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Sequestrati beni immobili per 800 mila euro al boss Procopio Fiorito

in politica e cronaca

CATANZARO – A seguito di indagini patrimoniali, la Guardia di Finanza di Catanzaro, su richiesta della locale DDA, ha sottoposto a sequestro un patrimonio di circa 800.000,00 euro.

Il sequestro comprende quattro immobili e cinque terreni siti nei comuni di San Sostene (CZ) e Davoli (CZ) ritenuti di fatto riconducibili a Procopio Fiorito, boss della cosca Sia-Procopio-Tripodi (alleata con la cosca Vallelunga di Serra San Bruno (VV), operante sul litorale ionico soveratese e già colpita da simili provvedimenti nell’ambito dell’operazione Showdown.

Si tratta di ulteriori indagini eseguite nei confronti di alcuni appartenenti alla suddetta cosca, a seguito dell’originaria indagine Showdown, che già aveva disarticolato la cosca Sia-Procopio-Tripodi dopo la cosiddetta faida dei boschi.

Il sequestro di oggi rappresenta l’epilogo di articolate indagini economico – finanziarie eseguite dal G.I.C.O. di Catanzaro e coordinate dalla DDA di Catanzaro, attraverso una meticolosa ricostruzione di articolati assetti societari e di sofisticate operazioni finanziarie, ed il conseguente incrocio con le risultanze dell’attività tecnica ed info-investigativa svolta sul territorio.

Queste indagini, delegate dalla DDA catanzarese, avevano consentito di ricostruire gli interessi economici della cosca che, ricorrendo ad articolati schermi societari e a fittizie intestazioni di beni, era riuscita ad inserirsi in importanti iniziative imprenditoriali ed attività’ commerciali apparentemente legali.

Al termine dell’attività investigativa, la Guardia di Finanza ha denunciato alla DDA di Catanzaro sei soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di intestazione fittizia di beni, aggravato dalle modalità mafiose, oltre ad aver provveduto al già citato sequestro preventivo di beni immobili per un valore complessivo stimato in circa 800.000,00 euro.

redazione CN

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