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Giovane sbanda con la moto e muore – A perdere la vita è stato un ragazzo di Gioiosa Jonica, Francesco Mazzaferro, mentre eseguiva alcune esercitazioni di motocross

MARTONE (RC) – Con altri amici appassionati della enduro, anche se alle prime armi, a fare un po’ di cross in una zona alle pendici dei monti della Limina e dello Zomaro. Ha perso il controllo della sua mota finendo rovinosamente a terra ed è morto all’istante. La tragedia si è verificata ieri, nella zona alta di Martone, centro della Vallata del Torbido, nella contrada nota col nome di “Quattro strade-Acqua di Crini”. [ » ]

Rimborsi pazzi, le sorprese non finiscono qui – L’inchiesta della procura di Reggio si allarga a macchia d’olio a mano a mano che la Guardia di Finanza studia gli atti acquisiti – Sembrano imminenti gli avvisi di garanzia ai 10 indagati, otto del centrodestra e due del centrosinistra

REGGIO CALABRIA – È destinata ad allargarsi in misura esponenziale l’inchiesta sui rimborsi allegri ai consiglieri regionali della Calabria. Per numero di persone coinvolte e per ipotesi di reato che potrebbero accumularsi, aggiungendo al peculato anche la truffa. La conferma di un’indagine ad ampio raggio era arrivata direttamente dal procuratore facente funzioni di Reggio, Ottavio Sferlazza, titolare del fascicolo di indagine insieme al sostituto Matteo Centini, che al nostro giornale aveva spiegato che «gli indagati non saranno sentiti in tempi brevi, perché abbiamo ancora molto materiale da visionare e molte posizioni da dovere valutare». [ » ]

Regione Calabria: 500mila euro di spese non giustificate – Gratta e vinci il rimborso – Nei bilanci dei gruppi è finito di tutto: dalle gite alle terme alle lotterie. Dieci consiglieri regionali accusati di peculato

CATANZARO – Perlomeno non è arrivata prima. Nella poco lusinghiera classifica delle rimborsopoli regionali la Calabria si piazza dopo Lazio e Lombardia. Ma non è un bel vedere. Consiglieri che più bianchi non si può: tra i numerosi rimborsi senza giustificativi c’è persino la spesa per i detersivi. Ma c’è di tutto di più nella spudorata lista di Palazzo Campanella, sede del consiglio regionale. Ammontano ad oltre 500mila euro i rimborsi ai consiglieri privi di giustificazione in quanto mancanti di scontrini o fatture per motivare le uscite. [ » ]

Denis Bergamini fu ucciso. Ora c’è anche un movente – Il giocatore del Cosenza morì nel 1989. La versione ufficiale del suicidio non ha mai convinto. Poi si parlò di scommesse e droga, ma la pista sembra “passionale”

Carlo Petrini, il calciatore maledetto che si reinventò (ottimo) investigatore e fustigatore per espiare le proprie colpe, lo aveva capito. E non solo lui. Donato “Denis” Bergamini, quel 18 novembre 1989 sulla statale 106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico, fu “suicidato”. Cioè ammazzato. Petrini, scomparso un anno fa, intuì che il ragazzo 27enne era già morto, quando un autocarro Fiat Iveco in transito gli passò sopra due volte, avanti e retromarcia. La versione ufficiale parlò di un Bergamini che, scattando dalla piazzola di sosta, si buttò sotto un camion dopo aver gridato “Ti lascio il mio cuore” alla (ex) fidanzata [ » ]

Mensa scolastica, la rivolta delle mamme – Protesta ieri mattina a Siano: ticket troppo cari e bambini costretti a uscire da scuola già alle 12.30 nel caso in cui non fruiscano del servizio fornito dal Comune. «Violato il diritto allo studio»

CATANZARO – Quando il diritto allo studio non passa più da banchi di scuola o competenze delle istituzioni, ma viene delegato a chi ha la possibilità o meno di pagare i buoni pasto, la situazione diventa incandescente. Da circa un mese la “questione mensa” tiene banco dentro e fuori l’aula rossa di Palazzo De Nobili e la città, anche su questo, si divide, si agita e discute. [ » ]

Quel filo che lega i Mancuso ai Giampà – L’inchiesta della Dda, Black Money, mette in evidenza anche una vecchia alleanza tra le due cosche – A ricostruire gli antichi rapporti tra le due famiglie l’ex boss della cosca lametina.

LAMEZIA TERME – I rapporti fra i clan di Lamezia ed il “locale di Limbadi”, con alleanze criminali che chiamano in causa anche pezzi da novanta della ‘ndrangheta reggina ed i reggenti delle cosche in Lombardia. A svelarli, il collaboratore di giustizia lametino, Giuseppe Giampà, 33 anni, già alla guida dell’omonimo clan fondato dal padre Francesco, alias “Il professore”, che in un verbale reso agli inquirenti il 22 ottobre scorso – ed acquisito agli atti dell’inchiesta “Black money” – delinea i contatti e gli “affari” fra il suo clan ed i Mancuso. [ » ]

I boss lasciano “Skype” e usano “WhatsApp” – La ‘ndrangheta si adegua ai tempi per sfuggire ai controlli degli investigatori. La messaggeria inventata dagli israeliani non è intercettabile – Gli uomini delle cosche approfittano delle conquiste tecnologiche. L’allarme lanciato dallo scrittore Nicaso

COSENZA – I colloqui segreti dei padrini. La ‘ndrangheta ha da qualche tempo cambiato le sue strategie operative di comunicazione. Per mantenere i contatti tra boss e compari, affiliati e familiari è stato scelto uno strumento nuovo e diffuso, frutto della efficace tecnologia israeliana: il “WhatsApp”. Si tratta d’un sistema che consente un frequente e veloce scambio di messaggi tra possessori di smarth- phone. I mafiosi nostrani hanno scelto di utilizzarlo perché non è intercettabile. [ » ]

I fondi dei gruppi per i “Gratta e Vinci” – E’ un vero e proprio terremoto giudiziario quello che si è abbattuto sul Consiglio regionale della Calabria a causa di un’indagine della Guardia di finanza che ha svelato irregolarità nella gestione dei fondi dei gruppi – Oltre un milione di euro sarebbero stati utilizzati per pagare Gratta e vinci, tasse ed anche i caffé acquistati dai consiglieri.

REGGIO CALABRIA – E’ un vero e proprio terremoto giudiziario quello che si è abbattuto sul Consiglio regionale della Calabria a causa di un’indagine della Guardia di finanza che ha svelato irregolarità nella gestione dei fondi dei gruppi. Oltre un milione di euro sarebbero stati utilizzati per pagare Gratta e vinci, tasse ed anche i caffé acquistati dai consiglieri. A questo si aggiunge poi la somma di 500 mila euro spesa senza alcuna rendicontazione. [ » ]

Università della Calabria, chiude corso studi di genere – Da 12 anni Laura Corradi tiene la cattedra in “Gender studies”, una multidisciplina che nel resto d’Europa vede fiorire un’intensa attività di ricerca. “Scelta fatta da tempo, ma si sono dimenticati di informarmi”- Il motivo? “Sfoltire i moduli superflui”. Eppure la partecipazione è sempre stata alta

Laura Corradi è un cervello in fuga rimpatriato: ha insegnato per 7 anni all’Università di California, negli Stati Uniti, ha pubblicato su numerose riviste internazionali e da 12 anni ha una cattedra in Studi di genere al dipartimento di Sociologia dell’Università della Calabria. L’Italia però non sembra apprezzare il suo valore. Le è infatti stato comunicato che il suo corso verrà chiuso. [ » ]

Chiusa la stagione del Commissariamento per l’emergenza rifiuti, la Regione Calabria non riesce a fare meglio e ripropone i soliti pastrocchi in deroga – Al via la campagna per la legge Rifiuti Zero

REGGIO CALABRIA – Cambia tutto per non cambiare nulla! Di contro a chi si aspettava un’inversione di tendenza in materia di rifiuti, dopo l’attesa chiusura della lunga stagione del Commissariamento per l’emergenza ambientale, la risposta da parte del Dipartimento regionale all’Ambiente ripropone puntuale le solite ricette fatte di pressappochismo e superficialità. Non sono servite a nulla le recenti lezioni subite a Melicuccà e Casignana, per restare nella nostra provincia, e così alla vigilia di Pasqua, con il consueto rituale del roboante annuncio a mezzo stampa, ecco la nuova soluzione: riaprire la vecchia discarica di Sambatello, in disuso da diversi anni ormai, per abbancarvi 4mila tonnellate di rifiuti. [ » ]