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Ponte sullo Stretto, ecco perché è anti-economico – Esclusa dalle azioni prioritarie dell’Ue, in base alla nuova politica di finanziamento delle infrastrutture europee, l’opera non sarebbe appetibile per il sistema dei Project Bonds all’esame della Commissione

Il Governo viene chiamato da più parti a fare chiarezza sulla sorte del Ponte e sul ventilato definanziamento. Il Governatore della Sicilia Lombardo, rientrato dall’incontro straordinario del 26 gennaio scorso a Roma con Monti (19 i punti all’ordine del giorno a seguito degli scioperi e delle proteste in Sicilia) dichiarava: Il Governo “ci ha detto che nell’ultima riunione del Cipe non c’è stato alcun definanziamento dei fondi per il ponte sullo Stretto di Messina e che si attende l’ok della Valutazione di impatto ambientale per reperire le risorse”. [ » ]

Ponte sullo Stretto: una class-action chiede di risarcire gli espropri – L’associazione Consumatori Associati ha avanzato una richiesta associativa di maxi-risarcimento contro la Società Stretto di Messina e Stato italiano nella persona di Silvio Berlusconi per il danno commerciale apportato dalla pubblicazione delle aree da espropriare per la costruzione del ponte

Alla realizzazione della struttura sospesa tra Sicilia e Calabria, i locali credono sempre meno, specie dopo la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Messina, dedicata lunedì 7 novembre alle tematiche inerenti alle opere propedeutiche e funzionali del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo attesta che la ragione del contendere si sposti oggi sul tema dei risarcimenti, con la prima richiesta avanzata dall’associazione Consumatori Associati, la quale si appresta a chiedere un maxi-risarcimento a Società Stretto di Messina e Stato italiano, nella persona dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per i danni fin qui prodotti dall’operazione ‘Ponte sullo Stretto’. [ » ]

La Camera ha deciso: niente più soldi per il ponte sullo stretto di Messina – Il governo aveva previsto un finanziamento da 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il 2012 – Ma l’Aula, con una mozione targata Idv, sulla quale la maggioranza si è astenuta, ha bloccato i fondi

Stop ai finanziamenti, pari a quasi due miliardi di euro, che il governo aveva previsto per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, una delle grandi opere più volte annunciate dall’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Lo ha deciso oggi la Camera, in seguito ad una mozione che era stata presentata dall’Italia dei Valori. Al momento della votazione la maggioranza si è astenuta, nonostante proprio il governo avesse dato parere favorevole alla mozione. [ » ]

Ponte di Messina bocciato dall’Ue, il progetto resta in mano ai fondi “privati” – I nuovi orientamenti della Commissione Ue sui finanziamenti per le Reti trans-europee di trasporto non comprendono il ponte – Ma la Società Stretto di Messina e il Ministero dei Trasporti affermano che il ponte si farà ugualmente, con fondi “privati”

La vera notizia sulla sorte della grande opera, la stiamo ancora aspettando. Nella conferenza stampa del 19 ottobre, da Bruxelles, l’Ue conferma di aver accordato la preferenza all’itinerario del vecchio Corridoio europeo 5, oggi Helsinki-La Valletta, a discapito della direttrice 1, Berlino-Palermo, come già si vociferava dall’estate. I nuovi orientamenti della Commissione Ue sul finanziamento per le Reti trans-europee di trasporto sono stati semplicemente ufficializzati. [ » ]

Decreto “Milleproroghe”: Il porto di Gioia Tauro raccoglie le briciole – Nella divisione dei fondi 50 milioni a Genova, 62 a Savona-Vado e 18 allo scalo calabrese – Affiora una ripartizione iniqua dei finanziamenti che privilegia le banchine del Nord

GIOIA TAURO (RC) – La portualità ligure ha un canale privilegiato dal Governo; lo si sapeva, era nell’aria soprattutto per la scelta di puntare sulle piattaforme di quella regione. Ma le conferme, quelle concrete sono arrivate due giorni fa. L’agenzia Ansa nella giornata del primo ottobre, infatti, ha riportato testualmente: «Il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli ha confermato al governatore della Liguria, Claudio Burlando di aver firmato il decreto attuativo del Milleproroghe che stanzia 50 milioni di euro per Genova Sestri Ponente, 18 per Gioia Tauro e 62 per il porto di Savona-Vado. [ » ]

L’Ue mette una croce sul Ponte sullo Stretto – A settembre è annunciato il no alla megaopera. Fondi dirottati per collegare Berlino a Bari – Ora si spera che i soldi stanziati dal Cipe siano impiegati per bonificare le zone franose del messinese

Nelle nostre disgrazie (conti pubblici, manovra, speculazioni sull’euro, e, soprattutto, governo Berlusconi) almeno una buona notizia è arrivata: l’Ue gira le spalle al mitico ponte sullo Stretto, sospende il promesso lauto contributo alla inutile, faraonica opera, e dirotta i fondi su altra meta. La decisione formale è fissata per il 21 settembre a Bruxelles, e immaginatevi quanti lavori, quante pressioni si scateneranno – anzi, si sono già scatenate – perché il governo intervenga sulla Commissione europea perché ci ripensi. (A proposito: ironia degli effetti delle risse spartitorie e di un rimpasto sempre rinviato, il ministro delle Politiche comunitarie non c’è da sette mesi, e chissà quanti ancora ne dovranno passare). [ » ]

Tav al Nord e meno treni al Sud, chi vuole dividere il Paese?

Il progresso fermato da un gruppo di violenti, poliziotti picchiati, manifestanti definiti potenziali assassini. È la descrizione che tutti i giornali nazionali ed i tg forniscono di quanto accaduto in Val di Susa domenica 3 luglio. È da qui che si capisce che è una guerra, quella per il Tav, e come ogni guerra il potere se la gioca con tutti i mezzi a disposizione, in primis l’informazione. È un meccanismo tipico, influenzare l’opinione pubblica cercando di trasformare un conflitto sorto per ragione d’interesse in un fatto principalmente valoriale [ » ]

Mobilità sostenibile, l’altra faccia della Tav. Calabria e Sicilia tagliate fuori dal traffico ferroviario – Strategie dissennate ad alto impatto ambientale. Appello al ministro Matteoli

Nell’era in cui chiunque teorizzi sulla sostenibilità ambientale dei servizi di trasporto, si guarda al treno come strumento da incentivare, per la Calabria e la Sicilia si mette in atto invece una strategia di soppressione quasi totale del trasporto ferroviario sia dei passeggeri, ma, soprattutto, delle merci con conseguente dirottamento sull’autotrasporto. I dati sono davvero sconfortanti. Dal 2005 ad oggi, la Calabria ha perso circa 5.500 chilometri/treno al giorno. Sono stati, infatti, soppressi numerosi treni a lunga percorrenza [ » ]

I ferrovieri calabresi in piazza a Roma – La decisione è stata presa nel tentativo di evitare la continua spoliazione dei posti di lavoro nel settore e dei servizi di utilità collettiva

CATANZARO – L’8 giugno sciopereranno i ferrovieri calabresi che attueranno una manifestazione a Roma. Lo annuncia la Filt Cgil. “Più volte negli ultimi due anni- dice Nino Costantino, segretario generale della Filt-Cgil calabrese – i sindacati dei trasporti calabresi unitariamente hanno proclamato azioni di sciopero generale nel tentativo di evitare la continua spoliazione dei posti di lavoro nel settore e dei servizi di utilità collettiva. Lo abbiamo fatto nel settore ferroviario quando, con cadenza semestrale, hanno tagliato treni a lunga percorrenza e nel trasporto regionale, nel settore dell’autoferro quando il Governo ha scippato risorse [ » ]

Fit-Cisl: ci stanno togliendo anche i treni fatiscenti – I sindacati insistono sullo scempio dei tagli e della mancata manutenzione della rete ferroviaria, mentre il Ministro giustifica le scelte di Moretti – Fiorenza: «L’offerta di Trenitalia in Calabria ha uno standard di qualità che non è idoneo al genere umano»

REGGIO CALABRIA – Il ministro delle Infrastrutture Matteoli punta sulla gomma e per questo continua a giustificare, nelle risposte alle interrogazioni della deputazione calabrese, i tagli decisi in Calabria dal capoazienda di Fs Mauro Moretti con le necessità del mercato che nella nostra regione i “pochi” utilizzatori del treno non riescono a soddisfare. Osservazione sacrosanta che però non tiene conto dell’offerta che Trenitalia riserva ai viaggiatori calabresi. [ » ]