REGGIO CALABRIA – Dalle intercettazioni telefoniche e ambientali a carico dei fratelli Domenico e Filippo Condemi, effettuate nel corso della campagna elettorale per le elezioni comunali e provinciali del 15 e 16 maggio 2011, emerge chiaro l’impegno profuso dagli stessi, oltre che da altri soggetti riconducibili alla cosca Caridi, in favore della candidatura di Giuseppe Plutino, all’epoca assessore alle politiche ambientali del Comune di Reggio, per l’elezione al Consiglio comunale. [ » ]
Alta tensione 2, il clan Caridi era penetrato nella “zona grigia” – L’arresto del consigliere comunale del Pdl Plutino per concorso esterno apre scenari inquietanti. Naso al suo posto a Palazzo San Giorgio – La tanica di benzina sull’auto di Nucera che si rifiutò di assumere una nipote dei Borghetto
REGGIO CALABRIA – Il clan Caridi penetra nella “zona grigia”. Indagini a intreccio. “Patriarca”, “Crimine”, “Alta tensione” confermano che i tentacoli della piovra che si allunga sulla città trovano sempre un comune denominatore. E la politica anche in questa inchiesta si lascia coinvolgere. E così Magistratura e Polizia “catturano” un altro amministratore che sarebbe caduto in tentazione, Giuseppe Plutino (Pdl), già assessore all’Ambiente e oggi consigliere comunale. [ » ]
Duro colpo alla ‘ndrangheta a Reggio Calabria, arrestato consigliere comunale del Pdl – La Polizia di Stato questa mattina ha cominciato un’operazione che ha portato alla custodia cautelare in carcere di sette affiliati della cosca Caridi
La Polizia di Stato ha cominciato un’operazione su vasta scala a Reggio Calabria per eseguire sette ordinanze di custodia cautelare in carcere contro altrettanti presunti affiliati alla cosca Caridi della ‘ndrangheta, federata con quella dei Libri. Nei provvedimenti restrittivi, emessi dal gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda ed eseguiti dalla Squadra mobile reggina, si contesta l’associazione per delinquere finalizzata ad estorsione e danneggiamenti. Secondo le indagini la cosca Caridi avrebbe ottenuto il controllo delle attività estorsive, accompagnate danneggiamenti ed intimidazioni, ai danni soprattutto di commercianti in molte zone di Reggio Calabria, e in particolare nei quartieri Ciccarello, Modena e San Giorgio Extra. [ » ]
Terminator 4, acquisite in Prefettura le schede elettorali – La Mobile ha prelevato gli atti relativi alla consultazione del 9 giugno del 2009 per il rinnovo del Consiglio comunale di Piane Crati – Sotto la lente del pm antimafia Pierpaolo Bruni l’elezione del candidato di centrosinistra Pierpaolo De Rose
COSENZA – La ‘ndrangheta era cresciuta e da queste parti era entrata in politica gestendo direttamente voti e consenso elettorale per imporre propri candidati. È la trama ipotizzata dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Giuseppe Borrelli e dal pm antimafia Pierpaolo Bruni nella loro inchiesta appena avviata nei confronti di rappresentanti della politica locale e di ipotetici boss della malavita organizzata. Lo scenario investigativo al quale sono stati inchiodati i sei indagati odora di mafia. Una trama oscura di legami e amicizie che, naturalmente, dovrà essere approfondita. [ » ]
Mafia, sciolto il Comune di Nardodipace
È stato sciolto, dopo tre anni di lavoro della commissione d’accesso, il Consiglio comunale di Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Il paese più povero d’Italia, così come spiega il giornalista Enrico Fierro nel libro Malitalia, “ci sono paesi che devi conoscere se vuoi conoscere la mafia”. E questo è l’esempio di Nardodipace, un centro di 1419 abitanti, a 1100 metri sul livello del mare: “bisognava arrampicarsi lassù per capire la mafia calabrese, la ‘ndrangheta”, ci dice Fierro. Per capire di cosa si parla per lo scrittore “ci devi andare” in questi posti, “devi osservare la vita della gente” perché “anche gli odori ti aiutano a farti una idea”. [ » ]
Rosarno, emergenza migranti senza fine
Oggi i giornali hanno ridato il via alla competizione che “premia” chi scrive più cose circa l’emergenza dei migranti a Rosarno. A quasi due anni dalla rivolta degli africani nel comune calabrese, nella Piana di Gioia Tauro, si torna a fare i conti con l’emergenza. Non potevamo esimerci dal fare delle semplici riflessioni circa il clima che si respira in questi giorni in città. Un clima che preoccupa per quello che potrebbe succedere. Non per colpa dei migranti. [ » ]
Why Not, de Magistris depone a Salerno – “Ecco come ostacolavano le mie inchieste” Il sindaco di Napoli ha descritto le modalità e le anomalie procedurali con cui il procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, avrebbe messo il bastone tra le ruote alle sue indagini sui potenti
Le entrate a gamba tesa del procuratore aggiunto di Catanzaro, Salvatore Murone, sulle indagini condotte dal pm Luigi de Magistris iniziarono nel 2005 e avvenivano con questa tecnica: Murone apriva una serie di fascicoli a modello 45 (atti non costituenti notizia di reato) su vicende legate a “Poseidone”, in pratica dei veri e propri “duplicati” dell’inchiesta curata da de Magistris; di queste attività si trovava poi traccia in alcuni articoli di giornale che anticipavano le intenzioni di Murone; a nulla servivano le proteste del sostituto su queste diffuse fughe di notizie, formalizzate in relazioni di servizio al procuratore capo Mariano Lombardi. [ » ]
Todo modo in Calabria
Cosa deve più succedere in Calabria perché la politica abbia un sussulto di dignità? Cosa deve succedere ancora? Francesco Morelli è il secondo consigliere regionale arrestato per mafia, prima di lui è finito in manette Santi Zappalà. Entrambi eletti nelle lostre Pdl-Scopelliti presidente, entrambi supervotati, entrambi portatori di consensi e quote di potere alla maggioranza che governa la Calabria e al suo governatore. Nelle carte dell’inchiesta milanese sulla cosca Lampada si traccia un quadro drammatico dei rapporti tra mafia e politica in Lombardia e in Calabria. Non è solo Morelli, basta leggere i giudizi pesantissimi che vengono dati su altri consiglieri regionali e uomini della giunta [ » ]
Politici, boss e toghe: il vero potere di Reggio
La “brodaglia”. La chiama così lo scrittore calabrese Mimmo Gangemi quell’acqua torbida dentro la quale navigano mafiosi, magistrati, colonnelli dei carabinieri, faccendieri e spioni, consiglieri regionali, deputati e finanche ministri della Repubblica. E’ il brodo primordiale della ‘ndrangheta, il suo ambiente naturale, il nutrimento che ha consentito nel corso di pochi anni a boss di montagna di diventare presidenti della più grande holding criminal-politica presente su tutto il territorio italiano. [ » ]
Piaceri e regali, ecco chi sono i compari di Calabria
“’U cumpari du cumpari, è tu cumpari”. La filosofia di Francesco Morelli, il potentissimo consigliere regionale del Pdl-Scopelliti presidente, sta tutta in questa frase scandita qualche anno fa davanti alle telecamere di “Anno Zero”. Avevano ammazzato Franco Fortugno, il vicepresidente del Consiglio regionale, e fortissimi sospetti gravavano sull’uomo che gli subentrò, Mimmo Crea. Fu in quella occasione, abbracciando e baciando in modo plateale Crea, che Morelli dettò a tutta Italia la sua filosofia, Siamo una cosa sola, anche compare Mimmo, che oggi è in galera per mafia. Cose di Calabria, dove, a dar credito ad un altro “esperto”, Roberto Moio, pentito di mafia, “la ‘ndrangheta è la politica e la politica è la ‘ndrangheta”. [ » ]