MONASTERACE (RC) – Straordinaria. È l’unico aggettivo per definire la reazione dei monasteracesi e della gente della Locride, all’attentato incendiario che ha distrutto, domenica scorsa, la farmacia di Maria Carmela Lanzetta. Alla seduta aperta del Consiglio comunale convocata dal presidente Antonio Cilione, ieri sera nel cortile dell’Oratorio, sono accorsi numerosi, un migliaio di persone almeno. Una presenza compatta, non più icona sperduta di una coscienza civile imbavagliata dalla rassegnazione, ma una voce unanime che ha rotto il silenzio per ribadire di essere stanca di vivere in un territorio lottizzato dalla ndrangheta. [ » ]
Attentato al sindaco, sfiorata una strage – Il rogo è divampato alle 3 del mattino, il negozio è nello stesso stabile dell’abitazione di famiglia – Incendiata la farmacia di Maria Carmela Lanzetta: «Nel mirino è la mia amministrazione»
MONASTERACE (RC) – Sindaco nel mirino della ‘ndrangheta. Un gravissimo attentato, che per poco non ha provocato una strage, è stato messo a segno poco prima dell’alba di ieri: ignoti malviventi hanno dato alle fiamme la farmacia del primo cittadino di Monasterace, Maria Carmela Lanzetta, al suo secondo mandato amministrativo, confermata alle elezioni del mese scorso. Il raid malavitoso è stato compiuto intorno alle 3 del mattino nel centro della cittadina costiera della Locride che segna, lungo il litorale ionico, il confine tra le province di Reggio e Catanzaro. [ » ]
I sindaci parte attiva nel processo di sviluppo – Porto di Gioia Tauro/ I primi cittadini di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando hanno costituito la “Città del Porto”
GIOIA TAURO – “Verrà avviato un fronte comune perchè tutte le decisioni che interessano e coinvolgono il Porto di Gioia Tauro vedano seduti al tavolo i sindaci di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando: solo così tutti i “cittadini del porto” avranno la garanzia di non venire estromessi da scelte importanti , destinate ad incidere sulle prospettive di sviluppo della nostra terra”. Lo hanno annunciato i sindaci di Rosarno, Elisabetta Tripodi, Gioia Tauro, Renato Bellofiore, e San Ferdinando, Domenico Madafferi [ » ]
Referendum, centrato il quorum. I sì sono maggioranza – Ad esprimersi sui quattro quesiti è stato il 57% degli aventi diritto al voto. Il dato più basso si è registrato in Calabria
ROMA – Il quorum è stato raggiunto: il 57% degli elettori italiani è andato alle urne per rispondere ai quattro quesiti referendari. I dati definitivi trasmessi dal Viminale indicano percentuali pressoché identiche per tutti e quattro i referendum: per i quesiti sull’acqua pubblica ha votato infatti il 57,02% mentre sull’energia nucleare i votanti sono stati il 56,99% e per il legittimo impedimento il 56,98%. [ » ]
Acqua privatizzata, in Calabria trecento comuni non riescono a pagare la bolletta – Enti locali in rivolta contro la So.Ri.Cal, società partecipata dalla regione e dalla multinazionale francese Veolia – Ogni anno si sono visti aumentare del 5 per cento le tariffe e alle amministrazioni morose è stata bloccata l’erogazione del servizio
Senza acqua, indebitati dalla testa ai piedi e per questo sul piede di guerra in vista del 12 e 13 giugno. In Calabria, dove sorgono due delle più grandi dighe d’Italia, il voto al referendum vale più dell’oro. In ballo c’è la permanenza sul territorio della So.Ri.Cal (Società Risorse Idriche Calabresi), figlia della francese Veolia, socia di minoranza della Regione Calabria con la quale spartisce la gestione di tutte le risorse idriche calabresi (46,5 per cento) ma che, da qualche giorno, ha deciso di chiudere a staffetta i rubinetti della Piana di Gioia Tauro. [ » ]
Acqua bene comune, patrimonio dell’umanità – Un comunicato del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”
Il coordinamento regionale del PdL, come si legge sugli organi di stampa, ha richiamato tutti i Comuni ad un senso di responsabilità invitando a pagare l’acqua vista la situazione di difficoltà della Sorical. Si evidenzia poi, nella stessa nota, come le tariffe applicate in Calabria siano tra le più basse d’Italia, paragonandole successivamente ad altre regioni. Probabilmente questa nota del coordinamento regionale del PdL è la prosecuzione di un rapporto Regione-Sorical iniziato lo scorso 8 marzo nel convegno svolto a Roma [ » ]
Il Comune di Corigliano sciolto per ’ndrangheta
CORIGLIANO CALABRO (CS) – Tanto tuonò che piovve. Il consiglio comunale della città ausonica è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. La decisione è stata ratificata ieri dal Consiglio dei ministri. L’ufficialità della decisione sta in queste poche righe del comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi al termine del Consiglio: «Il Consiglio ha dichiarato sciolto, su proposta del Ministro dell’interno, Maroni, il Consiglio comunale di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza, nel quale sono state riscontrate forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata». [ » ]
La minoranza schiera i ragazzi della Primavera – Il gruppo che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Massimo Canale annuncia i suoi piani in vista della prima seduta consiliare – Falcomatà: «Nell’aula di Palazzo San Giorgio saremo le bocche e le orecchie dei cittadini»
REGGIO CALABRIA – Il più anziano dei sei è Massimo Canale, che ha appena 41 anni. Gli altri ruotano tutti intorno ai trenta. Sono i ragazzi della Primavera del centrosinistra e vogliono portare energia pulita nell’aula di Palazzo San Giorgio. Li senti parlare e capisci che hanno passione e voglia di incidere. Perché è vero che ha vinto il centrodestra, ma loro scrutano un orizzonte più lontano e sanno di dover lavorare per prepararlo. [ » ]
‘Ndrangheta, maxi operazione in Piemonte: 142 arresti. Nelle carte anche i nomi di politici – L’operazione “Minotauro” ha fatto emergere contatti tra le cosche e la politica. Centottantadue indagati, per un’inchiesta resa possibile anche grazie alle dichiarazioni rese negli ultimi anni da due collaboratori di giustizia, Rocco Varacalli e Rocco Marando – Circa 70 milioni di euro il valore dei beni sequestrati
TORINO – Si è appena conclusa una lunga notte per la ‘ndrangheta in Piemonte. Una notte che ha fatto emergere, anche in questa regione, contatti tra le cosche e la politica. Non era ancora mattina quando nomi noti e astri nascenti della criminalità organizzata calabrese sono finiti uno alla volta nella rete di più di mille agenti. L’operazione “Minotauro” – che ha impegnato più di mille carabinieri – ha portato a 142 arresti, disposti dal gip Silvia Salvadori tra Torino, Milano, Modena e Reggio, tra le circa 150 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse. [ » ]
Corigliano, ormai prossimo lo scioglimento del Consiglio – Si parla di commissariamento per infiltrazioni mafiose. La richiesta è già stata avanzata dalla Prefettura cosentina al ministero degli Interni – Pronto anche il ricorso al Tar da parte dell’amministrazione cittadina. Si attende il decreto presidenziale
CORIGLIANO (CS) – Potrebbe essere sciolto a breve per infiltrazioni mafiose il consiglio comunale della città. È questa la “voce” ufficiosa che circola con insistenza, a quasi un anno di distanza dall’inchiesta-scandalo “Santa Tecla” della dda di Catanzaro che ha visto, il 21 luglio 2010, tra gli arrestati i fratelli dell’attuale sindaco Pasqualina Straface e lei stessa iscritta nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione mafiosa. Il traguardo del “cinico compleanno” potrebbe anche non essere raggiunto dall’amministrazione che attualmente regge il governo cittadino. [ » ]