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Un referendum abrogativo per fermare le trivellazioni. Accordo tra sei regioni, tra cui la Calabria, che affacciano su Jonio e Adriatico.

in ambiente e trasporti

Un referendum abrogativo dell’articolo 35, comma 1, del Decreto Sviluppo che autorizza le trivellazioni a terra e off shore. E’ quanto è stato concordato a Bari nel corso della riunione dei Presidenti delle Regioni del Sud e dell’Adriatico per definire una strategia comune sul fronte delle trivellazioni nei mari Jonio e Adriatico.

La richiesta di consultazione popolare contro le trivellazioni per la ricerca di idrocarburi dovrà ora essere deliberata dai Consigli regionali interessati, la cui convocazione, come concordato con i presidenti delle Assemblee, dovrebbe avvenire entro il 30 settembre.

Antonella Rizzo

Antonella Rizzo

“Una linea di azione che sarà oggetto di discussione nel prossimo Consiglio Regionale, programmato per il prossimo 28 settembre – ha dichiarato a margine l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo – Una delle prime iniziative, tenutasi a Termoli, è stata proprio quella di avviare azioni congiunte con i governatori di Puglia, Basilicata, Marche, Abruzzo e Molise contro le attività di estrazione di idrocarburi nelle nostre acque, alla quale è seguito un importante incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, lo scorso 29 luglio, dove è stata presentata una moratoria contro tutte le azioni che implicano le trivellazioni nel mare”.

La subsidenza (cioè il lento e progressivo abbassamento verticale del fondo di un bacino marino o di un’area continentale), l’alto rischio sismico, la presenza di parchi marini protetti e parchi archeologici di fama mondiale sono le principali motivazioni alla base del veto posto dalle Regioni all’iniziativa del Governo. “Abbiamo illustrato le motivazioni contrarie alla campagna promossa dallo Stato che prevede l’istallazione di piattaforme estrattive nei nostri mari – ha proseguito Rizzo – Ed è stato più volte ribadito che se la risposta da parte del Governo non fosse stata chiara ed esaustiva, si sarebbe proceduto, nel rispetto della Costituzione, alla richiesta di deliberazione di un referendum abrogativo dell’art. 35 del Decreto Sviluppo da parte delle 6 regioni coinvolte. Siamo a una passo dall’ottenimento di un primo traguardo a difesa di una delle nostre più grandi ricchezze, il mare”.

Soddisfatto anche il governatore Oliverio che ha parlato di “un’iniziativa di grande valore” soprattutto per una regione come la nostra “pienamente proiettata nel mare con circa 800 chilometri di costa – evidenzia il presidente dell’Esecutivo calabrese – Il mare, quindi, è per noi una risorsa che deve essere tutelata e valorizzata”.

e.d.g.

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