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‘Ndrangheta al Nord: potere criminale sostenuto da politica e economia – La relazione annuale della Direzione nazionale antimafia punta il dito sul sistema generato dalle infiltrazioni nelle regioni colonizzate dalle ‘ndrine
ROMA – L’immagine di una Italia sotto sopra in cui le mafie presenti da decenni nel Nord della Penisola hanno ricreato – nelle regioni un tempo lontane dal radicamento del fenomeno mafioso – un sistema criminale, un potere mafioso, grazie all’appoggio di pezzi della politica, attraverso le amministrazioni pubbliche e di pezzi dell’economia, con il sostegno di imprenditori e professionisti. Questa l’immagine che emerge dall’analisi annuale realizzata dalla Direzione nazionale antimafia. [ » ]
Un «avviso» per il re del sushi, minacciato Vincenzo Ceravolo: il 15 luglio gli sarà tolta la protezione – L’imprenditore ha conquistato il mercato ittico mondiale, ma si è opposto ai clan
VIBO VALENTIA – Dal 15 luglio gli verrà revocata la scorta. Dal 2003, anno in cui scoperchiò le malefatte del capoclan del vibonese, iniziò per lui un calvario. Ed ora alla vigilia della revoca della protezione iniziano le avvisaglie. Un’intimidazione è stata compiuta ai danni dell’imprenditore di Vibo Valentia, Vincenzo Ceravolo. Ignoti hanno affisso, negli spazi riservati agli annunci mortuari vicino alla centralissima piazza Municipio, un articolo del Quotidiano della Calabria di alcuni giorni fa in cui si dava notizia che l’ufficio centrale di protezione ha disposto la revoca della scorta a Ceravolo a far data dal 15 luglio prossimo. [ » ]
Genova, serve interprete per processare i boss calabresi – Nel procedimento contro la ‘ndrangheta in Liguria, il Gup richiede una consulenza per decifrare le dichiarazioni degli imputati
REGGIO CALABRIA – Rinviato ad ottobre il processo “Maglio 3” al tribunale di Genova per ripercorrere la storia delle infiltrazioni delle ‘ndrine in Liguria. Il motivo sembra banale, quasi una ironia della sorte, ma è emblematico di come questa mafia sia particolarmente insidiosa, dell’alone di mistero che la circonda. Come se fossero esponenti delle Triadi, della malavita cinese, il giudice udienza preliminare di ‘Maglio’ ha ammesso di non capirci un’acca; non si capisce nulla delle intercettazioni. Semplicemente, le frasi rubate ai criminali dalle intercettazioni di carabinieri e Polizia della Lanterna e di ponente e Levante ligure, vengono scambiate in strettissimo dialetto della Piana di Gioia Tauro, o peggio della Locride. Nulla a che vedere con l’italiano; è un dialetto impenetrabile. [ » ]
Operazione Medusa: in ginocchio la cosca Giampà di Lamezia Terme – Comandavano tre donne. Mariti dietro le sbarre, le consorti gestivano le operazioni – Operazione dalla squadra mobile di Catanzaro in un’operazione congiunta con i carabinieri e le fiamme gialle – Tra gli arrestati anche un carabiniere in servizio a Lamezia
LAMEZIA TERME – Trentasei persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Catanzaro in un operazione congiunta con i carabinieri e le fiamme gialle del capoluogo calabrese su disposizione della Procura Dostrettuale Antimafia catanzarese. Nell’operazione denominata “Medusa” è stata colpita la cosca Giampà egemone nel territorio di Lamezia Terme. Le indagini degli investigatori hanno permesso di fare luce su una serie di danneggiamenti ed intimidazioni nei confronti di commercianti e imprenditori del comprensorio lametino. [ » ]
Coca sui transatlantici, blitz contro cosca della ‘ndrangheta – Decine di arresti e mandati di cattura in tutta Europa. Blitz in Italia, Bulgaria, Slovenia, Spagna, Olanda, Finlandia e Croazia – Gli ordini di arresto sono stati firmati su richiesta della Dda di Milano che indaga su una costola piemontese della mafia calabrese
Sette anni di indagine, con il coinvolgimento prima della Dda di Torino e poi di quella di Milano, che hanno portato a smantellare una delle principali organizzazioni internazionali specializzate nel traffico della cocaina. Con una novità: la ‘ndrangheta ha avuto un ruolo non da protagonista, superata, in questo caso, dalla mafia bulgara, risorta sulle cenere della sua storia centrale negli anni ’80 sulla rotta balcanica dell’eroina. [ » ]
‘Ndrangheta, blitz in tutta Italia: 63 arresti tra Calabria, Lazio, Veneto e Lombardia – L’operazione “Tela del ragno” è coordinata dalla Dda di Catanzaro e ha visto impegnati oltre 500 uomini tra carabinieri di Cosenza e Ros. 250 indagati, sequestrati beni per 150 milioni di euro – Per tutti le accuse vanno dall’associazione mafiosa all’omicidio, passando per usura ed estorsione
Arresti in Calabria, Lombardia, Lazio e Veneto, sette cosche di ‘ndrangheta smantellate, centinaia di uomini impiegati e beni per quindici milioni di euro messi sotto sequestro. E’ questo il bilancio di una maxi operazioni contro la criminalità organizzata calabrese scattata all’alba di oggi in tutta Italia e che ha visto l’esecuzione di 63 ordinanze di misura cautelare nei confronti di esponenti mafiosi legati ai clan. Ben 250, invece, gli indagati. [ » ]
Un giorno da vivere senza mafia
LAMEZIA TERME – Un giorno che non c’è. Che invece vorresti ci fosse. Non ogni quattro anni come il 29 febbraio. Ma sempre. Un giorno senza ‘ndrangheta. A Lamezia Terme, in uno dei quartieri a più alta densità criminale d’Italia, Capizzaglie, oggi cercano di realizzarlo questo giorno. Ventiquattro ore senza malavita, provando a sradicare la malapianta di un’intera regione. Perché in Calabria la ‘ndrangheta la senti, la tocchi, l’odori, ovunque. «Ogni giorno ti passa davanti», dicono gli organizzatori- al bar, al supermercato, nelle buche delle strade, nei saluti “rispettosi”. La ‘ndrangheta è nella politica (persino ai vertici regionali, come sostiene il colonnello dei Ros Valerio Giardina), controlla intere amministrazioni calabresi e non (Bordighera e Ventimiglia, tra gli ultimi casi), «grandi opere» e «grandi eventi» (il Tav della Valsusa, l’Expo di Milano). E Lamezia subisce maledettamente questa illegalità diffusa. [ » ]
L’avvocato Cornicello estraneo alla ‘ndrangheta – Il legale è stato rimesso in libertà dal gip Livio Cristofano di Cosenza che ha accolto l’articolata istanza presentata dal penalista Giovanni Zagarese – L’inchiesta sulle perizie compiacenti ai boss è partita dalle confessioni del pentito Samuele Lo Vato
ROSSANO (CS) – La fine di un incubo. Il gip di Cosenza, Livio Cristofano, ha scarcerato l’avvocato del foro di Rossano, Francesco Marcello Cornicello, risucchiato nelle scorse settimane nel vortice di un’inchiesta giudiziaria legata a presunte perizie medico-legali fittizie ottenute da alcuni boss della ‘ndrangheta per scampare ai rigori del carcere duro. L’avvocato Cornicello, che non era tuttavia mai entrato in contatto con esponenti della criminalità organizzata ma era solo impegnato nella difesa di un poliziotto (sospeso dal servizio) responsabile di atti di violenza contro un familiare, aveva subito contestato le pesanti accuse mossegli. [ » ]
La scalata della ‘ndrangheta in Toscana – Dedicato alle infiltrazioni e agli appetiti delle cosche vibonesi un intero capitolo dell’ultimo rapporto della Fondazione Caponnetto presentato a Firenze – In primo piano il ruolo dei Mancuso di Limbadi nel traffico di droga e nel reinvestimento di capitali illeciti
VIBO VALENTIA – È dedicato alle infiltrazioni della ‘ndrangheta vibonese in Toscana un intero capitolo dell’ultimo rapporto sulle mafie presentato nei giorni scorsi a Firenze dalla “Fondazione Antonino Caponnetto”, nata nel giugno del 2003 per onorare la memoria dello storico capo dell’Ufficio istruzione di Palermo che istruì il primo maxi-processo contro Cosa Nostra. Secondo questo rapporto, a farla da padrone in Toscana nel traffico di droga e nel reinvestimento dei capitali illeciti sarebbero elementi di primo piano del clan Mancuso di Limbadi. [ » ]