Scroll To Top

Rigettato permesso di ricerca Petroceltic: 250 Km di mare salvi dall’airgun oggi e dalle trivelle domani

in ambiente e trasporti / cultura e società

In data 1 Ottobre 2015 il Ministero dell’Ambiente rilascia il suo “Provvedimento direttoriale” sul permesso di ricerca di idrocarburi d151 DR EL della Petroceltic al largo delle coste calabresi, nei pressi di Trebisacce, Roseto Capo Spulico ed Amendolara in provincia di Cosenza.

area_ricerche_1

Il quadrato giallo è la zona interessata

Si voleva qui fare airgun su un area di 250 chilometri quadrati e non meglio specificate “indagini geologiche”.

Il Ministero dice che il permesso fu gia’ rigettato nel Luglio 2010, grazie al decreto Prestigiacomo che vietava le trivelle entro la fascia delle 5 miglia (12 in caso di zone naturalistiche) ma che grazie al famoso articolo 35 del decreto Passera veniva resuscitato nell’Ottobre del 2013.

Il Ministero fa pero’ sapere alla Petroceltic che sarebbe stato necessario un nuovo studio di impatto ambientale, perche’ non si poteva escludere che nel frattempo erano mutate le condizioni ambientali della zona, e soprattutto per studiare gli effetti cumulativi, visto che l’area e’ praticamente sommersa di concessioni petrolifere.

La Petroceltic nel Dicembre del 2014 ha chiesto una proroga dei limiti per presentare questa nuova documentazione che il ministero concede e che fissa al Marzo del 2015.

Non e’ arrivato niente e cosi per una volta, il Ministero fa la cosa giusta: provvede al definitivo rigetto e all’archiviazione della pronuncia di compatibilità’ ambientale.

E’ una piccola conquista, ma proprio piccola, e dovuta piu’ al fatto che la Petroceltic non sia riuscita ad organizzarsi (o chissa’ con i chiari di luna che corrono, a pagare!) ma allo stesso tempo sono 250 chilometri di mare salvi dall’airgun oggi e dalle trivelle domani. E questo e’ un buon motivo per sentirsi un po’ più leggeri, oggi almeno.

Clicca sotto per visualizzare il documento di archiviazione da parte del Ministero.

Procedimento valutazione impatto ambientale

 

di Maria Rita D’Orsogna
dal blog dorsogna.blogspot.it

No comments yet