RENDE (CS) – La notizia è che anche la Calabria potrebbe avere un centro di riferimento per il cosiddetto metodo Zamboni. L’associazione Ccsvi nella sclerosi multipla ha voluto nella giornata nazionale di Rende comunicare ai circa 2mila malati calabresi il progetto a cui si sta lavorando in sinergia con le istituzioni. Luca delle Cave, vive a Castrovillari, ha trentanni, è seduto in prima fila. Abbraccia le stampelle, amiche inseparabili delle sue giornate: «Quest’anno divento maggiorenne nella malattia – scherza – diciotto anni di sclerosi multipla». «Ne avevo tredici – racconta – quando mi sono ammalato». Solo un bambino. «Non ricordo i sintomi». Oggi, di quel nemico invisibile che gli ha cambiato il futuro, sa tutto quello che la scienza ha scoperto, ma non gli basta. [ » ]
Tu “timbri” il badge a me, io a te – Inchiesta su uno scambio di favori tra i dipendenti dell’ospedale per coprire le assenze – Indagati per truffa 14 medici, tre biologhe, tanti infermieri e amministrativi
LAMEZIA TERME – Un valzer di badge ed un ping-pong di favori tra colleghi. Gli infermieri che timbravano per i medici, questi ultimi che restituivano il piacere, presenze “fantasma” tra gli amministrativi, vere e proprie coppie fraudolente che prendevano in giro i registri automatici delle presenze. In un solo mese di controlli accurati i carabinieri hanno registrato 93 assenteisti, ancora presunti finchè non si pronunceranno i giudici, alcuni particolarmente «truffaldini» secondo l’accusa. Per 27 di loro la procura ha chiesto la sospensione dal lavoro. [ » ]
Analisi a peso d’oro, buco di 19 milioni di euro – La Guardia di Finanza segnala alla Corte dei conti trenta direttori generali e commissari delle Aziende sanitarie in carica dal 2007 al 2010 – Nel mirino la gestione “allegra” dei rimborsi ai laboratori privati. A Reggio mancavano persino le carte
CATANZARO – Quasi venti milioni, sottratti all’erario fino all’ultimo centesimo. La Guardia di Finanza è convinta di avere “mappato” con la precisione satellitare i contorni dell’ennesimo buco nella disastrata sanità regionale, terreno scottante già oggetto di decine d’inchieste penali e contabili. Stavolta ci si muove nel campo delle responsabilità erariali: non a caso il nucleo di Polizia tributaria della GdF di Catanzaro ha segnalato 30 persone alle Corte dei conti, accusate di aver causato un danno erariale di 19 milioni 816mila 143,26 euro.
Nell’operazione “Analysis” sono finiti tutti i direttori generali o commissari delle Aziende sanitarie calabresi dal 2007 al 2010. Ognuno secondo la propria posizione, riceveranno tutti nelle prossime settimane un invito a dedurre da parte della Procura regionale della Corte dei conti [ » ]
Entrò in clinica per esami e ne uscì in una bara – Antonia Rosaria Tenuta aveva sessant’anni e, nell’agosto dello scorso anno, si sottopose ad accertamenti diagnostici di videochirurgia all’addome – I consulenti di parte: decesso provocato da una perforazione intestinale provocata da sonda laparascopica
COSENZA – Antonia Rosaria Tenuta aveva sessant’anni. Nell’agosto dello scorso anno entrò in una clinica privata per sottoporsi ad accertamenti diagnostici e ne uscì, dopo qualche ora, in una bara di legno. Doveva essere un intervento di routine, uno dei tanti eseguito dal qualificato staff sanitario della casa di cura “Sacro Cuore”. E, invece, Antonia non c’è più e la sua morte non ha mai convinto il marito e i figli. Il dolore per la perdita della persona cara ha spinto i familiari ad agire legalmente contro la struttura privata. [ » ]
«Non si può fare dialisi in un mattatoio» – Il pesante atto d’accusa dell’associazione nazionale Emodializzati e Trapiantati della provincia – Il delegato Aned Scarmozzino ha scritto al Presidente della Repubblica
CATANZARO – Cosa ci può essere di più terribile della prospettiva di poter vivere esclusivamente grazie a una macchina, che per tre o quattro volte a settimana purifica il sangue sostituendosi al “lavoro” assegnato da madre natura ai reni? Solo l’idea di doversi sottoporre a questo delicato trattamento in un luogo non idoneo e confortevole, costretti a sottoporsi a turni notturni o fissati in orari particolarmente disagevoli, assistiti da personale numericamente sottodimensionato e persino sapendo che nella struttura in cui ci si cura la fornitura dei medicinali salvavita procede a singhiozzo. [ » ]
Crotone, Oss sul tetto e le donne s’incatenano
CROTONE – I 130 fantasmi dell’Asp (Oss, manutentori e amministativi assunti e poi licenziati da Obiettivo lavoro) continuano a dare segnali di esasperazione: l’Ospedale ‘San Giovanni di Dio’ ormai è continuamente teatro di gesti plateali e sceneggiate tendenti a sovvertire lo svolgimento delle prassi quotidiane. Ad accendere la miccia, ancora una volta – come era già accaduto qualche giorno fa quando i precari hanno occupato la sede della direzione generale [ » ]
Esami medici? Tanta pazienza o tanti soldi – Tempi insostenibili nelle prenotazioni delle visite all’Annunziata: tre mesi per una radiografia, addirittura sei per accertamenti cardiaci – Gli operatori del Cup in alcuni casi consigliano espressamente di rivolgersi a qualche struttura privata
COSENZA – Un esame medico in tempi umani? Roba da fantascienza, almeno per quanti decidono di affidarsi all’Azienda ospedaliera cittadina. Una scelta il più delle volte obbligata, anche perché l’alternativa è sempre la stessa: mettere mano al portafoglio, recarsi in una struttura privata e chiudere la pratica in pochi giorni. Eppure, un servizio sanitario degno di questo nome non dovrebbe permettere una suddivisione così classista dei cittadini-pazienti (mai come in questo caso un termine, paziente appunto, risulta fin troppo azzeccato): se paghi ti puoi curare, altrimenti sei costretto ad aspettare qualche mese. [ » ]
Morta per una embolia, 9 medici indagati – Si tratta dei sanitari che hanno avuto in cura Teresa Salfi. La pensionata è stata dimessa con 30 giorni di prognosi ma è spirata nella sua abitazione – La donna aveva una bronchite molto estesa e sarebbe stata uccisa da un grumo di sangue finito nei polmoni
COSENZA – Teresa Salfi aveva una bronchite molto estesa e sarebbe morta per una embolia polmonare. È l’ipotesi che affiora dall’autopsia eseguita lunedì sera dai consulenti della Procura, Berardo Cavalcanti e Vannio Vercillo. Una prima verità che non è ancora certezza perchè gli esperti nominati dai pm Antonio Cestone e Antonio Tridico hanno chiesto tempo per completare le indagini di laboratorio. [ » ]
Paziente in coma dopo una caduta in clinica – Una giovane donna affetta da “insufficienza mentale” dal 2009 ricoverata a “Villa Igea” dopo 17 anni di cure nel “Papa Giovanni” di Serra d’Aiello – Il 16 settembre è stata trasferita all’Annunziata per assenza di reattività. La Procura ha aperto un’inchiesta
COSENZA – Anna era uno dei quattrocento “fantasmi” del “Papa Giovanni”. Uno di quei 400 disperati sepolti vivi nella vergogna di Serra d’Aiello. Anna eè stato un numero progressivo annotato sul registro del manicomio dal 1992 al 2009. Diciassette anni di ricovero nel “Papa Giovanni”, prima d’essere trasferita a “Villa Igea”, a San Fili dopo il crac dell’istituto della Diocesi di Cosenza. La sua patologia è simile a quella di tutti gli altri pazienti dell’istituto d’assistenza: «insufficienza mentale». [ » ]
Plasma infetto in corsia, pagherà lo Stato – Il Tribunale di Catanzaro ha disposto un maxi-risarcimento dei danni in favore di una donna cosentina che avrebbe subito conseguenze irreversibili – Tra il 1978 e il 1979, in ospedale, la donna fu sottoposta a un ciclo di trasfusioni con sangue contaminato
COSENZA – La discesa negli inferi di centinaia di emofiliaci ed emotrasfusi cosentini cominciò tra il 1978 e il 1979 nei luoghi di cura spalmati in ogni angolo del Paese. Malati che vennero avvelenati nelle cliniche e negli ospedali dov’erano ricoverati con quel sangue nero che entrò nei loro corpi e se li mangiò lentamente. Il calvario di quella gente continua a riecheggiare nelle aule dei Tribunali italiani. Davanti ai giudici viene periodicamente ricostruito l’olocausto di questi martiri che si portano dentro le stimmate del plasma infetto. [ » ]