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Rinvenuti nel reggino ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale

in politica e cronaca

CASTROVILLARI – Rinvenuti altri ordigni bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale sul territorio calabrese. Si tratta di una bomba da mortaio e una granata d’artiglieria perforante da 90 millimetri, entrambe di nazionalità italiana e utilizzati nelle postazioni antisbarco nelle zone dello Stretto di Messina.

Il ritrovamento è stato possibile a causa delle forti piogge e dell’incremento delle attività agricole e forestali che hanno portato ad un picco di rinvenimenti di residuati bellici nei territori calabresi. L’intervento è stato realizzato da un Team di Artificieri della Compagnia Guastatori dell’Esercito della “Manes”di Castrovillari proprio nella zona del reggino, insieme con personale qualificato del XII° Reparto Mobile della Polizia di Stato e il Nucleo Artificieri dei Carabinieri di Reggio Calabria.

Le forze dell’ordine hanno dunque rimosso e distrutto la bomba da mortaio e la granata, riscontrando come fossero in cattivo stato di conservazione ma ciononostante di essere ancora perfettamente efficienti, esplodendo con tutta la loro micidialità originaria.

L’ordigno rinvenuto a Corigliano

Questo intervento segue di poche ore quello programmato Venerdì 4 Ottobre,  nelle zone di Corigliano Calabro, nella provincia cosentina, dove il secondo Team dell’Esercito ha rimosso da un terreno agricolo e distrutto in una cava della zona, una grossa granata d’artiglieria tedesca da 150 millimetri, contenente oltre 10 chili di esplosivo.

redazione calabrianotizie.it

 

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