Bastano pochi passi e il contratto di affitto è registrato. Tutto online e senza andare in ufficio. Grazie a Iris, software semplificato per i contratti di locazione degli immobili a uso abitativo, è infatti possibile effettuare, direttamente da casa con un semplice click, la richiesta di registrazione del contratto e il pagamento delle imposte di registro e di bollo, grazie anche all’aiuto step by step offerto durante la compilazione. [ » ]
Sequestrati i pozzi della Legnochimica – Sotto chiave sono finiti tre invasi e il “Canale” le cui acque sono risultate inquinate da metalli pesanti come l’alluminio, il ferro e il manganese – Indagato il liquidatore dell’azienda, esclusa la contaminazione degli ortaggi coltivati nei terreni vicini
COSENZA – Il vecchio gigante non ansima, non respira più, è lì morto e sepolto nel cimitero industriale di contrada “Lecco”. Eppure i suoi veleni inquinano ancora l’acqua dei suoi laghi di decantazione e la falda freatica che scorre nelle viscere della terra. Acqua scura, contaminata da metalli pesanti come Ferro, Alluminio, Manganese, Arsenico, Cromo, Nichel, Cobalto e Piombo. Acqua fetida e schiumosa che sputa bolle di gas puzzolente. Miasmi che infettano l’aria di questo grande comprensorio industriale. Ma dentro quel recinto metallico un tempo c’era la vita e c’era soprattutto il pane dei cosentini. [ » ]
Senza sprechi della politica 500 euro a disoccupato – Risparmiare sui costi della politica e aiutare i tanti giovani disoccupati calabresi. Chi l’ha detto che non si può? Conti alla mano, se il Consiglio regionale risparmiasse dieci milioni di euro potrebbe offrire un sussidio di 500 euro al mese a diecimila giovani
Dove prendere questi soldi? «Il Consiglio regionale della Calabria costa dieci milioni in più di quello della Lombardia e il doppio rispetto al Consiglio regionale dell’Emilia Romagna» fa notare Pino Zito, segretario provinciale della Uil di Reggio Calabria. Ecco dove prendere i soldi. Se è tempo di austerity, allora lo sia per tutti. La prima cinghia a stringersi sia quella delle borse della politica, con i suoi mastodontici e costosi apparati. Tra il 2009 e il 2010, secondo i dati elaborati dalla Uil, le spese di funzionamento di consigli e giunte in Calabria è aumentato di cinque milioni di euro, pari al 6,6 per cento. Una delle regioni più povere d’Italia è al sesto posto per spese di funzionamento degli organismi regionali. La politica s’ingrassa sempre di più con un sistema di autofinanziamento incontrollato. [ » ]
La legalità di colore Azzurro – Dopo il sopralluogo a Rizziconi la delegazione della Nazionale ha incontrato i giovani di Estate Ragazzi – Don Pino Demasi: un motivo di speranza per chi vuole voltare pagina
POLISTENA (RC) – L’inno di Mameli ha accolto, ieri pomeriggio (ore 16,30), in via Esperia, nel quartier generale dell’Estate Ragazzi (140 animatori e 500 ragazzi della scuola dell’obbligo) giunta alla 23^ edizione, la delegazione della Nazionale italiana di calcio, accompagnata a Polistena da don Pino Demasi, arciprete della città, vicario generale della Diocesi di Oppido-Palmi e referente di “Libera”. Ragazzi in festa ad applaudire il segretario della Nazionale Mauro Vladovich, il responsabile del Viminale per la sicurezza della nazionale Roberto Massucci e Simone Curati dell’ufficio stampa degli azzurri. [ » ]
L’Italia è una donna sindaco che sfida la mafia – Libero Cinema in Libera Terra arriva in Calabria a Isola Capo Rizzuto – Da Siena a Isola Capo Rizzuto: Se non ora, quando?
ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Storie di un viaggio senza confini. Sono quelle che arrivano dal cinema itinerante in marcia dal 1 luglio scorso nel Paese. 17 appuntamenti per proiettare film sui beni confiscati ai boss. Dopo le prime tappe nelle città del Centro–Nord (Albiate, San Sebastiano Po’, Castel Franco Emilia) Cinemovel e Libera Terra organizzatori per il sesto anno di “Libero Cinema in Libera Terra” sono giunti in Calabria. Lo scorso 9 luglio sono arrivati a Isola Capo Rizzuto, città simbolo di un patto fra società civile e istituzioni per una Calabria libera dalla ‘ndrangheta, dove questa sfida è stata raccolta da Carolina Girasole, prima donna sindaco della città. [ » ]
Solo addetti ai lavori alla fiaccolata antimafia – Poca società civile e tanti politici locali alla fiaccolata di ieri sera in Piazza della Repubblica contro l’ultima ondata di violenza delle cosche – Il procuratore Vitello parla ai Torcasio e ai Giampà: non avete alcuna considerazione dei vostri figli
LAMEZIA TERME – Fiaccole accese, ma poche. Contro i clan della ‘ndrangheta, agguerriti e sanguinari, ce ne vorrebbero migliaia. Piazza della Repubblica ieri era troppo grande, i giovani si contavano sulle punte delle dita, e le più numerose erano le rappresentanze politiche di ogni schieramento. Niente bandiere, nessun inno, finalmente azzerati gli interventi scontati dei professionisti dell’antimafia. C’era coesione ieri in piazza, ma mancavano i numeri. Forse perchè ieri c’era qualche bel film in Tv, o ristoranti e discoteche sul litorale sono aperte, ed i gelati fanno gola a tutti. O anche perchè la manifestazione era stata organizzata in poco tempo, alla chetichella, senza una buona risonanza. [ » ]
Lombardia provincia di ‘ndrangheta, dove se non paghi ti sequestrano i figli – Decine di episodi di minacce mafiose passati sotto silenzio da chi li subisce. Vittime che davanti ai pm si rifiutano di firmare i verbali – E’ la ‘ndrangheta sotto al Duomo. Così come la racconta il pm Alessandra Dolci durante la sua requisitoria nel processo Infinito
“Un ignoto estorsore mi ha chiesto il pizzo”. Parole registrate e messe a verbale dai magistrati dell’antimafia di Milano. Plastica dimostrazione di quanto l’assoggettamento mafioso possa storpiare addirittura la semantica. Capita in Lombardia. Non a Platì o a San Luca. Perché al di là del cosiddetto capitale sociale dei clan, declinato sul fronte politico o imprenditoriale, resta il metodo mafioso che controlla il territorio e mette in scacco la società civile. A Canzo, profonda Brianza, coma a Desio, a Bollate e ovunque la ‘ndrangheta padana abbia lanciato la sua opa criminale. Il controllo mafioso non è affatto una categoria astratta, ma il precipitato di decine di episodi che hanno coinvolto famiglie e imprenditori della ricca Lombardia. [ » ]
Tav al Nord e meno treni al Sud, chi vuole dividere il Paese?
Il progresso fermato da un gruppo di violenti, poliziotti picchiati, manifestanti definiti potenziali assassini. È la descrizione che tutti i giornali nazionali ed i tg forniscono di quanto accaduto in Val di Susa domenica 3 luglio. È da qui che si capisce che è una guerra, quella per il Tav, e come ogni guerra il potere se la gioca con tutti i mezzi a disposizione, in primis l’informazione. È un meccanismo tipico, influenzare l’opinione pubblica cercando di trasformare un conflitto sorto per ragione d’interesse in un fatto principalmente valoriale [ » ]
Costi della politica, il record calabrese – Onorevoli e assessori sono tra i più cari d’Italia
Magari tra un po’ di tempo entrerà in vigore la manovra di Tremonti, che prevede una rigorosa “stretta” per livellare l’Italia al resto dell’Europa. Ma si parla a futura memoria. Nell’attesa la pacchia continua, nel senso che le Regioni continueranno a non farsi mancare niente in fatto di stipendi e prebende per i propri rappresentanti istituzionali, legislativo o esecutivo che sia. La pacchia è soprattutto in Calabria, che – secondo i dati consultabili sul sito www.parlamentiregionali.it – si conferma tra le regioni con le maniche più larghe e con le mani più bucate. [ » ]
Polistena: dopo l’incendio i volontari scrivono a Libera – Lettera aperta alla Cooperativa Valle del Marro : «L’uliveto bruciato lo sentiamo anche nostro»
Quando hanno saputo dell’incendio doloso che ha devastato un intero uliveto alla Cooperativa Valle del Marro, in Calabria, hanno preso carta e penna e hanno scritto una lunga lettera di solidarietà. E’ stata questa la reazione di un gruppo di trenta volontari di tutta Italia che lo scorso anno, proprio nella cooperativa calabrese, hanno partecipato ad uno dei tanti campi di lavoro organizzati dall’associazione Libera. «Siamo 30 cittadini che la scorsa estate si sono incontrati e conosciuti ad uno dei campi di Estate Liberi presso la cooperativa Valle del Marro. Non viviamo a Polistena, non lavoriamo tutti i giorni nei campi. Non siamo soci della Cooperativa, però l’uliveto bruciato lo sentiamo anche nostro». [ » ]