Scroll To Top

Parte l’Eretico Tour: gli imprenditori eretici gireranno la regione per testimoniare le loro esperienze

in cultura e società / economia e lavoro

Partirà sabato 16 gennaio, da Amantea, l’Eretico tour lanciato dal blog Ereticamente.it che porterà in giro per la regione gli imprenditori eretici protagonisti, negli scorsi anni, dei Raduni delle Imprese Eretiche, appuntamento divenuto ormai un cult fra gli outsider dell’imprenditoria calabrese.

La capacità di questo blog, online dal 2010, è stata quella di agire da calamita, di riconoscere i talenti presenti nella nostra regione, di andarli a cercare, di portarli sotto i riflettori, di far prendere loro, laddove non vi fosse già, consapevolezza della propria forza, di cancellare solitudini, paure, complessi di inferiorità, diffidenze reciproche che fino ad oggi hanno impedito tutto ciò.

eretico-tour_0

Verso un nuovo Rinascimento” è il sottotitolo dell’iniziativa che sta raccogliendo sempre maggiori consensi tra chi comincia a prendere consapevolezza che è arrivato il momento di cambiare marcia e di dare un’accelerazione al processo di rinnovamento della nostra regione.

“Quello che sta avvenendo in questi anni in Calabria – afferma Massimiliano Capalbo, ideatore dell’iniziativa – è l’inizio di qualcosa di molto simile, nell’evoluzione, al passaggio dal Medioevo al Rinascimento. Quel passaggio storico non avvenne, ovviamente, dalla sera alla mattina ma interessò alcuni secoli. Oggi i cambiamenti avvengono molto più velocemente e non dovremo certamente attendere così tanto, ma non saremo noi a vederne gli effetti più dirompenti. Noi rappresentiamo la scintilla, che alimenta i fuochi sotto cenere, senza la quale tutto ciò non potrà mai avvenire.”

Ravvivare “i fuochi sotto cenere” è il primo degli obiettivi che si prefigge questo tour, aperto alla partecipazione di tutti, ma anche creare nuove forme di collaborazione tra eretici, sfidare le ortodossie, mettere in discussione lo status quo e le false credenze che fino ad oggi hanno condizionato l’agire dei calabresi ma, soprattutto, come recita il titolo del libro di Capalbo “La terra dei recinti”, una sorta di vademecum per l’imprenditore eretico, convincerli ad uscire dai recinti nei quali fino ad oggi hanno scelto liberamente di rinchiudersi, rinunciando a prendere in mano il proprio destino.

Nove i giovani imprenditori eretici che prenderanno parte alla prima di queste tappe, sabato prossimo, ad Amantea e che si susseguiranno nel corso della mattinata a partire dalle 9.30 nella sala conferenze dell’Hotel “La Tonnara”.

 

Massimiliano Capalbo, in qualità di organizzatore ma anche di imprenditore turistico che con Orme nel Parco ha ridefinito il concetto di turismo montano in Calabria, introdurrà la giornata.

Seguiranno gli interventi di Stefano Caccavari che, a San Floro, ha ideato l’Orto di famiglia e che affronterà il tema della salvaguardia e della valorizzazione del territorio; Nadia Gambilongo che, con l’Associazione I Giardini di Eva, a Rende, ha dimostrato come si possono valorizzare e rendere fruibili gli spazi urbani facendosi istituzione; Lucia Parise, in rappresentanza di Erbanetta, tra gli organizzatori di Ambientiamoci, iniziativa che nel dicembre scorso ha acceso i riflettori sulla salvaguardia e la valorizzazione della Grotta delle Palazze di Mendicino; Ivan Arella che, a Cleto, con l’associazione “La Piazza”, organizza senza finanziamenti pubblici il Cleto Festival, diventato ormai un appuntamento di rilievo nel panorama culturale calabrese; Deborah De Rose che, a Cosenza, ha ideato Interazioni Creative uno spazio pensato per la valorizzazione dei saperi e dei talenti non riconosciuti; Roberta Caruso che, a Montalto Uffugo, ha rivoluzionato il concetto di ospitalità con la sua Home for Creativity basata sulla filosofia della share economy; Rosamaria Limardi che, a Jacurso, unisce ospitalità e tradizioni per contrastare lo spopolamento del borgo attraverso Jacurso da vivere e imparare e, infine, Miriam Pugliese e Domenico Vivino che, a San Floro, hanno recuperato l’antica tradizione dell’allevamento del baco da seta trasformandola in un’attrazione turistica e in un’occasione di sviluppo economico per l’intero comprensorio chiamata Nido di Seta.

Dopo la pausa pranzo, si riprenderà dando voce al pubblico partecipante, che sarà formato da imprenditori, aspiranti tali, associazioni e semplici cittadini, provenienti dai vari comuni del Basso Tirreno Cosentino: Amantea, Cleto, Campora, Aiello Calabro, Longobardi, Fiumefreddo, Belmonte ma anche dal resto della regione che sui temi sollevati nella mattinata potranno esprimere pareri, proporre idee e iniziative, collaborazioni e quant’altro possa consentire la rinascita economica, sociale e culturale del comprensorio.

Il tour toccherà molti altri comuni calabresi nei prossimi mesi, gli inviti fioccano. Sindaci, associazioni, imprenditori, vogliono ospitare gli eretici per misurarsi sulle cose concrete da fare per migliorare il proprio territorio e creare occupazione ed economia.

“Accettiamo tutti gli inviti – conclude Capalbo – non sappiamo quanto questo viaggio durerà, né dove ci porterà, sappiamo e sentiamo che è necessario compierlo, che è contro tutti i pronostici e gli schemi del nostro tempo, e dunque che si tratta di un’altra eresia che dobbiamo assolutamente realizzare.”

redazione CN

No comments yet