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Quella che raccontate non è la nostra Calabria – Solo dai calabresi può partire la risposta ai pregiudizi contro questa terra e alla rappresentazione grottesca dei media – Perché, se la ’ndrangheta è innanzitutto la malattia mentale della Calabria, esiste una cura rappresentata dall’esempio di coloro che, lontano dai riflettori, ogni giorno sottraggono spazio alle mafie

Sono convinto che i pregiudizi contro la Calabria e i calabresi siano frutto di una rappresentazione grottesca, sommaria e unidirezionale dei mali della Calabria. Che sono la ’ndrangheta, il malaffare, la malapolitica, la corruzione, la rassegnazione, l’indifferenza, lo scarso amore che alcuni calabresi hanno verso la loro terra, che li porta a inquinarla e depredarla. Mali che hanno nemici mortali: i calabresi onesti, i calabresi che lottano ogni giorno per strappare pezzi di presente alla ’ndrangheta, i calabresi che non vogliono farsi rubare il futuro, i calabresi che amano la propria terra, la difendono e se ne prendono cura. [ » ]

Chi si ricorda della Calabria solo per la cronaca è complice della ‘ndrangheta – Lettera aperta alle redazioni degli organi di informazione nazionali

Gentili direttori, redazioni, giornalisti,

avete puntato i riflettori sulla Calabria, varcando l’insormontabile confine del Pollino, per un fatto di cronaca orribile e drammatico, lo avete fatto nella vostra libertà di operatori dell’informazione su cui di certo non oserei sindacare. Da questa storia ne è uscita, volontariamente o meno, l’immagine di una Calabria retrograda e incivile, un purgatorio fatto di uomini e donne al confine tra l’intelletto e la barbarie. [ » ]

Vagliela a spiegare la Calabria a Bruxelles

Qui a Bruxelles la pioggia fa meno male. La prima triste constatazione di chi vede la Calabria dall’esterno, come me durante questa mia esperienza lavorativa nel cuore dell’Europa, è la rassegnazione di chi ormai è abituato a tutto: le ultime devastazioni causate dalle precipitazioni stagionali aprono una ferita profonda in chi vive in Calabria, ancor di più se si pensa ai morti ed ai milioni di euro di danni che ogni anno fa il maltempo da Lagonegro a Villa San Giovanni. Un male stagionale, così come stagionali sono le precipitazioni e le piogge che si abbattono sulla nostra regione. [ » ]

Scopelliti: boia chi molla

E’ stato un compleanno avvelenato quello di Peppe Scopelliti. Classe 1966, giorno di nascita il 21 novembre, giovane politico in ascesa. Avvelenato dalle polemiche violente scatenate contro tre giornali, “Il Fatto”, “La Stampa”, “Il Sole24ore”, e dalle reazioni che hanno provocato con comunicati dei cdr e della Fnsi. Ma ancora di più a rendergli amari i giorni sono le inchieste della magistratura. L’ultima che ha portato in galera una serie di colletti bianchi, mafiosi e affaristi, e che ha svelato quello che in città tutti sapevano: la ‘ndrangheta, quella potente della famiglia Tegano, era in società col Comune di Reggio Calabria tramite la “Multiservizi”. [ » ]

Le vere cause delle alluvioni? Pesticidi e abbandono dei terreni – A distanza di poche settimane dalla tragedia in Liguria, il maltempo si è abbattuto su Sicilia e Calabria provocando vittime e danni – Giuseppe Altieri, agroecologo, individua le cause delle alluvioni nel ricorso alla chimica in agricoltura e nell’abbandono dei terreni

Distruzione dell’Humus a causa di disseccanti, diserbanti e Pesticidi agricoli, abbandono dei terreni e distruzione di siepi, per migliaia e migliaia di ettari che confluiscono in ogni fiume. Riportiamo agli agricoltori italiani la responsabilità della nostra salute. Se non mettiamo a posto l’agricoltura, liberandola dalla chimica che distrugge l’Humus e dalle speculazioni commerciali che provocano l’abbandono delle terre, le alluvioni saranno sempre più pericolose per la mancanza di trattenimento delle acque ‘a monte’ nei terreni agricoli. [ » ]

Continua la protesta dei docenti abilitati e abilitandi

CATANZARO – Continua la protesta dei DOCENTI PRECARI abilitati e abilitandi, (A077, COBASLID e Scienze della Formazione Primaria), che chiedono di essere inseriti nelle graduatorie ad esaurimento! Per dare maggiore peso a questo problema ignorato dal governo, che in un primo momento ha permesso di abilitare diversi insegnanti e poi ha decretato di abbandonarli alla propria sorte, è iniziata una raccolta firme ON LINE. Come noto il nuovo decreto di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, DM. 44 del 12 maggio 2011, NON PREVEDE l’inserimento PER I DOCENTI ABILITATI E ABILITANDI. [ » ]

Chiude il tempo prolungato che fine faranno i perdenti posto?

CATANZARO – Dall’esame dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2011/2012 della provincia di Catanzaro risulta un soprannumero dei docenti mai visto in tutti questi anni, infatti in seguito ai tagli indetti dal Ministro Gelmini l’USP ha pensato bene di tagliare sugli organici di diritto. A svantaggio in questo contesto si trovano tutti gli insegnanti di Italiano, Strumento Musicale e Sostegno. Il tempo prolungato insieme all’insegnamento di Strumento Musicale non saranno attivi nelle prime classi della scuola media con la relativa chiusura dell’insegnamento curriculare di Strumento Musicale. [ » ]

Graduatorie ad esaurimento…ma per chi?

La voce degli insegnati ESCLUSI dalle graduatorie ad esaurimento inizia a crescere. Come noto, il Ministro Gelmini fa finta di non sapere che hanno conseguito o che stanno per conseguire l’abilitazione all’insegnamento (A077, COBASLID e Scienze della Formazione Primaria) circa 18.000 docenti. Nella Bozza del Decreto di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento è espresso chiaramente che i docenti già inseriti possono aggiornare il loro punteggio con la possibilità di cambiare provincia e inserirsi a pettine, mentre non c’è nessun riferimento per coloro che sono già abilitati o stanno per conseguire il titolo di abilitazione identico a quello dei docenti inseriti. [ » ]

Calabria 2010. La ‘ndrangheta fa politica, l’antimafia no – Dai fatti di Rosarno fino alla manifestazione in favore del boss Tegano, la ‘ndrangheta ha ragionato e agito in termini politici – Tutti gli altri calabresi, invece, sembrano intrappolati dalla paura di essere giudicati negativamente dall’opinione pubblica nazionale. Una gabbia antica, da cui bisogna uscire.

"Un distendersi delle dune gialle, Cutro. È, veramente, il paese dei banditi come si vede in certi western". Nell’estate del 1959 Pier Paolo Pasolini percorre la costa italiana al volante di una millecento per realizzare un reportage commissionato dalla rivista "Successo". L’amministrazione comunale del paese crotonese presentò querela alla Procura di Milano: "La reputazione, l’onore, il decoro, la dignità delle laboriose popolazioni di Cutro sono stati evidentemente e gravemente calpestati [ » ]

Applausi alla mafia: una riflessione

Alcuni giorni fa gli applausi a Giovanni Tegano, storico latitante di ‘ndrangheta: al momento dell’uscita dalla caserma, in manette e circondato dalle forze dell’ordine, ha potuto ascoltare le urla a suo favore di un nutrito gruppo di cittadini (fra i quali alcuni bambini) e l’invocazione di una donna che lo ha apostrofato come "uomo di pace". Oggi, informa il sito di Repubblica Palermo, nuovi applausi. Stavolta a Porto Empedocle per Salvatore Messina, "fratello del superlatitante Gerladino". [ » ]