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Reggio, scoperto giro di false revisioni auto. Indagati funzionari della Motorizzazione

in politica e cronaca

REGGIO CALABRIA – La Guardia di Finanza di Palmi ha eseguito stamani 10 misure cautelari personali, tra le province di Reggio Calabria e Messina. In particolare, l’ordinanza è stata emesso dal tribunale di Palmi, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 6 funzionari della Motorizzazione Civile di Reggio Calabria e 4, tra titolari e dipendenti, di 2 centri di revisione “CMP Revisioni”, che sono stati sequestrati, insieme a 125 carte di circolazione di mezzi pesanti e autoveicoli.

guardia-di-finanza-1L’accusa ipotizzata dai magistrati è di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di numerosi reati di falso in atto pubblico, scaturita dall’accertamento delle false revisioni compiute dagli indagati. In pratica le Fiamme Gialle hanno scoperto che presso il “CMP Revisioni”, i controlli venivano svolti in maniera incompleta o, spesso e volentieri, in assenza dei veicoli da revisionare.

Giancarlo Cutrupi, Nicola Bardetta, Demetrio Geria, Giuseppe Vilasi, Orazio Calabrò e Paolo Rosario Foti, sono i 6 ingegneri della Motorizzazione che, come da normativa, dovevano obbligatoriamente intervenire per le revisioni dei mezzi la cui massa a pieno carico è superiore a 3,5 tonnellate e che, in veste di Pubblico Ufficiale, facevano risultare i controlli, come regolarmente eseguiti, inserendo, nei report finali, prove strumentali relative ad altri mezzi.

Per tutti loro, è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora, come pure per Serafino Mangeruga, un socio del centro revisioni, mentre l’altro titolare, Francesco Fonti e i 2 dipendenti, Michele Amato e Antonio Marzo, andranno agli arresti domiciliari.

Dalle indagini è risultato che i responsabili dei centri di revisione oggetto di sequestro, situati a Cinquefrondi e Polistena ed entrambi consorziati con “CMP Revisioni, inserivano i mezzi in condizioni particolarmente a rischio, in relazione ai turni dei funzionari della Motorizzazione, per agevolare alcuni clienti, evitando così, la bocciatura dei controlli.

Altri elementi delle irregolarità nelle revisioni, sono poi emersi dalle intercettazioni telefoniche e video e dalle perquisizioni e controlli dei documenti, dove risultavano evidenti incongruenze tra il numero di veicoli che accedevano alle diverse sedi e il numero di revisioni effettuate nello stesso giorno. Il tutto aggravato dalla consapevolezza di mettere in circolazione mezzi con evidenti anomalie, a discapito della sicurezza della circolazione stradale e quindi della collettività.

g.c.

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