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“Tienimi Stretto”, il film calabrese sostenuto da Libera sold out ai botteghini

in cultura e società

Procede a gonfie vele la proiezione del film “Tienimi strettodi Luca Fortino, nelle migliori sale cinematografiche italiane. Il tour della pellicola, che ha preso il via a settembre, ha già concluso le prime 5 tappe, facendo registrare una grande partecipazione al San Pietro di Genova, al Fabbri di Trieste, al Mezzano di Porto Empedocle, al Garibaldi di Polistena e al Vittoria di Locri.

Tienimi Stretto-2Soddisfatta la produttrice del film, Anna Patrizia Uva, presidente dell’aassociazione “Ali libere“, soprattutto per la grande sinergia avviata con autorevoli associazioni che stanno sostenendo il progetto, nato come strumento di denuncia contro la mafia in tutte le sue forme.

Hanno sposato appieno la mission della pellicola l’Associazione dei Calabresi nel Mondo C3, presieduta dall’On. Giuseppe Accroglianò, che ha partecipato anche alla presentazione alla stampa tenutasi a Roma nello scorso mese di giugno, entusiasta del film girato nella sua città e colpito dal talento della protagonista, la piccola Denise Sapia.

Il progetto, inoltre, gode del sostegno dall’associazione “Libera” – Coordinamento Piana di Gioia Tauro di cui è responsabile Don Pino De Masi che sta profondendo energie per divulgare questa pellicola, incentivandone la distribuzione capillare e la valorizzazione. Prossimamente, infatti, il lungometraggio sarà trasmesso nuovamente sui canali Tv di Sky e del digitale terrestre. Inoltre, sarà reperibile, in vendita e a noleggio nei più importanti store per Home Video e Digitali.

“Stiamo raggiungendo il nostro obiettivo – dichiara la produttrice Uva – che è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su una tematica sociale importante, che vuole far capire proprio che in Calabria e con essa in tutto il Meridione d’Italia non vivono solo delinquenti e mafiosi. Né tantomeno le popolazioni sono consenzienti e conniventi con questo tipo di organizzazioni”.

“Anzi – continua – tantissime sono le associazioni che combattono unite contro la mafia e si impegnano nel sensibilizzare i cittadini e le popolazioni a reagire, proprio per riuscire a ridurre gli effetti devastanti di questo fenomeno nella società”.

 

Denise 1

Denise Sapia

“Noi continueremo a spenderci – conclude Uva – per diffondere sempre di più e sempre meglio questo messaggio di legalità e di giustizia affinché giunga soprattutto alle nuove generazioni, le uniche in grado di realizzare un cambio di mentalità e, di conseguenza, un’inversione di marcia”.

Tienimi stretto, si ribadisce, è una produzione concepita come strumento di denuncia contro la mafia in tutte le sue forme. Seppur frutto della fantasia, riassume attraverso il linguaggio cinematografico, gli effetti devastanti di questo fenomeno nei confronti della società. Il film racconta le vicenda del boss emergente Salvatore Bonanno attraverso gli occhi di una bambina. Ed è questo l’elemento, peraltro toccante, che rende originale il racconto. La bambina, interpretata dalla giovanissima attrice rossanese Denise Sapia, assume la dimensione del sacrificio del singolo, a volte necessario, per smuovere la coscienza collettiva.

E in questo caso, una bambina di soli sette anni, la cui unica macchia è quella di essere limpida in un mondo così contaminato, mette a repentaglio la sua vita per ricordare a noi tutti chi siamo e chi invece dovremmo essere. Il lungometraggio, che vede fra i protagonisti Peppino Mazzotta e Salvatore Lazzaro annovera nel cast altri attori quali Annalisa Insardà, Gianni Pellegrino, Moisè Curia oltre a Vincenzo e Denise Sapia, girato quasi interamente a Rossano, con l’ottima scenografia curata da Debora Di Lorenzo, e le bellissime musiche di Salvatore Piazza, Andrea Muratore e Tiziana Cara.

redazione CN

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