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Regione Calabria, eletto presidente del Consiglio Scalzo rinviato a giudizio

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A.A.A. cercasi codice etico in casa del Pd calabrese. Dopo 50 giorni dalle elezioni stravinte da Mario Oliverio, per la prima volta si è riunito mercoledì il Consiglio regionale della Calabria.

Archiviata la stagione Scopelliti, a Palazzo Campanella il Partito democratico ha ripreso gli inciuci da prima Repubblica. Pd e Ncd hanno fatto l’accordo per nominare i componenti dell’ufficio di Presidenza che sarà guidato da Antonio Scalzo, uno dei pochi uscenti del partito di Renzi che è stato ricandidato nonostante il rinvio a giudizio, un mese prima della tornata elettorale, per presunti illeciti nella gestione dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.

Con quasi l’unanimità dei voti (solo due schede nulle), è lui il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria. La sua candidatura alle regionali, a causa dei problemi giudiziari, era stata osteggiata dallo stesso Oliverio che, invece, ieri ha dato il via libera per la presidenza del Consiglio.

Il Pd incassa, ma il Nuovo Centrodestra vuole la sua parte e la ottiene con la nomina a vicepresidente di Pino Gentile, cinque legislature alle spalle, ex assessore di Scopelliti e, per anni, rais di Berlusconi a Cosenza assieme al fratello Tonino, nominato da Renzi sottosegretario e poi dimessosi in seguito all’inchiesta sulle parcelle d’oro all’Asl di Cosenza (in cui è indagato il figlio Andrea).

(leggi l’articolo completo di Lucio Musolino su ilfattoquotidiano.it)

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