CATANZARO – Sono state depositate nel pomeriggio di ieri le prime decisioni del Tribunale del Riesame (Adalgisa Rinardo presidente, Sergio Natale e Ilaria Tarantino a latere) in merito a dodici posizioni delle altrettanti persone indagate nell’inchiesta della Procura di Lamezia Terme sul rilascio di “patenti facili”, sfociata nell’operazione “Isola felice” compiuta dalla polizia stradale su delega del sostituto procuratore Domenico Galletta. [ » ]
Blitz della Dda, arrestato magistrato calabrese: “Favoriva il clan Valle-Lampada e i suoi interessi” – In manette anche l’avvocato milanese Vincenzo Minasi e Francesco Morelli, componente del Consiglio Regionale della Calabria, eletto nella lista ‘Pdl-Berlusconi per Scopelliti’ – Carcere anche per i fratelli Francesco e Giulio Giuseppe Lampada, imprenditori legati al clan Valle, trapiantato in Lombardia, e per il maresciallo capo della Guardia di Finanza Luigi Mongelli
REGGIO CALABRIA – Magistrati di spicco, politici di primo piano, uomini delle forze dell’ordine e affiliati: è un’operazione anti-’ndrangheta che coinvolge tutti i livelli quella in corso in queste ore a Reggio Calabria ad opera della Dda di Milano e delle Squadre mobili delle due città. In manette Francesco Morelli, consigliere regionale del Pdl, considerato dagli inquirenti l’anello di collegamento tra i clan e gli ambienti politici nazionali. Il suo non è l’unico nome di peso. Corruzione, favoreggiamento personale, rivelazione del segreto d’ufficio con l’aggravante di aver agevolato le attività della ‘ndrangheta [ » ]
Reggio Calabria, la cosca Tegano “socia” dell’azienda comunale di manutenzione – Undici arresti nell’operazione condotta dal Gico della Guardia di Finanza: una rete di colletti bianchi avrebbe garantito al boss la partecipazione nel capitale della municipalizzata Multiservizi srl
REGGIO CALABRIA – La Multiservizi srl è l’azienda municipalizzata di Reggio Calabria che si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria dei beni immobili del Comune. Tra i soci ci sono lo stesso Comune e la ‘ndrangheta. Questa l’accusa formulata dalla Direzione distrettuale antimafia, che all’alba ha fatto scattare l’operazione Astrea contro la cosca Tegano-De Stefano – tra le più potenti della criminalità calabrese – e alcuni colletti bianchi che secondo gli inquirenti avrebbero fatto da prestanome. [ » ]
Ucciso imprenditore nel crotonese – Colpito al volto da due colpi di fucile Carmine Bonifazio
CUTRO (KR) – Un uomo di 42 anni, Carmine Bonifazio, è stato ucciso questa mattina a colpi di arma da fuoco in una via centralissima di Cutro. L’uomo, un imprenditore nel settore dei mangimi, era appena uscito da casa sua ed era salito a bordo della sua automobile, quando, dopo aver percorso qualche metro, qualcuno gli ha imposto di fermarsi ed ha fatto partire due colpi di fucile calibro 12 che l’hanno raggiunto in pieno volto attraverso il finestrino. [ » ]
Agguato a Locri: ucciso per strada Pietro Marsiglia
LOCRI (RC) – Questa mattina è stato ucciso con quattro colpi di pistola Pietro Marsiglia, 66 anni, pregiudicato e considerato un esponente del clan Cordì. L’omicidio è avvenuto per strada. Una telefonata anonima aveva avvisato i carabinieri di una rissa e di un uomo rimasto a terra. Invece, quando le forze dell’ordine sono giunte sul posto, hanno trovato il cadavere dell’uomo colpito dai proiettili. [ » ]
Pacifica protesta dei profughi africani, Statale 18 bloccata per più di un’ora – Invocano permessi di soggiorno e maggiore igiene – Il serrato colloquio con i responsabili delle forze dell’ordine ha riportato alla calma i manifestanti
AMANTEA (CS) – “Vive Italia, vive Amantea”. L’ortografia è scorretta ma la sostanza non cambia: loro amano questa terra, ricca di contraddizioni ma capace anche di aprire il cuore. Recitava così uno dei cartelli agitati dai profughi nordafricani che nel corso delle prime ore della mattina di ieri hanno messo in atto una protesta sulla Ss 18. Per l’occasione, hanno preparato un cartello come segno tangibile dello spirito non violento che li ha spinti a compiere un gesto così eclatante. [ » ]
Pentita parla della tragica fine del “brasiliano” – Il ventunenne Massimo Speranza svanì nel nulla l’undici settembre del 2001. Uscì da casa per andare ad uno strano appuntamento – Nel Cosentino sono state eliminate con il sistema della “lupara bianca” 15 persone negli ultimi 6 anni
COSENZA – Il “brasiliano” e le rivelazioni della pentita. È una donna che ha lasciato le file della criminalità organizzata ad aver offerto una chiave di lettura alla misteriosa scomparsa d’un giovane di via Popilia. Si chiamava Massimo Speranza, 21 anni, ed è svanito nel nulla l’undici settembre del 2001, quando il mondo intero appariva distratto e terrorizzato dall’attacco sferrato da Al Quaeda alle “Torri gemelle” di New York. Il ventunenne, che aveva finito di scontare in semilibertà una condanna nel giugno di quell’anno, veniva comunemente chiamato “il brasiliano” per via della carnagione scura e della smodata passione per il calcio. [ » ]
Erogato l’introvabile farmaco anticancro – Recuperato a Taurianova il costosissimo medicinale (5mila euro a confezione) destinato alle cure dei carcinomi a fegato e reni – Il caso era esploso dopo la denuncia della moglie di un malato oncologico originario di Reggio Calabria
COSENZA – Quel costosissimo farmaco anticancro è disponibile? Oppure è davvero introvabile? A quanto pare, la vicenda denunciata nei giorni scorsi dalla moglie di un malato oncologico di Reggio Calabria si sarebbe già risolta con l’erogazione del “Sorafenib” da parte del Servizio farmaceutico territoriale di Taurianova. La donna aveva dichiarato che la farmacia ospedaliera dei “Riuniti” di Reggio le avrebbe negato l’angiogenetico. Un diniego sostenuto da una motivazione inquietante: «Non abbiamo i soldi e non possiamo ordinare il farmaco per suo marito». [ » ]
Fucilate contro l’auto del prete antimafia – Tre i colpi a pallettoni hanno danneggiato la “Grande Punto” di don Giuseppe Campisano, responsabile della parrocchia di San Rocco – Il sindaco Mario Mazza ha convocato per stasera una seduta aperta del consiglio comunale
GIOIOSA JONICA (RC) – Preti sotto tiro. Sacerdoti minacciati e nel mirino della criminalità perché ritenuti scomodi e, soprattutto, fin troppo schietti, diretti. Autentici guastafeste, abituati a parlare senza peli sulla lingua nei loro messaggi ai “capibastone” e ai “picciotti” della ‘ndrangheta o ai bulli di turno, a chi naviga o ruota nella melma del malaffare. Ieri mattina, poco prima dell’alba ignoti malviventi hanno esploso almeno 3 colpi di fucile da caccia calibro 12 caricato a pallettoni contro l’autovettura, una Fiat Grande Punto, di proprietà di don Giuseppe Campisano, 59 anni, responsabile della parrocchia di San Rocco [ » ]
A San Marino la cassaforte della ‘ndrangheta, conti bancari per riciclare i soldi della droga – Dieci le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla procura di Catanzaro – Gli arresti coinvolgono diverse regioni d’Italia – Al centro gli interessi della cosca Mancuso e quelli del boss Vincenzo Barbieri ucciso nel marzo scorso
CATANZARO – Conti correnti nella disponibilità dei colletti bianchi della ‘ndrangheta e tutti accessi in un istituto di credito di San marino. Obiettivo: riciclare il denaro del narcotraffico. C’è questo nell’inchiesta coordinata dalla procura di Catanzaro che questa mattina ha dato via a dieci ordinanze di custodia cautelare. Dalle prime ore dell’alba, infatti, gli uomini del Ros stanno operando in diverse regioni d’Italia. Sul piatto del’inchiesta gli affari della potente cosca Mancuso. [ » ]