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Rifiuti tossici, il pentito: “Cosenza come Napoli. Ecco la terra dei fuochi calabrese”

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Il collaboratore di giustizia Mattia Pulicanò, un pusher legato alla cosca Lanzino-Rua, ha parlato ai pm di veleni e scorie interrati a Lattarico. E potrebbe fornire elementi importanti sul business in città di ‘ndrangheta e camorra.

Rifiuti tossici e scorie radioattive interrati a Lattarico. Si rischia una nuova “Terra dei fuochiin Calabria, a pochi chilometri da Cosenza. A parlarne è il pentito Mattia Pulicanò, 28 anni, un pusher legato alla cosca Lanzino-Rua che adesso potrebbe fornire elementi importanti sul business della ‘ndrangheta di Cosenza e della camorra. Pulicanò era il fidanzato di un imprenditore legato alla famiglia mafiosa e per questo è a conoscenza degli affari illeciti legati ai rifiuti pericolosi.

Al sostituto procuratore della Dda di Catanzaro Pierpaolo Bruni e al capitano Michele Borrelli, il collaboratore di giustizia ha raccontato di quelle scorie radioattive nascoste nel sottosuolo della provincia di Cosenza in cambio degli appalti dell’Enel e dell’Anas che l’avvocato napoletano Cipriano Chianese, di 62 anni, avrebbe fatto avere a suo ex suocero Marcello Aloise.

leggi l’articolo completo di Lucio Musolino sul Fatto Quotidiano

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