CATANZARO – Ci sarà una nuova ondata, probabilmente l’ultima, di lauree annullate. Continua l’operazione di “pulizia” avviata dall’Università Magna Græcia su binari paralleli a quelli dell’inchiesta penale sulla presunta compravendita di esami alla facoltà di Giurisprudenza. Proprio nei giorni in cui il gup del Tribunale si appresta a fissare la data dell’udienza preliminare a carico dei 97 indagati (91 studenti, 4 funzionari e due docenti dell’Ateneo), a Germaneto sono calendarizzate alcune riunioni della commissione interna voluta dall’ex rettore Francesco Saverio Costanzo e confermata dal successore Aldo Quattrone. [ » ]
Università, così compravano gli esami – Il principale indagato, Francesco Marcello, ha ricostruito il sistema in vari interrogatori. A breve l’udienza dal Gup – Il sindaco di un paese, l’avvocato, il taxista: tutti contattavano il funzionario
CATANZARO – Il sindaco di un paesotto fuori provincia, un avvocato cosentino e un altro di Monasterace, un asserito esponente dei servizi segreti, un architetto, il segretario di un istituti scolastico ma anche i casi più “terra terra” di una zia che vuole aiutare il nipote in difficoltà, del giovanotto che spera con una laurea di fare carriera nell’azienda del Vibonese per cui lavora, del vecchio e fraterno amico che fa il taxista, dei genitori conosciuti per caso che si dicono angosciati per il percorso universitario dei figli. E ancora il musicista con cui talvolta ha suonato, il genitore che vuole aiutare la figlia incinta, i numerosi studenti che si sono presentati da solo a chiedere i “servigi”. [ » ]
Università Mediterranea, il senato accademico sfiducia il rettore – Otto su 11 componenti hanno firmato una lettera in cui invitano Giovannini a farsi subito da parte – Tra le principali accuse: opacità della gestione finanziaria e la totale perdita di credibilità
REGGIO CALABRIA – Formalmente è una lettera firmata da otto senatori (su 11), sostanzialmente una bomba. Che squarcia l’Università Mediterranea e chiede senza mezzi termini le dimissioni del rettore Massimo Giovannini. Un malessere che cova da tempo contro il vertice dell’Ateneo e che è riaffiorato ieri con le firme di Pierluigi Antonucci, Enzo Bentivoglio, Pasquale Catanoso, Attilio Gorassini, Rocco Palamara, Marco Poiana, Adolfo Santini, Santo Marcello Zimbone, i quali ricordano che già «nell’ottobre 2011, quando il Senato accademico fu costretto a non approvare il testo del nuovo Statuto, per la difformità della versione in approvazione rispetto a quella licenziata dalla Commissione, e pretendere che il testo fosse controfirmato, in ogni sua pagina, da tutti i membri della Commissione e accompagnato dai verbali delle riunioni. Questo episodio ha minato in molti la disponibilità a confermare al Rettore la delega fiduciaria delle funzioni». [ » ]
Test manomessi all’Università, confermata la scarcerazione – Pronuncia della Cassazione sull’appello della Procura contro il Riesame – Nessuna custodia cautelare per l’assistente tecnico Antonio Cuteri
CATANZARO – La Corte di Cassazione ha confermato il provvedimento di scarcerazione di Antonio Cuteri, 42 anni, assistente tecnico dell’università Magna Græcia, addetto alle aule di Medicina, tra i principali imputati nell’inchiesta sulla presunta manomissione dei plichi contenenti i test per l’ammissione alle facoltà a numero chiuso di Medicina e Chirurgia. Il Giudice supremo ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della Procura della Repubblica di Catanzaro che aveva impugnato la decisione del Tribunale del riesame di revocare l’ordinanza cautelare [ » ]
Il Tar: esami falsificati e nessuna buona fede – Bocciato l’ennesimo ricorso di una studentessa alla quale è stata revocata la laurea. «È stata ripristinata la legalità violata», scrivono i giudici – Nuovo importante passaggio in sede amministrativa mentre l’inchiesta penale è da tempo al rush conclusivo
CATANZARO – «Il disconoscimento della firma da parte del docente costituisce una prova adeguatamente conducente sul fatto che l’esame non è stato sostenuto». Nè, tantomeno, «risultano necessarie indagini suppletive su circostanze assolutamente ipotetiche e irrealistiche come l’eventuale alterazione del registro o l’invio al macero dei verbali degli esami». D’altra parte, l’accusa di aver falsificato veline e verbali d’esame escluderebbe «anche la buona fede», così come «suffragato da ulteriori elementi indiziari». [ » ]
Unical, polemiche sul nuovo statuto da parte dei ragazzi delle associazioni – Si chiede un incontro per discutere delle nuove norme – Il regolamento è da tempo in fase d’approvazionenegli uffici del ministero dell’Istruzione e della ricerca
COSENZA – Studenti e autorità scolastiche o universitarie non andranno veramente d’accordo e ottobre è il mese delle contestazioni studentesche per antonomasia. In fondo si tratta delle vecchia lotta tra “il potere” e i cittadini e se si tratta di studenti universitari indomiti il problema può solo acuirsi. Le problematiche intorno ai nuovi statuti universitari degli atenei italiani, che stanno per essere approvati dal ministero, non sono rimaste fuori dal campus di Arcavacata e una parte del mondo dell’associazionismo dell’Unical è in fermento per alcuni articoli del nuovo regolamento generale per le modalità utilizzate. Una protesta che riguarda molte università italiane. [ » ]
Corsi non attivati all’Unical, studenti in piazza – Ieri mattina è esplosa la rabbia tra gli universitari della Facoltà di Economia e dell’area di Giurisprudenza: tutto è stato rinviato al secondo semestre – I diretti interessati stanno preparando una petizione da consegnare anche al Rettore Giovanni Latorre
COSENZA – È esplosa la rabbia ieri mattina tra gli studenti dell’Unical. Motivo? Non sarebbero stati attivati alcuni corsi della Facoltà di Economia e dell’area di Giurisprudenza. Tanto è bastato a portare in piazza i futuri dottori in legge o aspiranti commercialisti. Probabilmente partiranno nel secondo semestre, ma ciò comporterà un sovraccarico di lavoro per i diretti interessati, molti dei quali hanno incassato il colpo ieri mattina stesso, una volta giunti nella cittadella universitaria di Arcavacata. Ed è immediatamente scattata la protesta. [ » ]
Esami “fantasma” all’Unical, 40 indagati – Interrogati in Procura dal pm Antonio Tridico dieci studenti promossi senza aver mai sostenuto le prove nella facoltà di Lettere e Filosofia – Parziali ammissioni di colpevolezza. Le indagini puntano a snidare i dipendenti infedeli dell’ateneo
COSENZA – Il grande inganno. Sono quaranta le persone finite sott’inchiesta per gli esami “fantasma” venduti all’Unical. Si tratta di tre dipendenti dell’area didattica dell’ateneo di Arcavacata e trentasette studenti (d’eta compresa tra i 30 e i 50 anni) che avrebbero ottenuto fittiziamente il superamento di prove mai in effetti sostenute nella facoltà di Lettere e Filosofia. Il pm Antonio Tridico ha proceduto ieri ad una serie d’interrogatori. Dieci le persone sentite dal magistrato inquirente, gran parte delle quali ha fatto scena muta. [ » ]
Falsi esami, telefonate dagli uffici inchiodano i principali inquisiti – Una montagna di documenti agli atti dell’accusa che ipotizza pure l’associazione per delinquere – Chiuse le indagini sono imminenti le richieste di rinvio a giudizio
CATANZARO – Una montagna d’intercettazioni, in qualche occasione anche dai telefoni degli uffici universitari di Germaneto. E poi riscontri materiali, firme false disconosciute dagli stessi professori, documenti originali mancanti, libretti universitari distrutti o fatti sparire per cancellare le tracce. L’accusa – rappresentata dai sostituti procuratori della Repubblica Salvatore Curcio e Paolo Petrolo – ritiene di avere una “montagna” di prove nei confronti dei 97 destinatari degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari sulla presunta compravendita di esami alla facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo Magna Græcia. [ » ]
Falsi esami, terremoto a Giurisprudenza – Coinvolti docenti, funzionari e decine di ex studenti poi diventati avvocati, uno dei quali impegnato a Perugia nel processo per il delitto di Meredith – Chiuse le indagini della Procura a carico di 97 persone. L’inchiesta scaturì da una denuncia del Rettore
CATANZARO – Lauree e carriere legali come castelli di carta, che rischiano di rollare sotto i colpi della Magistratura. Da anni la Procura di Catanzaro lavora all’inchiesta sui falsi esami alla facoltà di Giurisprudenza. E adesso le indagini preliminari giungono alla conclusione, con il recapito dei relativi avvisi alla bellezza di 97 persone. Nel calderone ci sono studenti, funzionari e due professori dell’Università Magna Græcia. Le accuse nei loro confronti sono pesanti. E vanno – a vario titolo – dalla corruzione al falso, passando per la distruzione di atti pubblici. Nei confronti dei quattro funzionari s’ipotizza anche l’associazione per delinquere. [ » ]