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Kate, concesso l’asilo politico – Salvata da lapidazione certa La nigeriana da oggi è libera e non sarà costretta a tornare in patria, dove era stata condannata a morte – Molte associazioni si erano mobilitate per la sua causa chiedendo che le fosse concessa protezione in Italia

Alla fine la notizia che tutti avevano invocato è arrivata davvero: Kate Omoregbe ha ottenuto l’asilo politico, è uscita dal Cie di Ponte Galeria e, da oggi, potrà circolare in Italia da persona libera. La donna, 34 anni, originaria del Niger, rischiava di essere rispedita in patria, dove l’aspettava la lapidazione per essersi convertita al cattolicesimo e aver rifiutato un matrimonio combinato. In Italia era stata condannata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e nei suoi confronti era stato emesso anche un decreto di espulsione. Due giorni fa ha finito di scontare i due anni e sei mesi di reclusione nella casa circondariale di Castrovillari, nel cosentino. [ » ]

I padrini partiti alla conquista del mondo – Le storie inquietanti di Giacomo Colosimo detto “Big Jim” a Chicago, Frank Costello “il Primo ministro” e Albert Anastasia a New York – Il ruolo sinistro giocato in Canada da Vic Cotroni e Paul Violi e l’ascesa australiana di Peter Callipari

COSENZA – I “conquistatori” calabresi. Emigrati dall’ultima regione dello Stivale per cercare fortuna in paesi lontani e divenuti, con il trascorrere degli anni, stelle di prima grandezza della criminalità organizzata mondiale. I loro nomi s’incrociano sinistramente a tutte le latitudini: dall’Europa agli Stati Uniti, dal Canada all’Australia. Riscoprire queste figure è utile per comprendere come la ‘ndrangheta abbia sempre potuto contare – prima d’essere unanimemente riconosciuta come una delle associazioni criminali più forti del mondo – su complicità e appoggi significativi in tutto il Pianeta. [ » ]

La manovra economica che calpesta i referendum: spinge gli enti locali verso la privatizzazione dei servizi – L’esito dei referendum del 12 e 13 giugno rischia seriamente di essere stravolto – Cosa resta allora della ventata di cambiamento che si è respirata all’inizio dell’estate? Per capirlo è necessario andare oltre il muro dell’antiberlusconismo e iniziare a cogliere la regia internazionale che si cela dietro alle politiche finanziarie italiane

È con un velo di malinconia che, scorrendo le immagini delle piazze gremite del 13 giugno, mi accingo a scrivere di come, a neanche tre mesi dalla consultazione popolare, gran parte del valore espresso dal voto popolare se ne stia scivolando via lungo le rapide di una scellerata manovra economica. Lo hanno detto e ribadito in molti negli ultimi giorni. In un comunicato il Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, promotore dei due quesiti referendari, ha definito la manovra “una chiara violazione della Costituzione poiché il popolo italiano si è pronunciato con referendum contro l’affidamento al mercato di tutti i servizi pubblici locali previsti dal Decreto Ronchi”. [ » ]

In piazza per gridare “Mo Basta!” – La Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” aderisce allo sciopero generale del 6 settembre

Il 6 settembre è stato indetto dalla Cgil, e da un consistente numero di sindacati di base, lo Sciopero generale contro la doppia manovra estiva imposta dal governo Berlusconi. In che cosa consistono queste manovre è sotto gli occhi di tutti: con il solito ritornello della crisi provano a propinarci l’inaccettabile. Attacco alle pensioni, nuove grandi privatizzazioni per ogni servizio pubblico (nonostante il risultato avverso dell’ultimo referendum), cancellazione del contratto nazionale del lavoro e libertà di licenziamento, tagli ai servizi sociali ed agli enti locali, blocco dei contratti e congelamento della tredicesima dei pubblici dipendenti. [ » ]

Ridurre il debito? La contro manovra di “Sbilanciamoci!” – 50 Miliardi in 3 anni per garantire diritti, lavoro e welfare. È disponibile online il dossier della campagna Sbilanciamoci! per risanare l’economia senza colpire le fasce deboli e senza imporre misure restrittive di scarsa efficacia nel lungo periodo

“La manovra di Tremonti varata in queste ore dal governo affossa ancora di più il paese nella depressione economica, deprime le possibilità di ripresa dell’economia, fa pagare alla parte più esposta del paese il peso e le conseguenze di questa crisi”. Non ci girano intorno gli economisti e gli studiosi che collaborano alla campagna Sbilanciamoci!, che dal 1999 elabora e diffonde strumenti di ricerca e di analisi critica per mobilitare la società civile verso un rovesciamento delle attuali priorità economiche. [ » ]

Serrastretta, Nino Amadore e Don Giacomo Panizza per discutere di legalità – Il giornalista de Il Sole 24 Ore intervista il Parroco fondatore di “Progetto sud”

SERRASTRETTA (CZ) – “Esperienza. La storia di un prete che ha sfidato la ‘ndrangheta” è il titolo scelto per l’evento organizzato dalla Pro Loco di Serrastretta in collaborazione con la casa editrice Rubbettino e in programma per domenica 31 Luglio alle 20 e 30 su Corso Garibaldi. Nino Amadore, giornalista messinese de «Il Sole 24 Ore» autore per Rubbettino di “La Calabria Sottosopra”, libro-inchiesta sulla contaminazione culturale che la ‘ndrangheta ha saputo organizzare sul nostro territorio, e vittima di minacce e intimidazioni a causa del suo impegno sociale, dialogherà, in forma d’intervista, con Don Giacomo Panizza, prete attivissimo nella lotta alle mafie e all’illegalità e fondatore a Lamezia Terme della Comunità “Progetto Sud” [ » ]

In Aspromonte per ricordare le vittime della ‘ndrangheta – Deborah, figlia di Lollò Cartisano: «Continuiamo a far vedere il bello della Calabria. Per essere più liberi»

BOVALINO (RC) – Una lunga scia colorata sale i sentieri dell’Aspromonte. Non è un trekking, anche se l’ambiente lo meriterebbe. Querce imponenti, ruscelli freschissimi, i profumi e i colori della macchia, enormi rocce. E’, invece, una Via Crucis nella qual il dolore è trasformato in speranza. Ci sono le magliette rosse dei ragazzi che partecipano ai campi di lavoro di Libera, quella arancioni di un gruppo scout di Catanzaro, quelle bianche dei volontari dell’Arci, quelle gialle con la frase “…e se qualcuno fa qualcosa…”, indossate dalle suore di Bosco di Bovalino [ » ]

Festa dell’Acqua: il Comitato Acqua Pubblica di Reggio Calabria invita tutte le realtà sociali e associative ad aderire all’organizzazione – Dal 2 al 4 settembre alla Pineta Zerbi

REGGIO CALABRIA – Con i referendum del 12 e 13 giugno, la popolazione italiana ha detto chiaramente di volere l’Acqua fuori dal mercato e i profitti fuori dall’Acqua. É stato un risultato affatto scontato considerando i grandi interessi che ruotano attorno all’oro blu. Gli stessi interessi, gli stessi poteri forti cui sembra non interessi nulla del voto popolare, non intendendo rinunciare neanche a uno spicciolo dell’enorme giro di denaro che ruota attorno all’Acqua. [ » ]

La nuova centrale a turbogas di Edison è stata autorizzata da Pianopoli – Grido d’allarme dall’opposizione al Comune: «Confina col territorio maidese l’impianto che inquinerà l’intero hinterland lametino»

MAIDA (CZ) – Suona il campanello d’allarme il gruppo consiliare di minoranza “Sinistra per Maida” con un’interrogazione a risposta scritta firmata dal consigliere Franco Gigliotti e rivolta al sindaco Natale Amantea. È prevista la realizzazione di una centrale termoelettrica a turbogas tra il fiume Amato e la strada dei “Due Mari”. L’area appartiene al Comune di Pianopoli, ma è in prossimità del confine maidese.
L’impianto riproporrebbe una questione simile a quella mandata a monte nel 1991, quando l’amministrazione municipale di Maida, che aveva siglato un protocollo d’intesa con l’impresa Sondel per la costruzione di una centrale a turbogas, dovette fare marcia indietro per l’opposizione della cittadinanza al progetto ritenuto dannoso alla pubblica salute. [ » ]

L’Ue mette una croce sul Ponte sullo Stretto – A settembre è annunciato il no alla megaopera. Fondi dirottati per collegare Berlino a Bari – Ora si spera che i soldi stanziati dal Cipe siano impiegati per bonificare le zone franose del messinese

Nelle nostre disgrazie (conti pubblici, manovra, speculazioni sull’euro, e, soprattutto, governo Berlusconi) almeno una buona notizia è arrivata: l’Ue gira le spalle al mitico ponte sullo Stretto, sospende il promesso lauto contributo alla inutile, faraonica opera, e dirotta i fondi su altra meta. La decisione formale è fissata per il 21 settembre a Bruxelles, e immaginatevi quanti lavori, quante pressioni si scateneranno – anzi, si sono già scatenate – perché il governo intervenga sulla Commissione europea perché ci ripensi. (A proposito: ironia degli effetti delle risse spartitorie e di un rimpasto sempre rinviato, il ministro delle Politiche comunitarie non c’è da sette mesi, e chissà quanti ancora ne dovranno passare). [ » ]