Scroll To Top

Operazione “Eclissi”, in manette anche il sindaco di San Ferdinando

in politica e cronaca

Madafferi Domenico

Domenico Madafferi

Celi Bruno

Bruno Celi

Pantano Giovanni

GIovanni Pantano

SAN FERDINANDO – Il sindaco di San Ferdinando, il suo vice e un attivista grillino ex consigliere comunale. Sono tre delle 26 persone in tutto, arrestate stamattina dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, al termine dell’operazione denominata “Eclissi” su ordine della DDA reggina.

Dalle approfondite indagini sugli appartenenti alle locali cosche di ‘ndrangheta dei “Bellocco-Cimato” e “Pesce-Pantano”, operative a San Ferdinando e Rosarno, sono emersi numerosi episodi e indizi che, insieme ai reati accertati di traffico di droga, estorsioni, danneggiamenti, possesso e uso di armi e intimidazioni, hanno consentito agli inquirenti di formulare l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso. I malviventi sono stati accusati di detenzione illegale di numerose armi da fuoco e una quantità imprecisata di munizioni, che in parte venivano nascoste nelle vicinanze di un distributore della IP a San Ferdinando. Di queste 2.700 munizioni e due pistole sono state rinvenute nella cucina di Gregorio Malvaso.

Cimato Ferdinando

Ferdinando Cimato

Malvaso Gregorio

Gregorio Malvaso

GIOFFRE' GIUSEPPE

Giuseppe Gioffré

Finiti in manette i capi delle organizzazioni: Ferdinando Cimato alias “u Zirruni”, Gregorio Malvaso, Giuseppe Gioffrè alias “Peppe i Tota”, Giuseppe Scicchitano, Antonio “ricchiazza” e Domenico Cimato, Giuseppe Pantano detto Pino (attualmente irreperibile). Nell’elenco dei fermati spiccano poi i nomi di Domenico Madafferi, sindaco di San Ferdinando di area Pd, Santo Celi, vicesindaco e Giovanni Pantano, un ex consigliere comunale che si era dimesso per protesta contro il passaggio delle armi chimiche siriane nel porto di Gioia Tauro e aveva poi aderito al Movimento 5 stelle.

Ai tre amministratori viene contestato il reato di concorso esterno in associazione mafiosa e in particolare a Domenico Modafferi, ora agli arresti domiciliari. Il sindaco avrebbe fornito il suo concreto contributo al sodalizio attraverso il rilascio di autorizzazioni comunali per l’apertura di diverse attività commerciali o di certificati anagrafici illeciti e il favoreggiamento nell’aggiudicazione di appalti pubblici.

DSC00364

Ritrovamento di armi e munizioni nascoste nella cucina di Gregorio Malvaso

Come quello per la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, affidato alla ditta Radi di Palmi su indicazione del consigliere Pantano e col benestare del vicesindaco Celi, il tutto visto il gradimento delle ‘ndrine Bellocco-Cimato. Nel complesso dell’operazione “Eclissi” sono stati sequestrati dagli inquirenti 6 beni immobili per un valore di oltre 10 milioni di euro, adibiti ad attività imprenditoriali e commerciali risultati nella disponibilità delle cosche, anche grazie a mirati accertamenti patrimoniali sui beni in loro possesso.

A margine della vicenda le dichiarazioni sull’ex consigliere comunale Pantano, ora attivista grillino, di Sebastiano Barbanti, deputato calabrese del Movimento 5 stelle, il quale tiene a precisare che: “A San Ferdinando non esiste alcuna lista certificata del movimento e quindi Pantano, non risultando essere un nostro eletto non ci rappresenta in alcun modo”.

A rischio di scioglimento, infine, il Consiglio comunale di San Ferdinando come confermato dal procuratore Federico Cafiero De Raho: “Stamattina c’è stata una riunione con il prefetto al quale invieremo il provvedimento di fermo, indipendentemente da quella che sarà la valutazione del giudice, per gli elementi che potranno essere utili al fine di valutare l’eventuale invio di una commissione d’accesso”.

di Gianluigi Catalano

No comments yet