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Scuola, arriva il salvagente per i precari – La Regione ha presentato il programma, destinato a vecchi e nuovi docenti senza cattedra, che consentirà loro di rimanere nel mondo del lavoro – La scadenza delle domande per le supplenze brevi e saltuarie è stata prorogata a giovedì prossimo

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COSENZA – Arriva il salvagente che dovrà tenere a galla per un po’ i precari, consentendo loro una sana boccata d’ossigeno. La Regione Calabria ha bandito il progetto “+ Scuola”, rivolto ai vecchi e nuovi precari che rientrano nella legge cosiddetta “salvaprecari”. In più la scadenza delle domande per le supplenze brevi e saltuarie è stato prorogato al 14 gennaio.

A darne notizia è il segretario generale del Sab, Francesco Sola, che riprende e diffonde le decisioni prese di recente dal Miur. Il motivo della proroga per le domande sta nell’ondata di maltempo che ha fatto chiudere alcune scuole del nord Italia. Il termine della scadenza era previsto per l’8 gennaio ed è stato prorogato fino a giovedì 14.

Le domande per le supplenze brevi e saltuarie riguardano il personale docente ed educativo inserito nelle graduatorie ad esaurimento e il personale Ata inserito nelle graduatorie permanenti. Condicio sine qua non è il servizio continuativo in una sola scuola, per almeno 180 giorni, nell’anno scolastico 2008/2009.

«Per beneficiare di tale precedenza " rammenta Sola " il servizio deve essere stato prestato in una scuola scuola anche mediante proroghe e conferme di precedente contratto, o sommando più contratti per un totale di almeno 180 giorni». La cosa importante da ricordare è che è stata prevista l’opportunità «di favorire il diritto al completamento d’orario per coloro che hanno accettato un contratto per un numero di ore inferiore a quello di cattedra o di posto».

Il Sab, dice sola, prende atto di tale chiarimento «che non fa altro che rispettare il contratto vigente che prevede il completamento d’orario o, comunque, l’elevazione del medesimo orario, senza i vincoli spesso applicati dai dirigenti scolastici e cioè di non frazionare i posti o di non conferire le supplenze su tre scuole in tre comuni, spesso dipendenti dalla medesima istituzione scolastica come sezione staccata o associata o istituto comprensivo».

Attenzione però, perché la supplenza breve e saltuaria non può essere più accettata se si viene nominati sul progetto bandito dalla Regione Calabria. La domanda per partecipare a quest’ultimo va presentata sempre entro il 14 gennaio e sempre tramite la scuola di servizio dell’anno scolastico 2008/2009.

Vi potranno aderire le scuole o gli enti calabresi, così da offrire un’altra opportunità ai precari, sia docenti che Ata, beneficiari della legge “salvaprecari”, sia quelli che «avevano giò presentato domanda in base al precedente decreto salvaprecari». La possibilità è quella di essere nominati sui progetti che saranno attivati dalle scuole e finanziati dalla Regione Calabria. Precari destinati, come sempre, a fare i salti mortali.

La legge finanziaria 133 ha tagliato i posti del personale scolastico. Tra il 2009 e il 2012 dovrebbero saltare 132.000 posti: 87.400 per gli insegnanti e 44.500 per il personale Ata. La Calabria è risultata la regione più penalizzata per l’anno scolastico in corso, con la provincia di Cosenza che ha avuto in tutto un’ottantina di immissioni in ruolo.

Il taglio previsto per il 2010/2011 si aggira intorno a 28.000 posti, due terzi rispetto all’anno scorso, con una previsione per la provincia di Cosenza di 50 o al massimo 60 nuovi contratti a tempo indeterminato. Per non parlare della falla aperta nel settore dei precari.

Luigi Carbone

Gazzetta del sud

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