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Presentata la nuova giunta regionale. Oliverio: “Netta discontinuità con il passato”.

in politica e cronaca

“Una scelta non dettata da soggetti esterni, ma riconducibile solo a me”. Durante la presentazione del nuovo Esecutivo, Mario Oliverio rivendica la piena autonomia nelle scelte della sua nuova squadra di governo della Regione, rispondendo così a chi sosteneva che il presidente della massima Istituzione calabrese si facesse dettare da Roma (o quantomeno da Roma ne cercasse il placet) le decisioni più importanti e cruciali per questa nuova “Fase 2“.

IMG_4830Dopo gli errori del passato, però, ora Oliverio non avrà più alibi (e in realtà non ne aveva nemmeno prima) e dovrà dare dimostrazione dell’effettivo cambio di marcia della sua legislatura, rimasta pressoché ferma al giorno delle elezioni regionali.

“La nuova Giunta – ha proseguito il Governatore – è la risultante di un rinnovamento epocale che è stato facilitato dall’atteggiamento favorevole delle forze politiche. Una scelta conseguente alla riforma dello statuto, approvato a larghissima maggioranza, che esalta l’autonomia della Calabria e non sminuisce il ruolo del Consiglio”.

La giunta, che Oliverio aveva annunciato sarebbe stata di “alto profilo“, è interamente composta da esterni al Consiglio regionale, segno, evidentemente, di come in seno all’Assise non vi fosse nessun “profilo all’altezza”. Ed è formata da Carmela Barbalace assessore all’Economia, Roberto Musmanno alle Infrastrutture, Antonella Rizzo, nuovo assessore all’Ambiente, Federica Roccisano a Lavoro e Welfare, Franco Rossi alla Pianificazione Territoriale, Francesco Russo per Logistica e Sistema Portuale Regionale e Antonio Viscomi, assessore a Bilancio e programmazione.

Tuttavia, il presidente ha voluto precisare come “con l’indicazione di una Giunta composta da assessori esterni all’assemblea non si svilisce il ruolo del Consiglio regionale. La valutazione che mi ha portato a questa scelta è rivolta a questa specifica fase, chi non lo capisce o è ottuso o è in malafede. Il ruolo del Consiglio regionale sarà centrale perchè gli eletti potranno attivare la fase legislativa, di programmazione e di controllo”. Sulla strada e l’operato del nuovo Esecutivo, Oliverio sottolinea che “non ci saranno poteri extra istituzionali che per troppo tempo hanno gestito il potere in queste stanze”.

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Mario Oliverio

E poi è ritornato alle vicende relative a “Rimborsopoli“, evidenziando ancora una volta che l’inchiesta ha interessato la legislatura precedente. Dimenticando però che alcuni degli indagati (o addirittura arrestati) erano suoi assessori.

“Sono vicende gravi – ha chiarito – Mi auguro che si faccia luce fino in fondo e se ci sono responsabilità che vengano colpite. Da parte nostra, proporremo presto una legge regionale sui finanziamenti ai gruppi che preveda la cancellazione dei rimborsi, se non solo in termini di servizi. Presto sarà anche approvato il piano Anticorruzione giá presentato a Cantone”.

Su turismo e cultura il governatore ha annunciato la realizzazione di specifiche strutture “affidate a donne e uomini calabresi che si sono contraddistinti nel mondo in questi ambiti”. Mentre la delega all’agricoltura, settore che Oliverio ritiene strategico, resterà alla Presidenza.

Infine, il presidente ha chiesto il contributo anche della burocrazia, necessario per aprire realmente il nuovo corso: “Il cambiamento passa sì dalla nuova giunta ma anche dalla burocrazia, che deve mettersi al passo. La burocrazia è una palude, c’è bisogno di un cambiamento netto anche in questo”.

e.d.g.

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