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Ponte sullo Stretto, il governo Monti lo mette in stand by per due anni – La decisione ieri al termine del Cdm “motivata dalla necessità di contenimento della spesa pubblica”

Si farà o non si farà? L’ex governo Berlusconi uno anno fa ancora prometteva che il ponte sullo stretto di Messina si sarebbe fatto eccome e fino all’estate scorsa c’era chi come Pietro Ciucci, amministratore unico Anas e commissario straordinario per il Ponte continuava a prendere impegni con le aziende. Il 30 settembre però il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aveva assicurato che l’opera non si sarebbe più fatta. Il Cdm ieri però ha deciso che ha deciso di ”prorogare, per un periodo complessivo di circa 2 anni, i termini per l’approvazione del progetto definitivo [ » ]

Rete No Ponte: “Si taglia tutto ma non il ponte”

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Il Ponte è vivo e continua a sperperare i soldi degli italiani! Nonostante le dichiarazioni di diversi esponenti del governo, a cominciare dal ministro competente Passera, che hanno affermato come il progetto Ponte non sia prioritario e non rientri nei programmi dell’esecutivo, nonostante i tagli da macelleria sociale e la spending review che sta mettendo sul piede di guerra diversi enti locali, la Stretto di Messina continua come se nulla fosse a riprogettare i siti di discarica e predisporre la relativa procedura di VIA. [ » ]

La Salerno-Reggio è una truffa all’Ue: restituiti 400 milioni

Frodi, mafia e conflitti di interessi. Quasi quattrocento milioni in fondi strutturali spesi in Calabria tra il 1994 e il 2006 sono stati restituiti l’anno scorso dallo Stato all’erario comunitario. L’agenzia antifrode comunitaria li ha riportati a Bruxelles nel 2011 ma riguardano investimenti fatti tra il 1994 e il 2006. In concreto i fondi servivano per il completamento della autostrada Salerno-Reggio Calabria. Si tratta del più grande recupero mai realizzato dall’Olaf, l’Agenzia antifrode della Ue, in collaborazione con le autorità inquirenti italiane, tra cui la Direzione nazionale antimafia. [ » ]

Per la Salerno-Reggio frodi per 382 mln di euro – Finiti in appalti irregolari: con questa cifra la Salerno-Reggio Calabria diventa protagonista del più ingente recupero di fondi strutturali nella storia della lotta europea alla corruzione

Quasi 382 milioni euro, per l’esattezza 381,9, finiti in appalti irregolari: con questa cifra la Salerno-Reggio Calabria diventa protagonista del più ingente recupero di fondi strutturali nella storia della lotta europea alla corruzione. A certificare il primato è il Rapporto 2011 dell’Olaf, l’Agenzia anti-frode comunitaria, presentato oggi a Bruxelles. Il 2011 si iscrive così negli annali come un anno record per i recuperi (con un totale di 691,4 milioni di euro, di cui oltre la metà provenienti dall’Italia) e lo diventa proprio grazie alle irregolarità legate alla tratta calabrese della A3. [ » ]

Salerno-Reggio: l’autostrada del pizzo alla mafia

“Io non è che sono venuto da voi per mille euro,che io gli piscio, ma per la scostumatezza che avete avuto. Perché venite da fuori e avete fatto lavori a casa mia”. Autostrada Salerno-Reggio Calabria, 433 chilometri di ‘ndrangheta. “Il corpo di reato più lungo del mondo”, dove la mafia più potente, chiede il pizzo, impone ditte per i subappalti, stabilisce buone relazioni con i colossi delle costruzioni italiane, mantiene l’ordine quando si può, e quando gli accordi non vengono rispettati l’ordine lo sovverte a suon di bombe nei cantieri e minacce. [ » ]

Trasporto locale, in vista 150 licenziamenti – Criticata la delibera regionale n. 147 che prevede anche tagli nel chilometraggio e di conseguenza meno risorse verso il settore – Sul piede di guerra Confail, Uil, Ugl e Cgil pronte allo sciopero: troppo penalizzata la provincia bruzia

COSENZA – Ha scatenato una serie di reazioni la delibera regionale n. 147 dello scorso trenta marzo. È incentrata essenzialmente sui tagli al trasporto pubblico locale, che a quanto pare penalizzerebbe soprattutto la provincia bruzia. Il territorio cosentino, infatti, rischia di perdere, in termini di risorse disponibili per il servizio su gomma, diversi milioni di euro, pronti a ripercuotersi sul personale dipendente delle ditte private. Molti lavoratori, infatti, tra autisti e controllori, sarebbero già in odore di licenziamento. Si parla addirittura di 150 esuberi. [ » ]

Ponte sullo Stretto, ecco perché è anti-economico – Esclusa dalle azioni prioritarie dell’Ue, in base alla nuova politica di finanziamento delle infrastrutture europee, l’opera non sarebbe appetibile per il sistema dei Project Bonds all’esame della Commissione

Il Governo viene chiamato da più parti a fare chiarezza sulla sorte del Ponte e sul ventilato definanziamento. Il Governatore della Sicilia Lombardo, rientrato dall’incontro straordinario del 26 gennaio scorso a Roma con Monti (19 i punti all’ordine del giorno a seguito degli scioperi e delle proteste in Sicilia) dichiarava: Il Governo “ci ha detto che nell’ultima riunione del Cipe non c’è stato alcun definanziamento dei fondi per il ponte sullo Stretto di Messina e che si attende l’ok della Valutazione di impatto ambientale per reperire le risorse”. [ » ]

Ponte sullo Stretto: una class-action chiede di risarcire gli espropri – L’associazione Consumatori Associati ha avanzato una richiesta associativa di maxi-risarcimento contro la Società Stretto di Messina e Stato italiano nella persona di Silvio Berlusconi per il danno commerciale apportato dalla pubblicazione delle aree da espropriare per la costruzione del ponte

Alla realizzazione della struttura sospesa tra Sicilia e Calabria, i locali credono sempre meno, specie dopo la seduta straordinaria del Consiglio comunale di Messina, dedicata lunedì 7 novembre alle tematiche inerenti alle opere propedeutiche e funzionali del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo attesta che la ragione del contendere si sposti oggi sul tema dei risarcimenti, con la prima richiesta avanzata dall’associazione Consumatori Associati, la quale si appresta a chiedere un maxi-risarcimento a Società Stretto di Messina e Stato italiano, nella persona dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per i danni fin qui prodotti dall’operazione ‘Ponte sullo Stretto’. [ » ]

La Camera ha deciso: niente più soldi per il ponte sullo stretto di Messina – Il governo aveva previsto un finanziamento da 1 miliardo e 770 milioni di euro, di cui 470 milioni per il 2012 – Ma l’Aula, con una mozione targata Idv, sulla quale la maggioranza si è astenuta, ha bloccato i fondi

Stop ai finanziamenti, pari a quasi due miliardi di euro, che il governo aveva previsto per la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina, una delle grandi opere più volte annunciate dall’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. Lo ha deciso oggi la Camera, in seguito ad una mozione che era stata presentata dall’Italia dei Valori. Al momento della votazione la maggioranza si è astenuta, nonostante proprio il governo avesse dato parere favorevole alla mozione. [ » ]