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Una commissione d’inchiesta sulle società partecipate delle Regione

in politica e cronaca

REGGIO CALABRIA – Il consigliere regionale del Pd, Domenico Bevacqua, chiede una commissione d’inchiesta sulle società partecipate dalla Regione. La proposta è stata avanzata ieri, durante il suo intervento in Consiglio regionale, anche al fine di verificare eventuali irregolarità, al Dipartimento del lavoro sul precariato e “per fare luce sui presunti sprechi, clientele e violazioni di qualsiasi regola”, dice Bevacqua evidenziando la necessità di dare un segno di discontinuità con le passate amministrazioni calabresi.

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Domenico Bevacqua, consigliere regionale Pd

Una dichiarazione che segue ed è in accordo col presidente Oliverio, che già aveva reso pubblica la sua intenzione di “rendere più efficiente e meno costosa la macchina della Regione”, partendo dall’stituzione del “ruolo unico” tra Giunta e Consiglio, ora separati tra Reggio e Catanzaro.

“L’auspicio – prosegue l’esponente del Pd – è quello di riscoprire la centralità del ruolo del Consiglio regionale attraverso anche la rivendicazione delle prerogative statutarie”, affinchè possa produrre innovazione nella proposta legislativa e invita allo stesso tempo i colleghi a confrontarsi sul piano della dialettica politica e democratica, senza far diventare l’aula un ring dove ci si scontra a suon di urla.

Inoltre, Bevacqua vorrebbe implementare la proposta di Oliverio di riforma dello Statuto attraverso strumenti che facciano una netta distinzione di responsabilità tra l’operato dei neo-eletti e quello dei predecessori, con l’introduzione, ad esempio, di relazioni di inizio e fine mandato.

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Pasqualino Ruberto

Sull’onda di questo spirito innovativo, che parte innanzitutto dall’eleminazione degli sprechi e dalla riorganizzazione degli apparati regionali, risalta la notizia di oggi dell’arrivo degli ispettori regionali alla Fondazione Calabria Etica, uno degli enti partecipati dalla Regione e presieduto da Pasqualino Ruberto, prossimo candidato alle elezioni comunali di Lamezia Terme.

Ispezione decisa dallo stesso presidente Oliverio per fare chiarezza sulle assunzioni a tempo determinato di 500 lavoratori co.co.co., avvenute proprio in vista delle elezioni regionali.Un controllo che dunque potrebbe portare al commissariamento dell’Ente gestito da Ruberto.

Un primo atto concreto, dunque, nell’obiettivo dichiarato anche da Bevacqua, “di trasparenza, efficacia, efficienza e produttività” e di assunzione di responsabilità verso i cittadini.

di Gianluigi Catalano

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