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De Magistris, testimonianza sul caso Why Not rimandata a novembre. Imputato anche Galati – Un’eccezione del pm fa saltare l’audizione al Tribunale di Salerno: il sindaco di Napoli “va sentito come imputato di altro reato” in relazione alla vicenda Genchi – Tra i presunti membri della “cricca” finita sotto processo c’è il nuovo sottosegretario nominato da Berlusconi

SALERNO – E’ slittata al 19 novembre la testimonianza di Luigi de Magistris nell’ambito del processo in corso a Salerno che vede imputati magistrati, politici e professionisti calabresi accusati a vario titolo di corruzione in atti giudiziari, corruzione e falso ideologico, per avergli scippato nel 2007 le indagini Why Not e Poseidone quando era pm a Catanzaro. L’attuale sindaco di Napoli si è costituito parte civile e avrebbe dovuto iniziato a deporre la mattina di lunedì 17 ottobre. [ » ]

I senza tetto occupano un asilo abbandonato

CROTONE – Se una vera casa è un’aspirazione troppo grande ci si accontenta anche di vivere in una vecchia scuola elementare chiusa da anni. Non fanno paura i disagi, la sporcizia, gli spazi angusti, i servizi che non ci sono… Perché, quando non si ha un tetto, va bene uno qualsiasi. I senza tetto non mollano. Dopo una serie di tentativi falliti – l’occupazione abusiva di alcune palazzine popolari a Fondo Farina, Poggio Pudano e Fondo Gesù con il conseguente sgombero [ » ]

‘Ndrangheta, nei Municipi divieto d’accesso – Consegnate a quindici sindaci che hanno aderito a “ViboVale” e al presidente della Provincia le targhe con su scritto: qui la mafia non entra – Ma la lotta alla criminalità richiede altri e diversi sforzi e di questo ne sono sembrati tutti convinti

VIBO VALENTIA – D’ora in avanti il messaggio sarà chiaro, o almeno così dovrebbe essere. In sedici comuni del Vibonese, Provincia compresa, il divieto d’accesso alla ‘ndrangheta sarà posto all’ingresso di ogni Municipio. Ha iniziato palazzo “Luigi Razza” che già da ieri la sua targa “Qui la ‘ndrangheta non entra, i comuni calabresi ripudiano la mafia in ogni sua forma” l’ha sistemata sulla porta del Comune. A ruota lo faranno gli altri Enti locali, iniziano i sedici che fanno parte dell’associazione “ViboVale” e analoga iniziativa potranno fare i comuni che lo richiederanno. [ » ]

Legge bavaglio: si può davvero censurare la rete?

Mentre il paese va a rotoli, un gruppo di strani individui chiusi in un palazzo nel centro di Roma continua a lambiccarsi il cervello da giorni su quale sia il miglior modo per impedire che la gente si lamenti. Come se il fatto di non poter esprimere le miserie che ci circondano, e in qualche misura non conoscere quelle che circondano gli altri, o la pochezza di chi ci governa, potesse in qualche modo migliorare la nostra condizione. [ » ]

Norma sulle intercettazioni, il Procuratore Gratteri: “Giusto conoscere ogni atto degli eletti a incarichi pubblici”

ROMA – «È sbagliato mettere la sordina all’ informazione. Fanno bene in America a pubblicare tutti gli atti relativi alla vita di chi è stato votato dagli elettoria ricoprire incarichi pubblici». Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, magistrato di trincea nella lotta alla ‘ ndrangheta, boccia la legge bavaglio che vieta per anni la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. [ » ]

Sit-in dei lavoratori Phonemedia stamattina in piazza Prefettura – Le diverse anime del Pd chiedono subito un confronto sull’emergenza occupazionale – Sel sollecita la convocazione di un apposito Consiglio comunale

CATANZARO – Un confronto sulla difficile emergenza occupazionale che attanaglia la provincia, dove sono ancora aperte delicate vertenze come quella dei lavoratori ex Phonemedia, le difficoltà nelle strutture sanitarie (emblematico il caso di Fondazione Betania), situazioni difficili anche per gli addetti al settore depurazione e per quelli impegnati nella realizzazione delle infrastrutture (come la Diga sul Melito); preoccupazioni anche nel settore scuola, sul quale pesano i tagli onerosi del governo. [ » ]

Bruciata l’auto della dirigente Adriana Teti – L’attentato nella tarda serata di domenica. Ignoti hanno dato alle fiamme la sua Opel “Meriva” – Amareggiata e impaurita accusa: «Il mio operato in Municipio sempre contestato, ora voglio andare via»

VIBO VALENTIA – Amareggiata, delusa, forse pure impaurita. Adriana Teti, dirigente agli Affari generali di palazzo “Luigi Razza” è decisa ad andar via. «Non ce la faccio più, difficile continuare in queste condizioni. Prima le lettere anonime e gli attacchi personali, legati alle mie scelte; adesso, invece, vanno giù pesante…». Nella tarda serata di domenica hanno dato alle fiamme la sua auto, una Opel “Meriva” parcheggiata in via Francesco Cordopatri. [ » ]

Decreto “Milleproroghe”: Il porto di Gioia Tauro raccoglie le briciole – Nella divisione dei fondi 50 milioni a Genova, 62 a Savona-Vado e 18 allo scalo calabrese – Affiora una ripartizione iniqua dei finanziamenti che privilegia le banchine del Nord

GIOIA TAURO (RC) – La portualità ligure ha un canale privilegiato dal Governo; lo si sapeva, era nell’aria soprattutto per la scelta di puntare sulle piattaforme di quella regione. Ma le conferme, quelle concrete sono arrivate due giorni fa. L’agenzia Ansa nella giornata del primo ottobre, infatti, ha riportato testualmente: «Il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli ha confermato al governatore della Liguria, Claudio Burlando di aver firmato il decreto attuativo del Milleproroghe che stanzia 50 milioni di euro per Genova Sestri Ponente, 18 per Gioia Tauro e 62 per il porto di Savona-Vado. [ » ]

In corteo a difesa dell’ospedale – Riuscita la manifestazione con la quale si torna a chiedere il potenziamento dei servizi – Centinaia di persone hanno risposto ieri pomeriggio all’appello del comitato

SERRA SAN BRUNO (VV) – Centinaia di persone hanno sfilato ieri pomeriggio per chiedere il potenziamento dell’ospedale e fermare qualsiasi ipotesi diversa. Il corteo indetto dal comitato civico non ha visto bandiere di partito ma solo slogan e striscioni indirizzati verso l’unico obiettivo condiviso da tutti. La manifestazione ha preso il via da piazza barilari e, attraverso corso Umberto I, ha raggiunto il piazzale antistante l’ospedale. Il coordinamento del comitato ha letto il documento che sarà inviato al governatore Giuseppe Scopelliti, al prefetto Luisa Latella, ai commissari dell’Asp e ai sindaci del comprensorio servito dall’ospedale “San Bruno”. [ » ]

L’aereo trovato in Sila, la verità sul Mig negli archivi dei servizi libici – La carcassa del velivolo venne scoperta il 18 luglio del 1980. Il giudice Priore ritiene che fosse coinvolto nella strage di Ustica – La testimonianza del primo cronista arrivato sul posto e la perizia medico-legale fatta sparire per sempre

COSENZA – Segreti inconfessabili. Custoditi negli archivi dei servizi di sicurezza di Tripoli. Segreti ora in mano all’organizzazione Human rights watch che è riuscita a impossessarsi dei documenti che erano nella sede del controspionaggio di Muammar Gheddafi. Tra le carte ritrovate nella capitale libica – sfuggite alla Cia statunitense, all’MI6 di Sua Maestà Britannica, allo Sdece francese e all’Aise italiano– ci sarebbero i rapporti sull’abbattimento del Dc9 Itavia sui cieli di Ustica e del Mig con le insegne della Jamahiria poi ritrovato tra i boschi di Castelsilano. [ » ]