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Reggio, interdittiva antimafia per azienda che ha fatto arrestare estorsore

in politica e cronaca

Ha registrato gli estortori che gli chiedevano 50mila euro, ha denunciato l’accaduto e testimoniato in Tribunale facendo arrestare il boss Pasquale Libri. E’ Andrea Cutrupi, titolare dell’azienda FFC Costruzioni di qualità che è stata colpita da un’interdittiva antimafia e che per questo ha perso le commesse pubbliche che aveva ottenuto partecipando alle gare d’appalto.

Le vicende giudiziarie relative all’interdittiva lo vedono però definitivamente assolto dalle accuse che lo avevano coinvolto.

Di seguito pubblichiamo l’appello lanciato dalla figlia di Cutrupi, Filomena:

La nostra azienda è stata vittima di una richiesta di estorsione, la mia famiglia ha subito forti minacce, ma nonostante tutto ha deciso di ribellarsi alla ‘ndrangheta denunciando gli estorsori che sono finiti in carcere.

Ma lo stato invece di tutelarci ha preferito “marchiarci” con un’interdittiva antimafia (basata su un processo riguardante mio padre, dal quale è risultato assolto in tutti i gradi di giudizio). Ancora una volta l’ingiustizia si accanisce contro le persone oneste.

Questo per me rappresenta una profonda sconfitta… come madre che ha deciso di “creare futuro” … come figlia orgogliosa di un padre che, contro tutto e tutti, non ha mai smesso di essere una persona onesta… come socia e dipendente di un’azienda che dopo ad aver denunciato la ‘ndrangheta si trova costretta a dover licenziare 30 persone, e come donna calabrese che si batte ogni giorno per creare qualcosa di bello, di innovativo e di pulito in questa terra che viene sporcata con disonestà e squallore.

Allora vi chiedo a gran voce: come si combatte la ‘ndrangheta? Vorrei una risposta in un paese in cui la legalità sembra combattersi solo a parole.

redazione CN

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