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Reati contro l’ambiente: in Calabria il maggior numero di arresti del Sud. Cosenza è la provincia più colpita dagli incendi.

in ambiente e trasporti

Secondo i dati forniti da Legambiente, basati sulle inchieste della procura, sono state circa 29.293 le infrazioni accertate nel campo dei reati ambientali in Italia nel 2014. Reati legati soprattutto all’ecomafia, ovvero quei settori della criminalità organizzata che operano nel settore del traffico e smaltimento illecito dei rifiuti, dell’abusivismo edilizio e che in generale traggono profitto da reati contro l’ambiente.

pollution-e1432113255280Ma questo genere di reati non è legato esclusivamente alla mafia. Si noti che i dati riportati riguardano ovviamente solo le infrazioni che sono state scoperte. Le denunce sono state 29.332 e hanno portato all’arresto di 132 persone e a 8.751 sequestri. In Calabria il maggior numero di arresti dell’Italia meridionale: 16 persone, e 789 sequestri a seguito delle 2.715 infrazioni accertate e delle 2.168 denunce.

La Calabria si attesta così al quarto posto, con una percentuale del 9,3% sul totale nazionale. Le province Calabresi in cui questo genere di reati è più diffuso sono Reggio Calabria e Cosenza, che si trovano rispettivamente al settimo e ottavo posto della graduatoria nazionale. Nel settore del riciclo dei rifiuti in Calabria ci sono state, nel 2014, 555 infrazioni accertate, sulle 7.244 del totale nazionale e hanno portato all’arresto di una persona e a 201 sequestri.

Per quanto riguarda il ciclo del cemento le infrazioni accertate su scala nazionale sono state 5.750, di cui 700 in Calabria. In questa regione gli arresti legati a questo genere di reati sono stati 12. Le infrazioni accertate nel campo del racket degli animali in Italia sono state 7.846, di cui 606 commesse in Calabria.

La Calabria è la seconda regione per maggior numero di incendi, dopo la Sicilia, con un numero di 438 infrazioni accertate su 3.026 del totale nazionale. Queste hanno portato a solo 4 denunce, nessun arresto e 2 sequestri. La provincia italiana maggiormente colpita da questo fenomeno è quella di Cosenza, in cui si registra il 6,7% degli incendi sul totale nazionale.

La stima di quanto ci sono costati gli incendi nel 2014 in Italia è stata calcolata per 10.171.379 di euro di danno ambientale e 4.446.401 di euro per i costi delle estinzioni. Per quanto riguarda la corruzione volta a favorire i reati ambientali, in Calabria ci sono state, dal 2010 al 2015, 22 inchieste sulle 233 dell’Italia intera.

L’archeomafia, ovvero il furto, la ricettazione, la contraffazione o il danneggiamento di opere d’arte è uno strumento per riciclare il denaro, utilizzare i beni culturali come merce di scambio per partite di armi e droga, oppure come mezzo di ricatto allo Stato. I furti di opere d’arte nel 2014 in Italia sono stati 852, di cui 28 avvenuti in Calabria.

di Vincenzo Costabile

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