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Petizione del Comune di San Nicola Arcella per candidare l’Arcomagno a patrimonio dell’Unesco

in ambiente e trasporti / cultura e società

SAN NICOLA ARCELLA – “Sottoscrivi l’Arcomagno” è il nome della petizione avviata dal Comune di San Nicola Arcella, una località balneare di 2000mila abitati sulla costa tirrenica cosentina, per far diventare il sito patrimonio dell’Unesco. L’obiettivo, nello specifico, è infatti quello di inserire la candidatura dell’area dell’Arcomagno all’interno della Tentative List che l’Italia presenterà all’organizzazione mondiale per la protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale e naturale.

calabria_8nhst.T0-1024x768Il nome del sito deriva da un grande arco naturale alto circa 20 metri, da cui è possibile accedere a una grotta naturale. L’intero complesso dell’Arcomagno si è formato nel tempo attraverso l’erosione della roccia calcarea. Al suo interno è presente una piccola spiaggia, costituita da ciottoli di granito e sabbia, che è possibile raggiungere a piedi, attraverso un piccolo sentiero sullo sperone roccioso, oppure con delle piccole imbarcazioni. Inoltre, in una delle pareti rocciose, sgorga una sorgente d’acqua dolce.

Nonostante sia uno dei luoghi più visitati lungo la Riviera dei Cedri, riesce a mantenere il suo fascino selvaggio e incontaminato. I numerosi siti e luoghi interamente naturali e di inestimabile bellezza nella nostra regione, così come quello dell’Arcomagno, hanno attirato l’attenzione di molti e soprattutto dell’ex giunta regionale. Per promuovere e soprattutto valorizzare i beni del territorio, nell’ottobre del 2014 è stato istituito il Comitato Regionale Unesco.

Nato all’interno dell’assessorato alla cultura della Regione, il comitato ha come obiettivo quello di sostenere i beni e le candidature calabresi presso l’Unesco. “La Calabria testimonia ancora una volta la propria vocazione culturale – ha sostenuto l’ex assessore alla cultura Mario Caligiuri, promotore dell’iniziativa – dimostrando coi fatti che la valorizzazione e la promozione della cultura e del patrimonio culturale sono il vero volano di cambiamento capace di trasformare la regione da terrà di problemi in terra di opportunità”.

L’istituzione del comitato è stata pensata dopo che già alcuni luoghi e tradizioni calabresi sono stati riconosciuti dall’Unesco, tra i quali: la “Varia” di Palmi come patrimonio orale e immateriale dell’umanità, la Sila come riserva delle biosfere e il Duomo di Cosenza come simbolo della pace. Ora tocca anche ai siti dell’Arcomagno, insieme anche al punto panoramico “Belvedere La Villa“, riuscire a candidarsi per diventare patrimonio dell’umanità.

Inoltre, per cercare di preservare il più possibile e al meglio i luoghi, la stessa Amministrazione comunale di San Nicola Arcella ha avviato un piano per la definitiva messa in sicurezza dell’intera area. Il progetto definitivo, il cui costo complessivo è di oltre 380mila euro, è stato preceduto da alcune analisi qualitative e quantitative dei volumi mobilizzati e mobilizzabili a seguito dei crolli delle pareti rocciose, che si sono verificate nel tempo e che hanno reso pericolosa la fruibilità del sito.

Tale analisi, con un costo di 5mila euro a carico dell’Amministrazione comunale, ha visto l’impiego di un geologo-rocciatore e di alcuni tecnici specializzati. Le procedure vedranno l’utilizzo di tecnologie non invasive che quindi riusciranno a preservare integralmente le caratteristiche del paesaggio.

È possibile collegarsi al sito del Comune di San Nicola Arcella per consultare i luoghi e gli orari in cui firmare la petizione.

di Adelia Pantano

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