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“Operazione Nettuno“, sequestrati beni per un valore di 500mln di euro alla cosca Iannazzo (VIDEO)

in politica e cronaca

CATANZARO – Un maxi sequestro stimabile in 500 milioni di euro, è questo il risultato di una importante operazione condotta dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, diretta dalla Procura della Repubblica – DDA di Catanzaro, grazie ad un’intensa attività di Polizia giudiziaria di natura economico-finanziaria sul conto di vari soggetti che fanno riferimento alla cosca Iannazzo, attiva sul territorio di Lamezia Terme. Si tratta di un patrimonio davvero ingente, composto da numerosi beni mobili, immobili, quote societarie, disponibilità finanziarie e da complessi aziendali riconducibili a diverse società.

Le attività svolte dalle Fiamme Gialle catanzaresi sono state condotte mediante l’esecuzione di accertamenti bancari, attività tecniche e l’analisi delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia ed hanno consentito di giungere all’emissione da parte del Gip del Tribunale di Catanzaro, del provvedimento di sequestro preventivo che ha interessato anche beni ubicati nelle province di Reggio Calabria, Cosenza e Vibo Valentia.

L’attività investigativa si è sviluppata attraverso accertamenti economico-patrimoniali nei confronti di 65 persone fisiche e 44 persone giuridiche, che hanno permesso di giungere al sequestro di beni mobili (automezzi, rapporti bancari, quote societarie), immobili (appezzamenti di terreni, appartamenti, fabbricati) e di complessi aziendali relativi ad attività commerciali in diversi settori economici (calzature, costruzioni, commercio di autoveicoli) nella disponibilità di personaggi di vertine della cosca Iannazzo.

Inoltre, grazie ai riscontri relativi agli elementi indiziari forniti da diversi collaboratori di giustizia, e’ stato possibile procedere al sequestro preventivo di ulteriori beni mobili ed immobili e di complessi aziendali relativi ad attività economiche della grande distribuzione alimentare, dislocate in 4 province calabresi, facenti capo a Francesco Perri, uno degli imprenditori di maggior rilievo dell’intero territorio calabrese.

Le persone destinatarie dei sequestri sono: Vincenzino Iannazzo, Pietro Iannazzo, Francesco Iannazzo, Antonio Davoli, Giovannino Iannazzo, Adriano Sesto, Antonio Provenzano, Francesco Perri.

Il valore complessivo dei beni sequestrati stimabile in 500 milioni di euro, è costituito da rapporti bancari, 53 terreni, 27 autoveicoli/motocicli, 21 quote societarie e 24 complessi aziendali 17 dei quali operanti nella grande distribuzione alimentare.

Il sequestro ha riguardato, tra le varie attività, il Centro Commerciale “Due Mari” a Maida (che non sarà chiuso, né ci sarà alcuna interruzione della sua attività), l’“Ipermercato Midwai S.r.l.” a Lamezia Terme, Peda Calabria Srl a Fuscaldo, i supermercati Perri Srl a Cosenza, i supermercati Duep a Reggio Calabria e Catanzaro, la Ap Calzature e accessori a Lamezia e “La Nuova Nave S.r.l.” a Lamezia Terme, Amantea e Decollatura.

IL VIDEO

redazione CN

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