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L’antimafia dei fatti e non più delle parole – Don Luigi Ciotti cerca di riscuotere i vibonesi invitandoli a fare meno convegni e a darsi invece da fare per costruire giustizia e garantire dignità umana – «Sono stanco di sentir parlare di legalità, soprattutto da parte di quanti la calpestano ogni giorno»

VIBO VALENTIA – «Meno convegni, per piacere». L’invito di don Luigi Ciotti è arrivato nel bel mezzo dell’assemblea di Libera, nella parte dei lavori dedicata all’incontro con gli studenti. Una richiesta inequivocabile anche perché il fondatore di Libera è andato poi giù duro puntando il dito contro chi pratica la «legalità malleabile», quella che autoassolve. E allora per il sacerdote non ci si riempia la bocca con parole e paroloni sulla legalità, ma si agisca. [ » ]

“Chi è in rapporti di contiguità con esponenti delle cosche faccia un passo indietro” – Il Movimento Reggionontace si scaglia contro i personaggi collusi che continuano a ricoprire importanti ruoli istituzionali

REGGIO CALABRIA – Il giorno 3 gennaio, nel secondo anniversario della bomba alla Procura Generale, nel corso della manifestazione organizzata da REGGIONONTACE l’intervento programmato del Sostituto Procuratore Stefano Musolino è stato molto apprezzato dai presenti e sottolineato con un applauso di oltre 6 minuti. Come Movimento impegnato nel contrasto alla ‘ndrangheta e nel risveglio della coscienza civile dei cittadini di Reggio Calabria REGGIONONTACE condivide pienamente quando espresso dal dottor Musolino, sia in ordine all’analisi della situazione della città, sia in ordine alle cause ed ai possibili rimedi. [ » ]

Crisi e mafia, i sindacati scendono in campo – Cgil, Cisl e Uil propongono alle amministrazioni comunali di tutta la provincia un protocollo d’intesa per promuovere azioni a favore delle famiglie – Agevolazioni fiscali per chi denuncia estorsori e usurai. Iniziative per creare associazioni antiracket

COSENZA – Il sindacato scende in campo. Nel peggiore periodo di crisi economica e in una fase di recrudescenza dei fenomeni criminali Cgil, Cisl e Uil scelgono di riprendere l’attivismo dei tempi lontani. L’attivismo delle stagioni di militanza e di lotta che, in Calabria e nel resto del Paese, appariva ormai dimenticato. Il ruolo del sindacato era apparso, in certe fasi, limitato alla contrapposizione politica e sembrava in più occasioni minato dalla sostanziale divisione delle Organizzazioni confederali. Da Cosenza, invece, parte adesso una stagione nuova. E parte dall’approvazione di un protocollo d’intesa da stipulare con le amministrazioni locali. [ » ]

‘Ndrangheta e appalti, ventuno arresti – Con l’operazione “Bellu lavuru 2″ i Cc assestano un altro colpo alle cosche joniche dei Morabito, Bruzzaniti, Palamara, Maisano, Rodà, Vadalà e Talia – In manette pure funzionario Anas e tre dirigenti di Condotte d’Acqua. I lavori della 106 e la scuola di Bova

REGGIO CALABRIA – I tentacoli delle cosche del litorale jonico sugli appalti pubblici. Una storia che si ripete. La conferma arriva dall’inchiesta “Bellu lavuru 2″, condotta dai carabinieri ancora sul fronte delle infiltrazioni mafiose nel settore dei lavori, a cominciare dall’ammodernamento della 106. E dalle indagini è emerso che la ‘ndrangheta riusciva a gestire importanti lavori anche attraverso la compiacenza e la collusione di funzionari pubblici e tecnici di grandi imprese. [ » ]

Denuncia le cosche al Nord, giovane cronista sotto scorta – Accade a Modena a Giovanni Tizian, 29 anni, giornalista precario. Suo padre venne ucciso nella Locride dalla ‘ndrangheta. La stessa organizzazione criminale che oggi minaccia il ragazzo

MODENA – Accade a Modena, piena Emilia Romagna, non a Casal di Principe, nel quartiere partenopeo di Forcella o nella provincia calabrese, dove l’Osservatorio Ossigeno sui cronisti minacciati dice che si concentra il maggior numero di intimidazioni ai giornalisti. E accade a Giovanni Tizian, 29 anni, collaboratore dal 2006 della Gazzetta di Modena, del quotidiano online Linkiesta.it e del mensile Narcomafie. Accade che il 22 dicembre riceva una telefonata, il giovane cronista, e che gli venga comunicato che per la sua sicurezza verrà messo sotto scorta perché, in base a informazioni investigative, il suo lavoro ha dato fastidio alle organizzazioni mafiose che operano in Emilia Romagna. [ » ]

Appalti dell’autostrada, venti condanne – Concluso l’abbreviato del processo “Cosa mia” nato da un’inchiesta della Dda sulle infiltrazioni mafiose nei lavori del quinto macrolotto – Stangata alle donne della cosca Gallico di Palmi. Diciottto anni a Umberto Bellocco, un’assoluzione

REGGIO CALABRIA – Venti condanne e un’assoluzione. È la sintesi della decisione adottata dal gup Antonino Laganà che, a conclusione del troncone degli abbreviati del processo “Cosa mia”, ha distribuito complessivamente 159 anni di reclusione. Il processo celebrato nell’aula bunker di viale Calabria era nato da un’inchiesta della Dda sulle infiltrazioni delle cosche di Palmi e Seminara, con il coinvolgimento anche di esponenti di spicco di altre consorterie di ‘ndrangheta, nell’ambito dei lavori del quinto macrolotto della Salerno-Reggio [ » ]

Luigi Bonaventura ai giudici: volevano farmi fare la fine di Lea – Il collaboratore di giustizia in videoconferenza ha denunciato di aver subito un agguato – Al processo Pandora la testimonianza dei “pentiti” Bumbaca e Marino

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – «Mi volevano far fare la fine di Lea Garofalo». Rivolgendosi ai giudici attraverso lo schermo della videconferenza e citando il tragico destino della testimone di giustizia petilina che sarebbe stata uccisa e poi sciolta nell’acido, il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura ha reso noto di essere finito nel mirino di ignoti killer della ‘ndrangheta che volevano fargli pagare la sua decisione di collaborare con la giustizia. [ » ]

Lorenzo Calogero, poesia in multimedia – Grazie al lavoro del gruppo sperimentale Villanuccia e al regista Nino Cannatà nasce il progetto ’Città Fantastica’. In scena Roberto Herlitzka – La rivisitazione delle opere del poeta calabrese a 100 anni dalla nascita

Negli anni ’80, Carmelo Bene – uno degli artisti più poliedrici nella storia del teatro – aveva espresso il desiderio di dedicare un recital al “più grande poeta italiano del ‘900”. Ma prima di lui, Giuseppe Ungaretti affermava: “Con la sua poesia, ci ha diminuito tutti”. Fino alla fine degli anni ’60, molti articoli della stampa nazionale si riferivano a Lorenzo Calogero come il ’nuovo Rimbaud italiano’ mentre cresceva l’ammirazione di Luzi, Montale e, in generale, della critica italiana e straniera. [ » ]

Suicidi, le vittime della crisi – Il prof. Pompili: “Comprendere e sostenere il dramma di chi perde un posto di lavoro” – Un dramma che cresce proporzionalmente con disoccupazione e recessione economica

Lo stallo in cui sta precipitando la nostra economia non ha solo dei risvolti pratici. Le ricadute più drammatiche, malgrado siano anche le più taciute sono quelle psicologiche. In una società ed in un periodo storico come i nostri, dove l’affermazione personale passa anche e soprattutto per la qualifica che riusciamo a sistemare davanti al nostro nome, i rapporti lavorativi assumono sempre più valenza nella sfera personale di ciascuno. E le delusioni, anche in questo campo, possono assumere dimensioni e profondità devastanti. [ » ]

Rdt “Franco Nisticò”: No a fantomatiche fasi di transizione, senza la fine del commissariamento torneremo in piazza – Il tempo della cuccagna maleodorante in Calabria è finito

Il popolo calabrese non è più disposto ad accettare alcun ricatto o speculazione sul proprio territorio: questo è il messaggio chiaro scaturito da un intenso anno di iniziative della RdT, culminato con la grande manifestazione del 12 Novembre a Crotone e proseguito col blocco della SS 106 a Cariati l’11 Dicembre. La parola d’ordine di queste manifestazioni è cristallina: fine del commissariamento all’emergenza rifiuti. [ » ]