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Turismo in aumento in Calabria: 10% di presenze in più rispetto al 2014. Interrotta l’emorragia che durava dal 2008.

in economia e lavoro

“Potenzialità, prodotti simbolo, ricchezza e lavoro”. Sono i punti su cui si è soffermato il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che durante un’iniziativa enograstronimica nel comune di Parenti (CS), ha voluto mettere in risalto le opportunità del nostro territorio.

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Scilla

Parole che arrivano proprio a pochi giorni dai dati diffusi dall’Istituto Europasia e Cescat-Centro studi casa ambiente e territorio di Assoedilizia, che quest’anno segnalano una rivincita del turismo italiano e in particolare di quello meridionale.

Qualcuno ha già parlato di riscatto del Sud, perché rispetto a tutte le recenti statistiche economiche che davano le regioni meridionali agli ultimi posti, c’è una svolta favorevole. Infatti, ora troviamo la Sicilia in alto, con il 15% di turisti in più rispetto allo scorso anno, seguita dalla Sardegna, dalla Puglia e dalla Calabria che si fermano a pari merito al 10%.

Sono i primi dati positivi che arrivano dopo il 2008, che più in generale hanno visto un aumento di italiani in vacanza (8,6%) e di stranieri (2,5%) nel nostro Paese. Dati in crescita soprattutto rispetto al 2014, che addirittura nel mese di luglio registrano un +19% e con un fatturato del turismo di circa 18 miliardi di euro nei soli mesi estivi. Nell’ultimo anno questo settore ha rappresentato per l’Italia il 10,6% del PIL, con un giro di affari di 166 miliardi di euro. Cifre che hanno inciso anche sull’occupazione con un aumento del 11,4%.

Numeri postitivi, che con la fine dell’estate e la riprese di molte le attività, fanno ben sperare soprattutto per la nostra regione. Il presidente Oliverio ha tenuto a precisare come prima di tutto bisogna far fronte a quel continuo esodo di giovani, fenomeno finora passato inosservato da molti e soprattutto dalle stesse istituzioni.

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Oliverio parla a Bocca di Piazza

“Negli ultimi tre anni 179mila calabresi hanno lasciato la Calabria spostando anche la propria residenza altrove. Dobbiamo invertire questo trend negativo – ha affermato Oliverio – Dobbiamo lavorare in questa direzione, creando opportunità di lavoro intorno alla valorizzazione delle nostre risorse”.

Uno dei primi tentativi che il governo regionale sta mettendo in atto è quello di mettere in primo piano le esigenze delle aree interne della Calabria, che occupano circa l’80% del nostro territorio. “Nel Piano di Sviluppo Rurale che abbiamo approvato di recente – ha spiegato Oliverio – abbiamo deciso di premiare i giovani che investono nell’agricoltura di montagna”.

Inoltre, sempre per quanto riguarda gli investimenti in agricoltura, la Regione Calabria sta lavorando su una legge che permetta ai terreni pubblici di proprietà della Regione stessa, dell’Arssa e dell’Afor di essere scongelati e messi a disposizione delle cooperative di giovani.

I dati, infine, hanno messo in evidenza come il turismo in generale abbia avuto effetti positivi anche sul turismo enogastronomico. Quest’anno infatti circa il 42% di italiani ha preferito visitare frantoi, cantine, aziende, malghe, mercati e agriturismi. Luoghi e strutture di cui la nostra regione di certo non è sprovvista e su cui, secondo Oliverio “bisogna investire per creare ricchezza e lavoro e quindi combattere il rischio desertificazione”.

di Adelia Pantano

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