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Reddito di cittadinanza: a Lamezia presentata la proposta di legge regionale

in politica e cronaca

Si è svolta ieri pomeriggio, al Grand Hotel Lamezia, l’assemblea regionale voluta dal consigliere de La Sinistra, Gianni Nucera, per discutere la sua proposta di legge sul reddito minimo garantito alle famiglie calabresi più bisognose. Secondo Nucera, nella nostra regione, circa 25mila nuclei familiari vivono sotto la soglia di povertà relativa, dato che sommato ai numeri sulla disoccupazione, dipinge un quadro economico disastroso per la Calabria.

foto assemblea lamezia 2Da qui il disegno di legge, già approvato all’unanimità in Commissione e che ora aspetta solo l’approvazione dell’Aula consiliare. “La Calabria – ha dichiarato in apertura Nucera – è la regione più povera d’Italia e tra le più povere d’Europa, è inconcepibile che ancora non esista una legge sul reddito di cittadinanza, di dignità, che possa permettere ai cittadini calabresi più poveri di vivere dignitosamente”.

In una sala gremita soprattutto da esponenti della sinistra calabrese, molti (forse troppi) ormai di vecchio corso, il consigliere regionale ha affrontato anche il tema delle coperture finanziare. Secondo il disegno di legge, i soldi (circa 170 milioni annui), sarebbero reperibili in parte dai fondi residui del vecchio POR 2007-13, in parte dalla misura 9 della nuova programmazione europea, e in parte dai tagli (alcuni già effettuati) alle spese della Giunta e del Consiglio regionale.

Il reddito minimo, così come proposto, darebbe a disoccupati, inoccupati e lavoratori precari, 7.200 euro lordi l’anno, non cumulabili con altri sussidi statali e vincolati all’accettare le offerte di lavoro proposte dai centri per l’impiego.

Sempre Nucera ha spiegato come oltre all’aspetto squisitamente politico, il reddito di cittadinanza avrebbe anche un positivo effetto economico grazie all’aumento dei consumi che ne deriverebbe.

foto assemblea lameziaA tal proposito il consigliere regionale ha criticato l’idea proposta da Antonio De Marco, presidente di Calabria Lavoro, di investire invece i soldi in corsi di formazione professionale, che secondo Nucera, in questi anni non hanno creato nemmeno un solo posto di lavoro.

In conclusione del suo intervento, il consigliere della Sinistra, ha infine annunciato che ritiene conclusa la sua esperienza politica dentro Sinistra Ecologia e Libertà, annuncio a sorpresa che ha colto alla sprovvista i molti esponenti di Sel presenti, che infatti si sono subito riuniti in una sala a parte dell’hotel.

Secondo Nucera è tempo di sciogliere le attuali formazioni politiche della sinistra e creare un nuovo soggetto alternativo al Pd. L’idea è quella di non rimandare più questo passaggio, necessario a riunificare la sinistra calabrese anche dopo l’esperienza delle elezioni regionali. Il tutto alla luce degli scandali della rimborsopoli calabrese, che non ha risparmiato nessun partito e nessuno schieramento.

E’ pur vero, che a dare sostegno all’idea di Nucera, sono intervenuti quelle stesse persone, da Tassone a Tripodi, che per motivi anagrafici ma soprattutto politici, danno poca credibilità a un progetto di rinnovamento della classe politica a sinistra del Pd.

di Gianmario Foti

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