in manette 45 persone, alcune delle quale residenti in provincia di Alessandria.

Le indagini condotte dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno messo in luce l’attività delle estorsioni contro gli imprenditori locali, che si svolgeva in accordo, siglato nel corso di veri e propri “summit mafiosi”, tra i clan Iannazzo e Giampà, in cui veniva decisa la spartizione dei proventi del racket.

Tra gli arrestati, spicca il nome di Franco Perri, noto imprenditore nel settore della distribuzione alimentare e proprietario del centro commerciale “Due mari”, ritenuto appartenente alla cosca Iannazzo e il cui padre Antonio, fu ucciso il 10 marzo 2003.

Grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, gli inquirenti sono riusciti a ricostruire la vicenda relativa alla sottrazione della bara di Antonio Perri, da parte del clan Torcasio, con cui i Iannazzo erano in guerra.

Inoltre, Franco Perri, avrebbe chiesto agli stessi Iannazzo di gambizzare suo fratello Marcello, per questioni economiche. Oltre a Perri, nell’inchiesta sono convolti anche altri imprenditori lametini, tra cui Claudio Scardamaglia, anch’egli operante da tempo nella grande distribuzione alimentare.

L’operazione “Andromeda” ha poi consentito di individuare i responsabili di altri due omicidi avvenuti sempre nel 2003 e sempre riconducibili a quella faida che vedeva contrapposte le cosche Iannazzo e Cannizzaro-Daponte da una parte e Cerra-Torcasio-Gualtieri dall’altra, per affermare la propria supremazia sul territorio lametino, soprattutto nel campo delle estorsioni, motivo per cui si tennero quelle riunioni di ‘ndrangheta a cui parteciparono anche alcune ‘ndrine della provincia di Reggio Calabria, intervenute per mediare il conflitto.

Il 23 maggio 2003 infatti, era stato ucciso Antonio Torcasio, classe ’71, allora capo della cosca e clamorosamente freddato proprio vicino al Commissariato di Polizia, dove aveva l’obbligo di recarsi.

Il 27 luglio 2003 invece, a Falerna, fu la volta dell’omicidio di Vincenzo Torcasio, insieme a cui fu ferito anche Vincenzo Curcio, davanti a una paninoteca e alla presenza di numerose persone.

Prezioso l’apporto alle indagini dei collaboratori di giustizia, anche in merito alle estorsioni realizzate dai Iannazzo su commercianti e imprenditori e in accordo con la cosca Giampà, di cui alcuni membri, come Vincenzo Bonaddio, Vincenzo Giampà e Antonio Muraca, sono tra gli arrestati odierni, con l’accusa del reato estorsivo.

Mentre per i reati dei Iannazzo, è stata accertata inoltre la partecipazione della cosca Prostamo-Pititto, della provincia di Vibo Valentia, congiunta ai Mancuso di Limbadi, nella persona del fornitore di armi, Rocco Tavella.

I nomi di tutti gli arrestati:
1. IANNAZZO Vincenzino detto “U Moretto”, 24/06/1954;
2. IANNAZZO Francesco detto “U CAFARONE”, 08/03/1955;
3. DAVOLI Antonio, 04/11/1966;
4. PROVENZANO Antonio, 21/10/1959;
5. IANNAZZO Pietro, 27/10/1975;
6. IANNAZZO Giovannino, 21/01/1957;
7. IANNAZZO Antonio detto “MASTRO ‘NTONI”, 10/03/1957;
8. IANNAZZO Emanuele, 10/05/1981;
9. BUFFONE Peppino, 13/02/1955;
10. SESTO Adriano, 06/11/1974;
11. GAGLIARDI Bruno, 24/03/1974;
12. GAGLIARDI Alfredo, 21/01/1978;
13. MASCARO Francesco Costantino, 09/01/1974;
14. PERRI Francesco detto “FRANCO”, 02/06/1968;
15. PULICE Gennaro, 09/08/1978;
16. CANNIZZARO Domenico detto “RICCIOLINO”, 09/06/1975;
17. CHIEFFALLO Mario, 16/01/1950;
18. CHIEFFALLO Antonio, 17/08/1982;
19. TORCASIO Vincenzo detto “U GIAPPONE”, 29/07/1978;
20. DAPONTE Peppino, 04/09/1960;
21. MARRAZZO Peppino, 10/08/1960;
22. LUPIA Pasquale, 03/07/1963;
23. LIPAROTA Antonio, 20/11/1968;
24. LO SCAVO Vincenzino, 25/03/1957;
25. PONTIERI Francesco Salvatore, 27/03/1967;
26. CANNIZZARO Domenico Antonio detto “MIMMO”, 25/10/1966;
27. ANZALONE Angelo, 15/03/1978;
28. DAPONTE Gino Giovanni, 24/06/1962;
29. IANNAZZO Santo, 15/10/1958 (arresti domiciliari);
30. SCALISE Gregorio, 05/06/1992 (arresti domiciliari);
31. TAVELLA Rocco, 17/05/1984 (arresti domiciliari);
32. SANTORO Mariantonia, 24/03/1965 (arresti domiciliari);
33. KOVAL Vasyl, 10/01/1983 (arresti domiciliari);
34. BONADDIO Vincenzo, 23/01/1959 (arresti domiciliari);
35. MURACA Antonio, 22/07/1969 (arresti domiciliari);
36. GIAMPA’ Vincenzo detto “ENZO”, 26/01/1970 (arresti domiciliari).
37. ZINGRAFF Nathalie Angele, 13/03/1974;
38. CARUSO Antonello, 17/05/1970;
39. PROVENZANO Alessandro, 13/05/1987;
40. PROVENZANO Angelo, 24/03/1969;
41. CAVALIERE Giuseppe, 26/11/1956;
42. SCARDAMAGLIA Claudio, 07/02/1972 (arresti domiciliari);
43. CAPARELLO Raffaele, 03/11/1949 (obbligo di dimora);
44. JANNATE Nadia, 21/08/1973 (obbligo di dimora);
45. DE MARTINO Saverio, 26/05/1946

g.c.

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