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Operazione Gambling: colpo al gioco illecito on-line in mano alla ‘ndrangheta (VIDEO)

in media gallery / politica e cronaca

REGGIO CALABRIA – Una vasta operazione, coordinata dal procuratore capo Cafiero de Raho e dai pm Stefano Musolino e Giuseppe Lombardo della Dda di Reggio Calabria, è in atto su tutto il territorio nazionale per contrastare il gioco illecito on-line gestito dalla ‘ndrangheta.

Dalle prime luci dell’alba, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, personale dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Squadra Mobile della Polizia di Stato e della D.I.A. di Reggio Calabria unitamente allo S.C.I.C.O. e al Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di Roma della GDF sta eseguendo 28 ordinanze di custodia cautelare in carcere, 13 arresti domiciliari, 5 divieti di dimora e 5 obblighi di firma.

Inoltre il sequestro di 11 società straniere, 45 società operanti nel settore dei giochi e delle scommesse in Italia, oltre 1500 punti commerciali per la raccolta di giocate, 82 siti nazionali ed internazionali di “gambling on line” e innumerevoli immobili, per un valore totale stimato sui 2 miliardi di euro.

Secondo l’inchiesta, attraverso il gioco online venivano ripuliti i soldi sporchi che passavano da paradisi fiscali come Panama, Malta, Antille olandesi e Romania. Al centro di questo giro, Reggio Calabria e la cosca Tegano, che gestisce il settore delle scommesse e del gioco.

L’inchiesta vede protagonista la Betuniq di Mario Gennaro, detto “Mariolino”, considerato il fulcro dell’organizzazione che agiva parallelamente al sistema legale delle scommesse. Mariolino, in compagnia di personaggi reggini noti nell’ambito del gioco d’azzardo, si recava frequentemente a Malta, per partecipare ad importanti tornei di poker.

L’inchiesta tende a dimostrare come dietro ai viaggi si nascondesse un giro di riciclaggio di soldi da parte della cosca Tegano e di altri clan del reggino.


redazione CN

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