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Progetto Bioeuparks, le aree protette come modello per l’energia intelligente in Europa

in ambiente e trasporti

Si sono conclusi gli ultimi due incontri previsti dal progetto BioEuparks, che ha l’obiettivo di sviluppare una catena breve di approvvigionamento di biomassa da utilizzare come fonte per piccoli impianti di cogenerazione presenti nel territorio di 5 Parchi europei, fra cui il Parco nazionale della Sila.

Prima a Verona, nell’ambito della Fiera Progetto Fuoco, poi a Bruxelles, presso il Comitato delle Regioni, il Parco ha presentato i risultati acquisiti grazie al progetto.

Secondo quanto stabilito nella prima fase, è stato realizzato il Piano Locale per la costituzione della filiera per l’approvvigionamento di biomasse locali – (Localized Supply Chain Plan) da utilizzare negli impianti di riscaldamento in uso nelle strutture del Parco (sede dell’Ente, sedi del C.T.A. Coordinamento Territoriale per l’Ambiente, Musei e Centri Visita del Parco).

I partner hanno condiviso con il Parco silano l’impegno a ridurre al minimo l’impatto ambientale ed a favorire la partecipazione e la co-progettazione con tutti gli attori locali chiave, con l’obiettivo di contribuire alla crescita del reddito delle attività economiche locali.

Nella seconda fase del progetto si è proceduto all’ampliamento, al consolidamento e all’attivazione della filiera corta nel territorio del Parco ed è per questo che l’Ente silano ha realizzato un bando per la “Fornitura di pellet per caldaie per la produzione di calore in locali gestiti dal Parco Nazionale della Sila”.

A Verona, grazie alla partecipazione del direttore dell’Ente, Michele Laudati, e del responsabile del servizio pianificazione, Domenico Cerminara, di Mario Grillo per Fattoria Biò, operatore della filiera, e grazie ai contributi di Aiel, Conaibo e Federparchi, sono stati discussi e delineati i principi di indirizzo per incentivare la gestione forestale sostenibile e la creazione di filiere corte su piccola scala, che possano contribuire allo sviluppo dei territori attraverso l’utilizzo della biomassa come fonte d’energia.

Il processo virtuoso di BioEuParks, che ha messo insieme stakeholders locali, dai Parchi alle amministrazioni, dai piccoli imprenditori alle istituzioni, dagli autotrasportatori alle associazioni di categoria alle aziende private, di 6 Paesi europei, è stato raccontato poi a Bruxelles, in occasione della conclusione del progetto.

La Conferenza finale, ospitata dal Comitato delle Regioni, ha visto la partecipazione dei rappresentanti del progetto, tra cui il Parco nazionale della Sila nella persona del direttore Michele Laudati, e delle istituzioni europee che hanno fornito un quadro delle maggiori sfide per il futuro e delle opportunità derivanti dallo sfruttamento sostenibile della biomassa solida.

redazione CN

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